lunedì 20 agosto 2018

La Settimana del Pianeta Terra

miniere di Cogne
Tanti i geoeventi previsti per la Settimana del Pianeta Terra, il Festival delle Geoscienze in programma dal 14 al 21 ottobre, con il patrocinio di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Si avrà la possibilità di conoscere da vicino il ricco patrimonio ambientalistico: ripercorrere le tracce fossili umane fra le più antiche del mondo nel Casertano, vestire i panni di pionieri nella corsa all’oro in Valle d’Aosta, tastare con mano i danni prodotti dai terremoti nel cuore
della Capitale, effettuare immersioni virtuali nel lago d’Iseo e scoprire i misteri dei suoi fondali, grazie ad una telecamera comandata da un subacqueo.       
Lago di Nemi-Lazio
Verranno svolte escursioni guidate su montagne e ghiacciai, trekking sui vulcani, incontri con ricercatori, ma anche momenti conviviali come degustazioni di prodotti tipici e passeggiate nei centri storici. L’ obiettivo del festival, giunto alla sesta edizione , è quello di evidenziare il ruolo strategico delle geoscienze nella prevenzione dei rischi naturali e nella salvaguardia dell’ ambiente, raccontando         
Forte dei Bard-Valle d'Aosta
Grotte di Toirano
l’appassionante mondo della ricerca scientifica. Particolarmente apprezzati, nell’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018, saranno gli eventi che porranno in evidenza il legame tra natura e paesaggio come parte integrante del patrimonio culturale. Con questo progetto- che l’anno scorso ha visto oltre 80.000 partecipanti-abbiamo l’obiettivo di mostrare il ruolo strategico delle Geoscienze in vari ambiti; ambiente, energia, clima, salute, risorse e rischi naturali, erosione della coste, geomateriali, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale-ha affermato Rodolfo Coccioni, Professore ordinario di Paleontologia all’ Università di Urbino e corresponsabile
della Settimana del Pianeta Terra. “Questa consapevolezza è utile per sviluppare un turismo rispettoso degli ecosistemi naturali e per ridurre la vulnerabilità del territorio ai pericoli naturali, quali terremoti, frane, alluvioni”.
 Lo scorso anno il Festival si è chiuso con un totale di 486 appuntamenti in 172 località italiane. Hanno animato i Geoeventi oltre 600 ricercatori e divulgatori scientifici, con oltre 300 enti partecipanti: 126 associazioni scientifiche e culturali, 77 Comuni, 30 Musei, 32
Università, 5 Enti di ricerca, 3 Osservatori scientifici, 27 Parchi e Riserve, 14 Istituti di istruzione secondaria superiore. 6 Soprintendenze Archeologiche,11 Fondazioni, 4 Ordini professionali, 1 ONG, 4 Regioni, 2 Comunità e Unioni montane e 2 Arpa.Sul sito è presente il programma di questa edizione, accuratamente suddiviso per regione, con le località che organizzano gli incontri e le modalità di partecipazione a questa manifestazione che aiuta a diventare cittadini informati e quindi maggiormente consapevoli delle bellezze che ci circondano.


                                              Giuseppina Serafino