"Il mondo fuggevole di Toulose Lautrec"

Il Palazzo Reale di Milano celebra fino al 18 febbraio una grande monografica che racconta l’intero percorso artistico di Henri de Toulose- Lautrec (1864-1901). In mostra sono esposte 250 opere di Toulose-Lautrec, con 35 dipinti oltre a litografie, acqueforti e affiches, provenienti dal Musée
Toulose-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine 
Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte 
di San Paolo), e la BNF di Parigi,
oltre a diverse storiche collezioni private. Sarà possibile ammirare anche la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati da Toulose-Lautrec, accompagnati da studi e bozzetti preparatori dell’artista “Maledetto”.Si tratta di ritratti dei personaggi e del mondo dei locali notturni di Montmartre, dal Moulin de la Galette al Divan Japonais, dalla celebre Goulue a Jane Avril. Considerata la conoscenza da parte di Toulose-Lautrec dell’arte e della cultura giapponese, il percorso espositivo presenta anche rare
stampe di maestri giapponesi, fra le quali la serie completa della Maison verte di Utamaro che raffigura l’ambiente dei postriboli e di coloro che lo
frequentavano. La mostra prende avvio con la sezione che analizza il rapporto intercorso fra l’artista francese e la fotografia, una delle straordinarie novità che come la bicicletta, del manifesto
pubblicitario, del telefono, trasformeranno la quotidianità della vita parigina nel 1880. Il quartiere di Montmartre: sobborgo parigino, ricco di cabaret, trattorie, caffè concerto, sale da ballo con una variegata moltitudine di poeti, scrittori
ed artisti ha rappresentato una
tappa importante della vicenda artistica di Toulose-

Lautrec. Luogo in cui
serpeggiava una carica trasgressiva per l’ osmosi fra il bel mondo
 e gli appartenenti al demi-monde, oltre alla gente del popolo. Un altro dei temi cari all’artista è quello con le “ragazze” delle case chiuse, fonte d’ispirazione che al pari di cantanti, attrici e ballerine dei café-concert, si configura come uno dei suoi capolavori e di tutta l’arte di fine

ottocento.Un’ ultima sezione è quella delle affiche che rivelano una costante attenzione alla vita moderna in tutti i suoi aspetti, dal romanzo best-seller alla moda del ciclismo, diventato fenomeno di élite, alla raffigurazione di un
Portrait de Lautrec
automobilista alla guida di una delle prime vetture. La mostra, a cura di Danièle Devynck (direttice del Museo Toulose-Lautrc di Albi) e Claudia Beltramo Ceppi Zevi, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, in collaborazione con il
Musée Toulose-Lautrec di Albi e l’Institut National d’histoire de l’art (INHA) di Parigi, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia

    
                       Giuseppina Serafino
                          
  

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