lunedì 22 ottobre 2018

Vitae 2019

Nella splendida cornice dell’hotel WestinPalace di Milano è stata presentata la Guida Vitae, giunta al quinto anno di pubblicazione, un inno corale alla biodiversità viticola del nostro Paese. Si tratta di un patrimonio di immenso valore, che non ha eguali nel mondo. Quell’estro creativo che ci è riconosciuto in tanti settori, come segno distintivo della nostra eccellenza, nel campo del vino trae la sua
forza dalla varietà: dei vitigni, dei terreni e del clima. L’Associazione Italiana Sommelier si è messa ancora una volta a disposizione del settore vitivinicolo in maniera del tutto disinteressata poiché la conoscenza è l’unico strumento per divulgarne
la qualità e il valore. Sono stati un migliaio coloro che hanno scandagliato la produzione italiana per selezionare gli oltre 15.000 vini presenti nella guida, provenienti da più di 2.000 aziende. 614 i vini che hanno meritato il massimo riconoscimento, le Quattro Viti; a
22 etichette è stato attribuito il prestigioso Tastevin AIS, un premio che l’Associazione conferisce per valorizzare le scelte coraggiose di chi vive la terra ogni giorno. Sono presenti altri due segni particolari: la Freccia di Cupido, per i vini in grado di suscitare emozioni al primo
sorso
e il Salvadanaio, che identifica una spiccata qualità, con un’attenzione al prezzo di vendita.Oltre alla guida cartacea è stata realizzata anche una pratica app per utilizzare comodamente le
preziose informazioni vinicole. La corposa

opera possiede un impianto grafico rinnovato e un’impostazione più agile per rendere la fruizione più rapida ed intuitiva. L’Italia, più di ogni altro paese al mondo, vanta un patrimonio ampelografico di straordinaria ampiezza con migliaia di vitigni dalle differenti peculiarietà che spazia dalle Valle d’Aosta alla Sicilia. Antonello Maietta , Presidente dell’AIS, ha affermato: “Esattamente un anno fa, mentre presentavamo la Guida del 2018, si avviava alla conclusione una vendemmia problematica e tra le più avare del secondo dopoguerra.
Avevamo raccolto fin troppe perplessità, ma non ci eravamo azzardati a esprimere una valutazione. Dal resoconto di quest’anno emerge in piena evidenza come i nostri vignaioli, per quanto indifesi di fronte alle bizzarie del clima, siano in grado di attenuare la portata di effetti negativi o addirittura di coglierne le potenzialità positive attraverso interpretazioni diversificate ed originali.
Probabilmente sta proprio qui la bellezza del vino italiano. E questo vogliamo raccontare”. Il giorno successivo alla presentazione della prestigiosa Guida, si è tenuta al The Mall, la grande degustazione degli oltre 600 vini premiati con una folla di inebriati estimatori. 
                               Giuseppina Serafino