martedì 27 novembre 2018

Madagascar... continente in miniatura

Il Madagascar viene definito una sorta di continente in miniatura con 18 etnie diverse e con ecosistemi unici che si trovano difficilmente in altri luoghi del mondo. Un possibile viaggio per i fortunati realizzatori dei propri sogni, può iniziare da Antananarivo con un volo in direzione di Tulear, una graziosa cittadina sul canale del Mozambico, lungo la costa sud-occidentale. Nella direzione nord, presso la Route Nationale n.7, si può attraversare Ilakaka, territorio ambito dai cercatori di zaffiri, per recarsi presso alcune miniere a cielo aperto. Si può attraversare l’altipiano di Horombè, in cui sono disseminate sottili palme argentee, per 
giungere alla grande “muraglia” di roccia del massiccio dell’Isalo e al Parco omonimo; vi sono autentiche rarità botaniche, con specie fra gli 800 e i 1300 metri di altezza. Si tratta di un territorio unico poiché si nota un alternarsi di canyon, savane, piscine naturali e cascate refrigeranti, con rocce modellate dall’acqua e dal vento con forme stravaganti. Nelle spaccature e sul fondo dei canyon cresce rigogliosa la foresta decidua popolata da famiglie di lemuri: i Catta (dalla coda ad anelli), i Fulvis Rufus ( dalla pelliccia rosso fulvo), il Sifaka di Verreaux ( conosciuto anche come lemure danzante). 
Altre particolarità che rendono questo luogo affascinante sono strane specie botaniche come il Pachypodium rosulatum ( un albero nano a forma di bottiglia) endemico del Madagascar, che misura tra i 50 e i 60 centimetri, con straordinari fiori gialli. Rientrando a Tulear, dopo una navigazione di 45 minuti in lancia a motore, si arriva alla baia a mezzaluna dell’Anakao Ocean Lodge: un complesso di edifici in pietra chiara e legno che si affaccia sulla spiaggia. Qui si può sostare per un meritato relax nella grande baia vicino ad una spiaggia delimitata da un grande reef corallino, solcata da piroghe a bilanciere che solcano acque cristalline e color turchese. Ritornando a Talea si possono percorrere i viali di tamarindo, con il piacevole via vai di biciclette e dei variopinti pousse pousse (risciò).
 Una necessaria tappa è quella che porta in volo ad Antanarivo, capitale del Madagascar, che si estende sull’altopiano dell’Imerina tra i 1200 e i 1500 metri di altezza. Costruita come fortezza all’inizio del XVII secolo dai re della dinastia Merina, che qui avevano la loro residenza principale, fu conquistata dai francesi nel 1895. Aggirandosi si nota un’atmosfera suggestiva, che deriva dai diversi piani su cui è costruita, dalle abitazioni caratteristiche e dalla natura che la circonda. Chiamata confidenzialmente dai suoi abitanti Tanà, gode di un clima piacevole con quartieri tra loro molto diversi, collegati da scalinate, viottoli e stradine con piccoli mercati locali. Nella Haute-Ville, la parte alta della città, si trova il Rova, o “Palazzo della regina” da 
cui si ha una bellissima panoramica sulla città, nel cuore della basse-Ville, l’Avenue de
l’Independance e l’Esplanade di Analakely con la tipica stazione ferroviaria d’epoca. Piacevole sostare al tipico mercato della Digue con la sua varietà di prodotti artigianali provenienti da tutta l’isola. Un modo per portare con sé qualcosa di questo fantastico luogo e le suggestioni che lo connotano. (Fonte Evolution Travel)

                                                                  Giuseppina Serafino