lunedì 9 ottobre 2017

La Valle Isarco e i suoi 100 itinerari

La Valle Isarco, situata a quasi 100 km dal Brennero e Bolzano passando per Vipiteno e Bressanone, è stata definita “la valle dei
percorsi” per i suoi molteplici itinerari tematici. Nel cuore dell’Alto Adige l’ambiente presenta sfaccettature che acquistano un fascino particolare con i colori autunnali: vigneti e boschi di caducifoglie, malghe in altitudine che si ergono dinanzi al regno delle rocce e dei ghiacci. Un patrimonio ambientalistico di notevole pregio che può essere riscoperto grazie alla nuova Guida “ Escursioni in Alto Adige/Sudtirol-Valle
Isarco, la valle dei percorsi”, realizzata grazie alla locale società di promozione Valle Isarco Marketing è disponibile nei vari uffici turistici. Vengono presentati 100 itinerari suddivisi in 10 tematiche,
belle escursioni da 500 a 3500 metri, anche a misura di famiglia, trekking in alta quota, vie ferrate su roccia, sentieri didattici, ed itinerari culturali. Una passeggiata adatta alle stagioni intermedie è il giro alle Cascate di Barbiano e al luogo mistico delle Tre
Chiese. Lungo questo sentiero “Wasserfallweg” si raggiunge prima la cascata inferiore poi quella superiore, dove si verificano 8 salti d’acqua che precipitano a valle da un gradone di 200 metri di altezza. Molto suggestivo è il sito con le 3
cappelle edificate in un luogo, sede di antichissimi culti pagani. La “Via dei masi di Fundres” è un percorso tematico denso di spunti storico-
culturali attorno ai masi più caratteristici di questo straordinario territorio. Il vero e proprio viaggio di scoperta raggiunge un’altitudine massima di 1325 metri e si snoda su un tragitto lungo 8,5 km e che
dura 2,5 ore. Fra le particolarità da segnalare : il proprietario del maso Feurer pratica l’arte del bottaio, di fronte al maso Parth si trova il Museo del tempo con il giardino aromatico. Fra le escursioni più montane, al di sopra dei 2000
metri, l’escursione circolare attorno al Sass Putia rimane una delle classiche dolomitiche della zona ben percorribili fino a stagione avanzata. Siamo all’interno del Parco Naturale Puez-Odle, e il massiccio del Sass de Putia fa parte del Patrimonio Naturale Unesco. La gola Moibach-Schlucht fornisce una visione d’insieme della geologia dell’era pre-dolomitica.La roccia delle guglie e dei picchi arditi delle Odle, a cui il Putia appartiene, la si ammira
a distanza di sicurezza, attraversando malghe e radure fantastiche. I gestori dei rifugi della Valle Isarco, molti dei quali rimangono aperti fino alla fine di ottobre, sono artefici del nuovo progetto “ Baite Top “ (Tested-Outstanding-Place): un circuito di 56 malghe e rifugi “certificati” in base a 61 requisiti di tipicità, autenticità della cucina e dell’accoglienza genuinamente altoatesina. Un fascino assolutamente da provare.


                             Giuseppina Serafino