domenica 9 dicembre 2018

Friburgo e l’Avvento

Friburgo è una vivace cittadina in Brisavia, nella Germania meridionale, rinomata per la bellissima cattedrale gotica e l’alta qualità della vita dei suoi abitanti. Sede di  un’importante università e votata all’eco-sostenibilità, essa è anche considerata il capoluogo della Foresta Nera ed è la città che vanta il maggior numero di ore di sole di tutta la Germania. Un valido motivo per frequentare Friburgo è festeggiare l’Avvento con i suoi mercatini e sorseggiare l’arrivo della birra di Natale. Questa varietà di birra, più corposa e speziata della bevanda tradizionale, è prodotta artigianalmente dal birrificio
artigianale Martin’sBrau. 
Oltre alla specialità dei mercatini il vin brulè, in tedesco Gluwein, il birrificio Ganter ha inventato la Gluhebier-una declinazione invernale della propria birra che si può assaggiare il venerdì e il sabato, direttamente sulla piazza del Duomo di Friburgo; la ricetta che rimane segreta, parte da una Lager scura e aromatica, specialità del birrificio dal 1898. Dal 1973 esiste il mercato di Natale di Friburgo sulla Rathausplatz che si legava ad una tradizione antica del XIX secolo, all’inizio degli anni ’90,  si teneva su Franziskanerstrabe, con 17 capanne alle quali ne  sono state aggiunte altre 26. Attualmente il mercato vanta più di 110 bancarelle e ogni anno viene aperto da Lord Mayor con il taglio di un gigantesco pan di zenzero che viene distribuito fra la popolazione. 
Al mercatino di Natale, che si tiene nelle piazze medieval-rinascimentali della città, si possono trovare preziose ceramiche, prodotti in feltro e lana, oltre alle prelibatezze gastronomiche. Molto caratteristico è il laboratorio di candele walk-in, dove i visitatori possono cimentarsi come produttori di candele natalizie. Passeggiando fra le casette di legno si sentono i profumi di zenzero e cannella, ingredienti-principe dei dolci dell’Avvento nell’Europa del nord. Nei fine settimana si aggiunge il Bo-GartWeihnachtsmarkt presso il castello di Bollschweil, dove è possibile curiosare fra 50 espositori, attraversando gli eleganti giardini e cortili del XVIII secolo, abbelliti da torce, fuochi e rami d’abete che decorano le grandi finestre. Vi è poi il Mercatino di Natale di Munzingen nel castello di Reinach, un raffinato hotel ospitato in un 
contesto d’epoca. Nel chiostro della chiesa monastica di san Martino viene allestito un presepe e ogni giorno viene fornito un impulso ecumenico dell’Avvento prenatalizio. A poca distanza, tra le pendici della Foresta nera, si può sciare presso la stazione del monte Schauinsland dove esiste uno”skilift delle slitte”, che permette di salire in cima alla discesa di 300 metri. A tutto ciò si aggiungono le delizie gastronomiche della tradizione che fanno assaporare il gusto della magia del Natale a Friburbo e dintorni.
                                                             Giuseppina Serafino               
                                                                                

giovedì 6 dicembre 2018

Natale ad Assisi

Assisi è celebre per essere il luogo natio del primo presepe creato da San Francesco nella storia. La città medioevale sarà palcoscenico di una serie di presepi esposti negli angoli più suggestivi. Le Sale dei palazzi storici ospiteranno la “Mostra dei Presepi della Terra Santa”, il “Presepe Artistico Napoletano del ‘700” con il contributo di Antonietta Mancinelli Angeletti, la “Mostra dei presepi artistici” a cura dell’associazione “L’Isola che non c’è” con Franco Paccamiccio” e la “Mostra d’arte presepiale” del Club Unesco Assisi, ricca di tanti esemplari che provengono da diverse parti d’Italia. Ciò che risulterà davvero singolare saranno i tanti presepi realizzati dai cittadini, dagli alunni delle scuole, dalle associazioni che impreziosiranno le vie del centro storico. A questi si aggiungeranno i presepi viventi nelle frazioni di Armenzano (tra le rievocazioni più longeve di Assisi e del Subasio; la popolazione locale ricorda i momenti legati alla nascita di Gesù, a Petrignano e San Gregorio, all’interno delle mura del castello medioevale).
 La Città Serafica diventerà ancora più bella grazie alle proiezioni luminose sugli edifici storici della piazza del Comune. Sarà un modo per immergersi in un mondo tridimensionale grazie alla tecnica del videomapping, in collaborazione con Confcommercio “Albero di Alberi”. Oltre ottanta piante illuminate a fine Natale saranno messe a dimora nell’ambito del progetto “Un albero per ogni nuovo nato”, per un intento di forestazione urbana, con la posa di piante autoctone. Grandi presenze nazionali ed internazionali animeranno la scena musicale di Assisi, come quelle per il Concerto di Natale Gospel del gruppo “New Direction Gospel Choir of Tennessee State”, composto da giovani musicisti laureati presso la Tennessee State University, che si terrà nell’Abbazia di San
Pietro, in collaborazione con la Fondazione Umbria Jazz. La musica antica, di repertorio medievale e rinascimentale, entrerà nella sala degli Sposi di Palazzo Vallemani, attraverso le voci e i suoni di Patrizia Bovi e Katerina Ghannudi, dando vita a “Voci: storie di donne,

madri , mistiche , visionarie”. Molto atteso sarà il Grand Concerto di Capodanno al Lyrick, con la partecipazione straordinaria del soprano Desir[e Rancatore e del tenore David Sotgiu, il Coro e Orchestra “Città di Assisi”- Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco-Commedia Harmonica. Per quanto riguarda le arti visive, al Palazzo Monte Frumentario è in scena “Antonio Fiore Ufagrà. Dal Post-futurismo alla cosmo pittura con i futuristi della sua collezione da Balla a Dottori.” Assisi celebra il pittore post futurista nella ricorrenza dei suoi 80 anni di vita e 40 anni di carriera. Un Natale artistico in una città dai significati mistici.
                                                                                   
              Giuseppina Serafino

lunedì 3 dicembre 2018

Milan coffee festival

Un evento che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli amanti del caffè. Il “Milan Coffee Festival” approda nel capoluogo lombardo, forte del successo già riscosso a Londra, Amsterdam, New York e Los Angeles. Degustazioni, workshop interattivi, performance di baristi, torrefattori e mixologist si sono radunati per un comune denominatore: il caffè artigianale nelle sue tante declinazioni. Ferran Adrà ha presentato in anteprima il volume “Coffee sapiens”, contributo di Lavazza al suo progetto Bullipedia, una vera e propria enciclopedia
dedicata alla ristorazione gastronomica del mondo occidentale, nella quale l’universo del caffè si fa protagonista e diventa luogo
di conoscenza e di confronto. Un’area dedicata alla Latte Art ha esibito una serie di dimostrazioni per scoprire tutti i segreti e le tecniche alla base della creazione di vere e proprie opere d’arte decorando la superficie di espressi e cappuccini tramite l’uso del latte. Il Vegan coffee bar di Alpro, il primo coffee bar vegano d’Italia ha fatto mostra di macchiati, affogati e cocktail a base di latte 100 % vegetale. Grande spazio è stato dedicato alla Mixology e, in particolare, ai drink a base di caffè creati dai migliori barman in circolazione; ospiti speciali sono stati il greco Michalis Dimitrakopoulos, campione del mondo in Good Spirits 2016, l’olandese Merijn Gijsbers, vincitore del campionato per baristi 2017 del suo Paese, Federico Volpe, bar manager del Dry Milano, Vito Sportelli e Andrea Peconio, vincitori di Coffee Mixologists all’Amsterdam Coffee Festival 2018. Altro momento significativo della manifestazione è stato

CMx tm-Italia, la prima competizione nazionale per baristi legata al rinomato format internazionale di Coffee Masters, in cui gli 8 aspiranti campioni che hanno superato le selezioni delle scorse settimane, hanno utilizzato per la prima volta l’esclusiva miscela Trilogy, frutto della collaborazione fra Rubens Gardelli , campione mondiale di torrefazione, Francesco Sanapo, pluripremiato “caffesperto”, e Paolo Scimone, trainer e consulente per varie aziende del settore caffeicolo. Poco distante dallo Spazio Pelota di via Palermo, la Marzocco Home ha ospitato il Fusillo Cafè: un laboratorio a cura dell’ influencer e fotografo Michael Gardenia che ha guidato gli ospiti nella realizzazione del caffè perfetto e nell’ apprendimento delle tecniche per fotografarlo al meglio, aggiudicandosi anche dei premi. The Milan Coffee Festival ha strizzato l’occhio alla solidarietà poiché il 10 % del ricavato della vendita dei biglietti verrà devoluto allaOnlus Project Waterfall a sostegno delle attività volte a garantire l’ approvigionamento di acqua pulita ai Paesi produttori di caffè.
                                                       Giuseppina Serafino