venerdì 21 dicembre 2018

Un Presepe in viaggio

Prosegue il percorso dei presepi monumentali della Basilicata, iniziato nel 2009 ad Assisi, con una Tappa prestigiosa: il Quirinale. Fino al 5 gennaio la Sala d’Ercole della “Casa degli italiani” ospiterà un nuovo allestimento del prestigioso presepe lucano ideato dal maestro Franco Artese, grazie alla collaborazione dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata. Sergio Mattarella ha inaugurato la mostra”La luce della Natività tra i Sassi di Matera”-Il Presepe della Basilicata nel Palazzo del Quirinale. 
 Un paesaggio artefatto con vicoli, scalinatelle, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi da cui sbucano i campanili delle chiese ipogee. Le casupole scavate nel tufo e affastellate fra di loro evocano tradizioni artigianali arcaiche. Un brulicare di vita contraddistinto dalla cultura del vicinato fatta di valori condivisi; una dimensione di vita connaturata nei Sassi di Matera, “paese “presepe” come è stato definito da Giovanni Pascoli. L’opera di quest’anno si estende su un’area di quaranta metri quadrati per un’altezza di circa sei metri, realizzata in polistirene, pietra, legno e ferro, con circa centoventi personaggi in terracotta. Il presepe in oggetto è il racconto della nascita di Gesù nel contesto dei borghi della Basilicata e dei Sassi di Matera, quelli che Pasolini scelse per il suo “Vangelo” affermando di aver ritrovato qui i volti e i luoghi “intatti” che in Palestina erano andati perduti. Si tratta di un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali con echi della civiltà rurale lucana.                                                                                     
 L’allestimento in una delle sale storiche del Palazzo del Quirinale, sede della massima Istituzione della Repubblica, ha suggerito la creazione di una scena che propone il ricordo di un importante evento per la Lucania, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, fatta su sollecitazione dell’amico Giustino Fortunato e di altri parlamentari, nel settembre del 1902.“La disponibilità del Presidente della Repubblica –ha dichiarato il direttore generale dell’APT Mariano Schiavone, che ha avuto l’onore di illustrare l’opera al Capo dello Stato accanto 
all’autore- ha reso possibile questo ambìto traguardo; il presepe lucano si colloca così in una dimensione altamente simbolica e in un contesto di inestimabile valore storico, culturale e artistico. L’avvenimento si presenta di forte impatto perché preannuncia il grande evento di Matera Capitale della Cultura 2019, grazie al quale la Basilicata vivrà un’esperienza irripetibile di centralità e protagonismo. La Basilicata intera si riconosce nel presepe, nei volti e nei gesti che animano la platea davanti alla grotta della natività”.
                 
                                                               Giuseppina Serafino