lunedì 16 luglio 2018

Be Breizh (Siate Bretoni)

La Bretagna è una terra dai molteplici volti per i paesaggi da incorniciare, per le tradizioni e la vita en plein air. Orgogliosa della sua identità celtica essa vanta un patrimonio architettonico senza pari, una cinquantina di fari illuminano le coste per guidare le imbarcazioni. Il faro dell’isola vergine, gigante
di granito a 365 gradini, è il più alto d’Europa e del mondo tra quelli in pietra da taglio, con una vista grandiosa a 82,5 metri. 
Il faro di Saint –Mathieu, baluardo alla fine del mondo , fin dal 1835, emerge dalle rovine di un’antica abbazia; il faro di Stiff, decano dei fari bretoni, entrò in funzione nel 1200 e domina i flutti sull’isola di Quessant, sulla quale esiste un Museo dedicato a queste suggestive strutture marine.Nel cuore della Bretagna una dozzina di sculture che rappresentano i santi bretoni dominano sulle colline e ad essi ogni anno si aggiunge un nuovo gigante di granito.
L’associazione La Vallée de Saints festeggerà quest’anno, dal 26 al 29 luglio, il suo decimo anniversario con una centesima scultura che verrà trasportata su un antico veliero dalla Cornovaglia britannica per fargli attraversare la Manica, nella folle” Traversata dei giganti”. Sono da menzionare anche i numerosi festival come quello interceltico di Lorient che mette in scena una mitica parata delle nazioni celtiche, Art Rock a Saint Brieuc mescola musica, danza, teatro arti digitali , visive e persino gastronomia, per un evento pop rock molto festoso. Les Vieilles Charrues da oltre 20 anni è il raduno musicale bretone con un programma rivisitato e molto vario, a cui si aggiunge il festival di Cornovaglia di Quimper che fa vibrare la città anche per l’originalità dei costumi bretoni e, in agosto, si aggiunge quello di Belle-ile-en-mer- 
Una Bretagna da gustare inoltre con il burro al sale marino che conferisce un sapore unico ai dolci, dalle galettes croccanti al kouign aman, alle crepes pizzo; le eccellenze sono però quelle dei frutti di mare che vanno dalle ostriche di Cancale e Bélon, alle cozze della baia di Mont-St-Michel per menzionare poi la famosa “aragosta bretone” e le capesante. Le alghe della regione sono sempre più utilizzate in cucina e l’uso delle spezie esotiche ha reso famosi alcuni ristoranti come quello dell’alchimista culinario Olivier Roellinger, a Cancale. 
Per gli appassionati di sport e avventura c’è in primis il sentiero dei doganieri, creato nel 1791 e caduto in disuso, ha conosciuto una seconda vita a partire dal 1968, attirando escursionisti da tutto il mondo, esso si dipana per 1800 km dal Mont San Michel alla diga Arzal, prolungandosi fino al point di Saint Nazaire. La Bretagna è poi attraversata da otto piste ciclabili, tra cui la Vélodyssée che percorre il canale da Nantes a Brest, attraversando ambienti contrastanti dalla Baia di Morlaix alle paludi di Redon.                        
La Bretagna è una regione dai mille volti che presenta mitici itinerari che appagano le molteplici esigenze dei visitatori alla ricerca di suggestioni uniche (Atout France).

                     Giuseppina Serafino