giovedì 28 dicembre 2017

MAUA a Milano

A Milano è sorto un nuovo MAUA, ossia un museo di arte urbana aumentata, sorto dall’idea di proporre itinerari culturali inediti, fuori dai tradizionali circuiti dell’arte. In questo modo, 50 opere di street art animate in realtà aumentata diventano l’occasione per esplorare quartieri meno noti della città. Si inizia scegliendo il                                                                   
proprio percorso e, giunti, sul posto, l’esperienza prosegue in forma digitale: ogni opera, inquadrata con lo smartphone, ne genera una nuova e si trasforma in un lavoro di digital art, creato appositamente per il museo grazie a tecnologie di realtà aumentata. MAUA scaturisce dal progetto“Milano Città Aumentata”, uno tra i 14 vincitori del “Bando alle periferie” promosso dal Comune di Milano per ripensare e valorizzare i quartieri. 
Inizialmente i progetti presentati da quasi 500 associazioni erano stati 160, con un finanziamento di 548 mila euro. Si tratta di alcune importanti iniziative delle forze sociali, culturali ed economiche per migliorare la qualità della vita nei cinque ambiti strategici del Piano delle Periferie: Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle- Porto di Mare, Niguarda-Bovisa e Qt8-Gallaratese. “Un museo è un luogo in cui si testimonia un momento, un passaggio, un pensiero, uno spazio in cui si conserva la memoria di un tempo raccogliendone tracce e segni, in modo che quelle esperienze, viste, vissute e approfondite, possano essere utili allo sviluppo di una comunità-ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno-Un’esperienza come quella del MAUA può quindi servire a raccontare anche questo nostro tempo, che fa sbocciare ovunque, spontanee, creatività e bellezza, “fissandole”in uno spazio virtuale senza separarle dal loro contesto, e animandole là dove sono nate per invitare tutti ad alzare gli occhi e scoprirle”. Da questi presupposti 
nasce l’idea di coinvolgere nel progetto MAUA gli stessi abitanti dei quartieri fin dalla prima fase della ricerca, che ha portato alla creazione della più grande mappatura realizzata dalla street art a Milano con 218 opere e tour alternativi. Ad abitanti, studenti ed associazioni dei cinque quartieri è stato chiesto di selezionare le opere più rappresentative della propria zona e di fotografarle insieme a studenti e docenti della scuola CFP Bauer, diffusa che ha portato all’acquisizione di 50 opere in un immaginario grande museo a cielo aperto. Per ogni visitatore, la visita del reale continua poi sul proprio smartphone tramite l’app Bepart che grazie alla realtà aumentata, anima e trasforma le 50 opere in 50 lavori di digital art, sviluppati durante un workshop da 50 giovani animation designer.
Per coloro che non hanno la possibilità di accedere direttamente, è possibile osservare le animazioni in realtà aumentata inquadrandole sul catalogo di MAUA, edito da Terre di Mezzo.
                                                                                   
                                           Giuseppina Serafino