martedì 28 agosto 2018

Alla scoperta della Via Francigena

Sono sempre di più coloro che, come novelli pellegrini, avvertono il fascino degli antichi cammini per riscoprire dimensioni di vita e significati autentici fra borghi e piane assolate della via Francigena. Secondo l’Associazione SloWays ci sono quattro possibilità di viaggio, la prima delle quali va da Lucca a Siena, passando attraverso San Gimignano e le torri merlate del castello di Monteriggioni per arrivare a San Miniato e Colle val d’Elsa. Si tratta di un itinerario di grande bellezza dalla Pieve millenaria di Chianni, dove dormì lo stesso Sigerico, a guisa di viandanti di epoca medioevale ci si inoltra su selciati vetusti e tra pievi
millenarie. Si trova ristoro nelle acque termali di Gambassi Terme o dinanzi ad un piatto di pici cacio e pepe a Siena, dopo aver ammirato la sua bellissima piazza. Camminando in lungo e in largo sulle leggendarie strade bianche senesi, si attraversano la Val d’Arbia e la Val d’Orcia, vere icone del fiabesco paesaggio toscano, con Bagno Vignoni, e la sua enorme piscina termale al centro della piazza, per non dire di Radicofani, la cui rocca domina la Toscana meridionale. Giunti nel Lazio si ammira la bellezza del
lago  di Bolsena, con gli antichi basolati della Via Cassia ancora integri dopo 2000 anni e l’incantevole centro storico di Viterbo; fra una tappa e l’altra non si disdegnano prelibatezze come la Sbroscia, una zuppa tipica nei pressi di Bolsena accompagnate dal celebre vino di Montefiascone “Est, est, est”. Magiche le vigne del Brunello di Montalcino e le zone di produzione del cacio di Pienza, oltre alle più importanti aree di produzione dell’olio extravergine d’oliva. Un paesaggio vario e ancora poco conosciuto è quello lungo la via Francigena da Pontremoli a Lucca, nel cuore della Lunigiana, fra
meravigliosi castelli su un percorso che costeggia il mare, per tornare nell’entroterra collinare ai piedi delle Alpi Apuane, da cui si estrae il celebre marmo. Una visita alle misteriose Statue Stele del museo di Pontremoli é sono l’inizio di un cammino che porta ad un tuffo nelle acque della Versilia per poi di nuovo immergersi in borghi medioevali come Sarzana e la Cattedrale di Santa Maria Assunta con i suoi interni barocchi. A Pietrasanta, considerata l’Atene italiana, si possono visionare gli atelier degli artisti. Il tour attraverso i deliziosi territori toscani avrà termine dopo aver attraversato la valle dell’Ombrone, in direzione Buonconvento. A passo lento sarà possibile immergersi in paesaggi contraddistinti da dolci pendii, puntellati dai cipressi di carducciana memoria, soffermandosi presso suggestive abbazie; luoghi in cui si celano spiritualità e atmosfere meditative che appagano per la scelta del faticoso camminare.                                           

                                                                     Giuseppina Serafino