martedì 14 agosto 2018

Camminando in Friuli Venezia Giulia

Gli appassionati di turismo lento e mobilità dolce possono trovare degli scenari di grande bellezza nel
territorio che costeggia le Dolomiti fra Tagliamento e Piave, sul Cammino di San Cristoforo. Si snoda per circa 450 chilometri e non è finalizzato al raggiungimento di una singola meta perciò può essere percorso da est a ovest e viceversa, nella sua interezza o solo per brevi tratti. Venerato fin dal Medioevo come protettore dei viaggiatori, San Cristoforo simboleggia valori come la generosità, umiltà e disponibilità all’aiuto, valori che spesso caratterizzano coloro che vivono in questi luoghi. Si può decidere per comodità di
percorrerlo in sei tappe in modo tale da garantirsi delle possibilità di alloggio e punti di ristoro partendo da Spilimbergo, cittadina che si erge sulla sponda destra del fiume Tagliamento. Il Cammino si snoda verso ovest mantenendosi sulla fascia pedemontana, dopo aver attraversato il Friuli occidentale,
entra in Veneto costeggiando il Cansiglio, si dirige verso nord fino all’Alpago, arriva a Belluno e percorre le colline della destra Piave fino a Feltre. Panorami incantevoli che vengono assaporati con lo sguardo e con le tante delizie del posto. Il bel percorso sulla sinistra del Piave, risale la Val Belluna con possibilità di dirigersi sia a Ponte nelle Alpi, sia di voltare a sud-est, in prossimità di Mel, verso il passo di Praderadego; superato quest’ultimo, da Follina si percorre la Val Soligo in direzione nord-est fino a Vittorio 
Veneto. In
conseguenza della scarsa nevosità nell’area, il Cammino, privo di consistenti livelli, può essere praticato tutto l’anno ed è adatto a ogni età, i tratti più impegnativi sono presenti sull’Alpago e lungo il Passo Praderadego. Il tracciato si snoda su segmenti di piste ciclabili e strade secondarie, solo per brevi tratti si fa ricorso alle strade ordinarie; nei pressi corrono linee ferroviarie che possono fungere da
supporto ai viandanti. In Friuli è presente la linea Sacile-Gemona, riattivata nel dicembre 2017, mentre in Veneto è attiva la Conegliano-Ponte nelle Alpi e la Padova­-Belluno-Calalzo. Rispetto alla rete dei principali Cammini Italiani e sud europei, il Cammino di San Cristoforo funge da
connessione fra la “Romea Strata-Allemagna”( con la quale si sovrappone nel tratto Spilimbergo- Pinzano) e la Via Romea Germanica, che attraversa la rinomata Valsugana, a pochi chilometri da Feltre. Fantastico il patrimonio naturale attraversato dal Cammino con corsi d’acqua come Tagliamento, Livenza, Piave, con ambienti lacustri quali il lago di Santa Croce e il Lago Morto. Pregevoli le zone speciali per la protezione di habitat naturali quali la Torbiera di Sequals, Val Colvera di Jof, i Magredi di Tauriano e del Cellina. Altri luoghi di
un certo interesse sono il Sito Unesco Palù del Livenza, l’Area SIC dei Magredei, il Monte Cjaurlec, la Foresta del Cansiglio. A queste meraviglie naturali si aggiungono oltre 300 chiese di origine medioevale e rinascimentale come la Certosa di Vedana (Sospirolo), la Basilica dei Santi Vittore e Corona (Anzù, Feltre), l’Abbazia di Follina, il Duomo di Spilimbergo. Come se non bastasse, esiste un ricco patrimonio architettonico fatto di borghi, castelli come quello di Serravalle (Vittorio Veneto), Zumelle (Mel), Lusia, Cison di Valmarino, Maniago e le tante ville venete del periodo 1500 e 1700. Suggestioni uniche che rapiscono il cuore. 
                        Giuseppina Serafino
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