mercoledì 31 ottobre 2018

“Picasso Metamorfosi”

Una straordinaria mostra ospitata a Palazzo Reale fino al 17 febbraio, indagherà il rapporto di Picasso con il mondo dell’ antichità. Circa 200 le opere ospitate in sei sezioni con opere come ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele che lo hanno ispirato e profondamente influenzato.1. Mitologia del bacio- l’introduzione della

mostra riunisce i tre artisti Ingres, Rodin e Picasso intorno al tema del bacio. Il confronto rivela come l’ approccio di quest’ultimo conduca ad un’ interpretazione libera ed innovativa dell’ antichità. 2. Arianna tra Minotauro e Fauno. La ricerca estetica di Picasso si rifà fin dall’esordio ai tanti esseri fantastici presenti in ambito mitologico. Le sue opere sono popolate da Fauni, nel celebre olio Testa di

uomo barbuto (1938)- ma anche da minotauri e centauri. 3. Alla Fonte dell’Antico-Il
Louvre Picasso visita spesso il Louvre e si ispira alle figure dei bassorilievi greci per il suo dipinto “Donna seduta” (1920), come per il tardivo Nudo seduto su una sedia, come per il tardivo “Nudo seduto su una sedia” (1963), e il suo bronzo “Uomo stante” ( 1942), figure reinterpretate in una chiave distante dalla ieraticità
delle statue elleniche 4. Il Louvre: tra greci, etruschi ed iberici. Picasso visiterà il Louvre anche dopo la seconda guerra mondiale- L’arte greca cicladica pervade il dipinto “Nudo seduto su fondo verde” (1946) e la serie in bronzo “I Bagnanti” (1956). L’artista si è ispirato alla sua collezione di oltre novanta pezzi di ex voto iberici in bronzo, di cui vari esempi sono esposti in questa mostra. 5. Antropologia dell’antico. La ceramica è la protagonista di questa quinta sezione. Picasso la scopre sperimentando il potenziale artistico della terracotta dipinta, utilizzando vari materiali riciclati di studio, frammenti di contenitori culinari e di piastrelle per arrivare a esiti

straordinari come in: Donna con mantiglia (1949), Frammento di pignatta decorato con un viso (1950), Suonatore di flauto doppio seduto (1958); o nelle ceramiche Volti di donna (1950), Portafiori a forma d’anatra (1950-1951), Toro con banderillas gialle (1957). 6. L’antichità delle metamorfosi. Questa sezione è aperta dalla spettacolare scultura “La donna in giardino” (1932) in ferro saldato, utilizzato come materiale di riciclo e volutamente dipinta di bianco come un marmo, per introdurre le Metamorfosi di Ovidio. La mostra “Picasso Metamorfosi”,curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei civici di Avignone, tende a svelare i meccanismi di una straordinaria alchimia che mette l’ Antichità al centro di una modernità determinante per l’arte  del XX secolo.

                       Giuseppina Serafino







domenica 28 ottobre 2018

Golosaria 2018

Il tema della tredicesima edizione di Golosaria Milano è stato “Il Buono che fa bene”, ed ha raccontato l’ evoluzione del gusto nei primi 25 anni de Il Golosario, un bene che deriva dal piacere ma anche un bene del corpo, con la riscoperta dei superfood. L’ argomento del benessere e della sostenibilità è stato il fulcro del talk show, condotto da Paolo Massobrio e Tessa Gelisio e che ha visto la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e

Forestali Gian Marco Centinaio. Buono e bene, come specchio dello “stile italiano” e del modello mediterraneo, a partire dai supercibi quotidiani che possono cambiare la vita: dai cereali trasformati in farina ai formaggi a latte crudo, dalla Mela Rossa Cuneo (diventata simbolo dell’ortofrutta italiana al Macfrut, al baby frutto Nergi, alleati del benessere). Nell’Agorà, il grande palco di Golosaria, nella giornata di chiusura, si è aperto uno spaccato sulla ristorazione contemporanea con la premiazione Faccini e
delle Corone
Radiose del Gatti Massobrio, il taccuino dei ristoranti d’ Italia. A Golosaria si sono riuniti più di 300 espositori di tutta Italia, fra cui alcuni storici protagonisti che in questi anni, hanno cambiato il modo di fare impresa; a raccontarlo erano presenti alcuni marchi simbolo del made in Italy come il Prosciuttificio Marco d’Oggiono, con i suoi crudi distribuiti nelle migliori boutique del gusto italiane, 
pasticceria Fiasconaro che con il suo panettone alla manna ha conquistato anche l’Oriente e Inalpi, che porta la miglior materia prima in pasticceria e gelaterie di altissimo livello. Un focus speciale è stato dedicato anche alla bottega italiana e alla sua capacità di adattarsi allo spirito del tempo, per sopravvivere e poter essere una risorsa; storici bottegai e giovani fondatori delle boutique del gusto hanno firmato tutti insieme il manifesto della Bottega italiana. Uno spazio speciale è stato dedicato al formaggio con FormaggItalia, il Salone Italiano dei Formaggi Artigianali che ha riunito una rappresentanza unica di 60 produttori; il concorso “Formaggi di Classe”, basato sugli studi del professor Rubino circa la distinzione del latte, ha visto confrontarsi i massimi esperti del settore. Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto e del Consorzio Tutela
Formaggio Montasio ha presentato show cooking ed aperitivi a tema. L’area Wine, con 100 cantine italiane, ha visto il debutto di “Vino. Assaggi
memorabili di quel giorno e di quell’ora”, il libro scritto a quattro mani da Massobrio e Gatti (Cairo- Comunica editori). Golosaria è una manifestazione che ogni anno, con successo, sa guardare anche in prospettiva, cercando di porsi come luogo di innovazione per i consumatori e gli operatori dei vari settori enogastronomici, diventando un prezioso punto di riferimento in ambito alimentare.

            Giuseppina Serafino

giovedì 25 ottobre 2018

Le Bal

Al Teatro Menotti di Milano ritorna” Le Bal” che l’anno scorso ha avuto un grandioso successo con uno spettacolo in cui a far da padrona è la forza travolgente della musica con balli che caratterizzano alcuni significativi periodo storici d’Italia. Si tratta di un fortunato format francese di Penchenat con il quale si evocano momenti drammatici dalla seconda guerra mondiale al crollo delle torri

 gemelle con canzoni che hanno contraddistinto la vita e il costume della società. Il palcoscenico teatrale diventa una straordinaria pista da ballo in cui i bravissimi attori diventano abili danzatori che, ammiccando con gesti e un’abilissima mimica posturale, rievocano vicende belliche, la liberazione e il boom economico. Seguono i momenti che ricordano le lotte di classe, la corruzione, la gioia della vittoria dei mondiali che sembra unire tutti indistintamente.
 Un ritmo incalzante che lascia “senza parole” quando si fa riferimento al degrado e alla paura dell’11 settembre ma, soprattutto, allorchè si evidenzia la riconquista dei valori, dell’amore che dona speranza nei tanti cambiamenti della vita quotidiana. Si rimane estasiati dal brio e dalla notevole energia espressiva che scaturisce dalle simpatiche movenze di alcuni artisti, in particolare quando si fa riferimento alle migrazioni verso il nord, alle mode e ai differenti modi di esprimere le proprie emozioni. Molti i cambi di costume che agevolano la fruizione dei messaggi trasmessi facendo sorridere quando si assiste ai

mutamenti di colori , di atteggiamenti nei confronti ad esempio dell’esibizione della corporeità. Un’ Italia che balla dal 1940 al 2001 sulle note di brani musicali che vanno dal Trio Lescano, a Fred Bongusto, da Modugno a Mina e Renato Zero per arrivare ad Enrico Ruggeri, Battiato e Celentano e la Vanoni.
Uno spettacolo divertente e davvero originale che nasce dalla mente di Jean- Claud Penchenat, presente come attore anche nella trasposizione cinematografica Ballando Ballando diretta da Ettore Scola. Il pubblico appare estremamente coinvolto nell’interpretazione dei bravissimi ballerini, tesa a fornire chiavi di lettura delle diverse fasi storiche e non disdegna di concludere la serata profondendosi in uno scatenato ballo liberatorio che fa sentire protagonisti di una futura storia che si dipana per essere forse raccontata un giorno prossimo dalla straordinaria compagnia de Le Bal in un’altra attesissima performance teatrale.       
                     

                                                                       Giuseppina Serafino

lunedì 22 ottobre 2018

Vitae 2019

Nella splendida cornice dell’hotel WestinPalace di Milano è stata presentata la Guida Vitae, giunta al quinto anno di pubblicazione, un inno corale alla biodiversità viticola del nostro Paese. Si tratta di un patrimonio di immenso valore, che non ha eguali nel mondo. Quell’estro creativo che ci è riconosciuto in tanti settori, come segno distintivo della nostra eccellenza, nel campo del vino trae la sua
forza dalla varietà: dei vitigni, dei terreni e del clima. L’Associazione Italiana Sommelier si è messa ancora una volta a disposizione del settore vitivinicolo in maniera del tutto disinteressata poiché la conoscenza è l’unico strumento per divulgarne
la qualità e il valore. Sono stati un migliaio coloro che hanno scandagliato la produzione italiana per selezionare gli oltre 15.000 vini presenti nella guida, provenienti da più di 2.000 aziende. 614 i vini che hanno meritato il massimo riconoscimento, le Quattro Viti; a
22 etichette è stato attribuito il prestigioso Tastevin AIS, un premio che l’Associazione conferisce per valorizzare le scelte coraggiose di chi vive la terra ogni giorno. Sono presenti altri due segni particolari: la Freccia di Cupido, per i vini in grado di suscitare emozioni al primo
sorso
e il Salvadanaio, che identifica una spiccata qualità, con un’attenzione al prezzo di vendita.Oltre alla guida cartacea è stata realizzata anche una pratica app per utilizzare comodamente le
preziose informazioni vinicole. La corposa

opera possiede un impianto grafico rinnovato e un’impostazione più agile per rendere la fruizione più rapida ed intuitiva. L’Italia, più di ogni altro paese al mondo, vanta un patrimonio ampelografico di straordinaria ampiezza con migliaia di vitigni dalle differenti peculiarietà che spazia dalle Valle d’Aosta alla Sicilia. Antonello Maietta , Presidente dell’AIS, ha affermato: “Esattamente un anno fa, mentre presentavamo la Guida del 2018, si avviava alla conclusione una vendemmia problematica e tra le più avare del secondo dopoguerra.
Avevamo raccolto fin troppe perplessità, ma non ci eravamo azzardati a esprimere una valutazione. Dal resoconto di quest’anno emerge in piena evidenza come i nostri vignaioli, per quanto indifesi di fronte alle bizzarie del clima, siano in grado di attenuare la portata di effetti negativi o addirittura di coglierne le potenzialità positive attraverso interpretazioni diversificate ed originali.
Probabilmente sta proprio qui la bellezza del vino italiano. E questo vogliamo raccontare”. Il giorno successivo alla presentazione della prestigiosa Guida, si è tenuta al The Mall, la grande degustazione degli oltre 600 vini premiati con una folla di inebriati estimatori. 
                               Giuseppina Serafino                               

venerdì 19 ottobre 2018

Bookcity Milano 2018

Anche quest’anno Milano si appresta a diventare un salotto letterario diffuso, in occasione di Bookcity, dal 15 al 18 novembre. Una manifestazione dedicata al libro e a alla lettura, in diversi spazi della città, con una formula molto originale che ha contribuito all’ attribuzione della importante qualifica di città Creativa Unesco per la Letteratura. Questa nomina ha fatto sì che uno dei primi progetti fosse il collegamento con un’altra capitale della

letteratura,Dublino , ospite con i suoi autori in una serie di iniziative. Sono oltre 1300 gli eventi che coinvolgeranno svariati luoghi oltre a quelli che coinvolgono il sociale e
decine di migliaia di studenti nelle scuole e nei licei. La kermesse sarà preceduta il 14 novembre da una festa in molte librerie che illustreranno il programma, accompagnando (con grande gioia degli astemi), da un buon bicchiere di vino. Seguirà l’inaugurazione il giorno successivo, al teatro Dal Verme con Jonathan Coe, intervistato da Barbara Stefanelli; sarà un modo per guidare il pubblico a riflettere su temi come: nazionalismo, politicamente corretto, Brexit, famiglie in crisi e identità politiche. La

conclusione della manifestazione, prevista per domenica 18

novembre, vedrà al teatro Franco Parenti, il giornalista Beppe Severgnini, cimentarsi in un viaggio ironico e sentimentale nel giornalismo: dalla scuola di Montanelli al Corriere della Sera, dai libri alla televisione, da twitter al teatro. Un’ attenzione particolare verrà quest’anno dedicata all’impatto del digitale sui singoli individui e sull’intera società, con un ospite internazionale di rilievo come Manfred Spitzer, a partire dal tema del bullismo,

fino all’eredità
digitale. Fra gli appuntamenti abituali

ci saranno la diretta dagli studi di corso Sempione per Radio Tre RAI con Elio De Capitani, la festa de “La Lettura” alla Fondazione Corriere della Sera e la mostra “La Lettura 360”, le prime 360 copertine del supplemento culturale del Corriere della Sera, ospitata alla Triennale, con inaugurazione il 16 novembre; ci sarà anche Bookcity nelle Case, sul filobus e diverse passeggiate letterarie, che esploreranno fra gli altri luoghi il Cimitero

Monumentale. Sono stati confermati anche i quattro progetti speciali presenti nelle passate edizioni: bookcity young , che rinnoverà l’interesse per i giovani presso le biblioteche di pubblica lettura; bookcity università che testimonierà la vitalità di una città universitaria di oltre 230.000 studenti, di cui il 20% provenienti da tutto il mondo; bookcity per le scuole vanterà 200 progetti per gli istituti di ogni ordine e grado, con 1400 classi coinvolte; bookcity per il sociale animerà gli ospedali milanesi, le carceri di Bollate, Opera, san Vittore e Beccaria, la Casa di Accoglienza Enzo
Jannacci . Il sindaco di
Milano Giuseppe Sala ha affermato:” I milanesi amano leggere, nelle biblioteche civiche, al parco, sui mezzi pubblici, nelle librerie che hanno spazi dedicati e a casa loro. Un amore solido che negli anni hanno fatto della nostra città la capitale dell’editoria mettendo insieme la passione per la lettura con la capacità di fare impresa, anche nel campo della cultura”. Il programma è consultabile sul sito: www.bookcitymilano.it

Giuseppina Serafino

martedì 16 ottobre 2018

Milano Golosa 2018

Si è conclusa con grande successo la settima edizione di Milano Golosa, un evento dedicato ai nuovi sapori di ieri, con circa 200 espositori. Ideatore della kermesse Davide Paolini che ha creato la filosofia del Gastronauta, un marchio registrato e coniato per definire colui che ha scelto di mangiare con la propria testa, rifuggendo dai luoghi comuni culinari. Si tratta di una realtà consolidata nel panorama nazionale, che si avvale di professionisti che creano eventi di promozione del cibo di qualità, opere editoriali , eventi di promozione del
territorio. Tanti gli appuntamenti che al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi hanno animato la manifestazione da “Paniniamo”, in collaborazione con l’Accademia del Panino Italiano Certificato, con otto banchi di degustazione. Nelle sale show cooking era presente con nomi dell’alta ristorazione, i migliori pizzaioli e pasticceri d’Italia, la cucina delle osterie, un pezzo di storia gastronomica che rischia di diventare un’identità perduta. Trattoria Mirta di Milano, Osteria De L’Umbreleer di Cremona, dell’Antica Osteria del castello di Gambellara, Trattoria ‘A
Rimissa di Rotonda, L’Osteria della Villetta di Palazzolo. Osteria delle Vigne di Viazzano Fornovo, Locanda La Campanara di Galeata si sono avvicendate per diffondere la curiosità per i propri sapori. Ma erano presenti anche le pizzerie come quella di Vesi Pizza Gourmet che ha spiegato i grani antichi e la vaso cottura applicata
alla pizza; Antonio Pappalardo della Pizzeria La Cascina dei Sapori di Rezzate ha realizzato una pizza seppia e caco; Giancarlo Casa della Gatta mangiona ha insegnato a giocare con la pizza; infine è stata dimostrata perché è vincente l’accoppiata pizza-trapizzino
con Stefano Callegari e Birra del Borgo. Fiasconaro, azienda siciliana famosa per i suoi panettoni ha presentato l’incontro “Alla scoperta del bello e del buono nel Panettone agli Agrumi e Zafferano di Sicilia": un dolce nato dall’estro del Maestro Nicola Fiasconaro e dal packaging Dolce & Gabbana.I Laboratori del gusto e hanno
consentito ad esperti del settore di
illustrare al pubblico le modalità per assaporare al meglio le eccellenze gastronomiche. La Regione Lombardia ha organizzato La merenda di montagna della Lombardia, un incontro-degustazione di prodotti tipici del territorio. Con Noalya, new entry a Milano Golosa, si è
focalizzata l’idea di sartorialità applicata al cioccolato, degustando dei gran cru dell’azienda toscana. Gli chef Alex Pochynok e Francesco Franzese, del ristorante Roji di Nola hanno combinato la tradizione mediterranea, napoletana, con la cultura minimalista giapponese, creando Acquapazza Gourmet. Una folla “nutrita” ha gradito l’articolata manifestazione confermandone il successo.

                                                                                                                                                Giuseppina Serafino

venerdì 12 ottobre 2018

Monferrato.. esperienze uniche


Il Monferrato, con le sue splendide colline Unesco, si prepara ad una girandola di fiere contraddistinte dall’intenso profumo del tartufo bianco. Darà il via la venticinquesima edizione di “Tufo & Tartufo” ad Odalengo Piccolo, fra Casale Monferrato ed Asti, domenica 14 ottobre; raccoglierà il testimone Moncalvo che il 21 e 28 ottobre ospiterà la sessantaquattresima edizione dell’appuntamento fieristico di rilevanza nazionale con mostra di tartufi, grande mercato enogastronomico con interessanti appuntamenti collaterali. Nel Casalese, a Cella Monte, uno fra i “Borghi più belli d’Italia”, il 3 e 4 novembre si svolgerà la Sagra regionale del tartufo Bianco in Valle Ghenza. Un duplice appuntamento fieristico, ultimo della serie, sarà quello di Murisengo, dove l’11 e il 18 novembre, avrà luogo la cinquantesima Fiera nazionale del tartufo “trifola d’Or” con artigianato e tipicità del territorio.
Il tartufo si accinge quindi a diventare volano per il turismo nel Monferrato, accompagnato dagli eventi dedicati alla scoperta e degustazione di vini e distillati. Il FestivalITACA’Monferrato, dal 13 al 21 ottobre, si occuperà di turismo responsabile e innovazione fra Casalese ed Astigiano, prima di giungere ad un’altra storica fiera, quella dedicata al Bue Grasso che a Moncalvo il 5 dicembre compirà ben 381 edizioni, riportando presso gli antichi portici cittadini i giganti bianchi di razza piemontese; a far da corollario ci sarà la Sagra dedicata al Bollito Misto. Già da quest’autunno, i visitatori potranno approfittare degli Experience Day:
si tratta di esperienze turistiche in Monferrato acquistabili on line sulle piattaforme dell’innovativa start-up StayDo, del Consorzio Mon.D.O e di Sistema Monferrato. Sul sito www.monferrato.org, nella sezione “Esperienze di gusto e di charme in Monferrato” è possibile scegliere fra le molteplici proposte che spaziano da assaggi di tipicità, show cooking, trattamenti di benessere, ecc… Il Consorzio Turistico Mon.D.O mette a disposizione le versioni aggiornate e bilingue di “Le Stagioni del Monferrato” e, con il contributo del Rotary Club Casale Monferrato, “Girovagando”, un pratico strumento per pianificare visite a siti di interesse culturale ed artistico. 

Aprile e maggio si sono confermati come i mesi di maggior flusso, grazie alle grandi rassegne come Golosaria in Monferrato e Riso & Rose in Monferrato ( quasi 102 mila presenze registrate in quest’ultima edizione); la componente di turisti dall’estero è aumentata del 20%. Sono stati portati a termine anche diversi educational tour per giornalisti e blogger, a cura di Mon.D.O e ATLALexala che hanno permesso di comunicare al pubblico italiano e straniero le tante opportunità di visita nelle terre fra le colline Unesco del Monferrato e le vicine Piana del Po Lomellina, territori incantevoli dalle risorse uniche da scoprire.                     
                                                 Giuseppina Serafino