martedì 31 dicembre 2019

Regione Marche the best

Le Marche nel 2020 avranno un ruolo di rilievo, a livello mondiale, così come gli ha tributato la prestigiosa guida turistica Lonely Planet, punto di riferimento per coloro che amano scoprire aspetti insoliti dei luoghi visitati. Sono già iniziate le celebrazioni per il 500°anniversario della morte del grande artista Raffaello Sanzio con la mostra “Raffaello Una mostra impossibile “, in corso
all’Aeroporto di Falconara Marittima. Nella guida Best in Travel 2020 di Lonely Planet si legge: Una delle ragioni del suo grande fascino è proprio quella di poter esplorare con calma, e in relativa solitudine, maestose rovine romane, svettanti architetture gotiche, massicci castelli medievali e sublimi palazzi rinascimentali che 
custodiscono collezioni d’arte
tra le più ricche d’Italia. Il tutto
racchiuso fra alte montagne boscose e la placida costa dell’ Adriatico e condito da golosi festival gastronomici ”. Le Marche sono un vero e proprio museo diffuso, un parco naturale e marino da un lato dove spicca il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, con la magia delle Grotte di Frasassi. Una regione che offre un
cartellone culturale ricco di manifestazioni note a livello internazionale come il Rossini Opera Festival a Pesaro, lo Sferisterio Opera Festival a
Macerata e a Jesi nella Vallesina il Festival Pergolesi Spontini, fino al Summer Jumboree a Senigallia. Le Marche sono rinomate anche per le loro eccellenze enogastronomiche, come il Prosciutto di Carpegna, i moscioli della baia del Conero, il tartufo di Acqualagna, oltre che per la presenza di chef stellati quali il tre stelle Michelin Mauro Uliassi e il due stelle Moreno Cedroni, entrambi attivi a Senigallia (AN), nominata fra l’altro città italiana 
del 2019 da Gambero Rosso. Il 2020 sarà inoltre l’anno del GiubileoLauretano, in occasione della proclamazione della Vergine Lauretana Patrona universale degli aeronauti, avvenuta il 24 marzo 1920; il Giubileo si concluderà il 10 dicembre 2020 presso la Porta Santa del Santuario di Loreto. Punta di diamante della proposta turistica marchigiana per il 2020 è il progetto Marche Outdoor, inaugurato nel 2019 e che avrà come testimonial d’eccezione il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali. La filosofia del 
progetto è quella di promuovere un’economia del territorio sostenibile, proponendo la bicicletta come mezzo per far scoprire la regione attraverso 24 percorsi ciclabili ma che interessano tutte le Marche. L’obiettivo è rilanciare il territorio duramente colpito dal sisma del 2016 attraverso le risorse materiali, paesaggistiche e artistiche, e immateriali costituite da tradizioni, mestieri e saperi. Una modalità di scoperta e di viaggio a impatto zero ed ecosostenibile che permette al ciclo-turista di vivere le emozioni che il territorio può offrire con le sue biodiversità, colori e sapori diversificati ed un paesaggio naturale intatto. 

                     Giuseppina Serafino
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venerdì 27 dicembre 2019

BISOL 1542

In occasione del Natale, presso Arcilinea Durini Flagship Store, è stato organizzato un festoso brindisi con il Prosecco Superiore di Bisol. La degustazione è stata condotta da Gianluca Bisol, esponente della 21esima generazione di produttori, alla scoperta delle bollicine iconiche delle colline di Valdobbiadene, dichiarate Patrimonio Unesco, a luglio 2019. Il marchio fa parte del Gruppo Lunelli, che prende il nome
dalla famiglia che ha rilevato nel 1952 le Cantine Ferrari. A partire dagli anni Ottanta la famiglia Lunelli ha scelto di affiancare al Ferrari, altre produzioni che ne condividano i valori di fondo: altissima qualità, ricercatezza e forte legame con il territorio. Questo gli ha permesso di costituire quello che è un Gruppo d’eccellenza del bere che scaturisce da cinque secoli di storia, 
in un racconto familiare che si snoda lungo 21 generazioni 
con l’innato amore per la terra e il vino. Già a partire dal XVI secolo si ritrovano testimonianze che 
attestano la famiglia Bisol nel cuore storico di produzione del Prosecco, ossia il territorio denominato “Chartice”- l’attuale prestigiosa collina di Cartizze. L’area di Conegliano Valdobbiadene è la terra di elezione del Prosecco Superiore. Si tratta di una terra generosa ma difficile da lavorare per la conformazione dei suoi rilievi: terreni scoscesi, 
su cui si inerpicano vigneti che costringono gli agricoltori a praticare una sorta di viticoltura eroica, dove ogni attività viene compiuta rigorosamente a mano. La posizione privilegiata delle colline tra il Mar Adriatico e le Dolomiti, assicura una combinazione unica dal punto di vista micro climatico, con perfetta esposizione solare, giusta escursione termica, ventilazioni costanti. L’area comprende 15 comuni collinari dell’alta marca trevigiana. Il vertice qualitativo della Denominazione è rappresentato dal Cartizze, una collina di soli 107 ettari a vigneto, 
di proprietà di 140 famiglie tra le quali, fin dal 1542, la
famiglia Bisol. Durante il generoso tasting milanese è stata esplorata l’anima degli sparkling da single vineyard e il gusto dei piatti natalizi creati dallo chef Stefano Caffarri, ad avvalorare il fatto che uno dei vini italiani più apprezzati per la sua piacevolezza intrinseca ha ancora molto da diffondere in termini di cultura, di abbinamenti gastronomici e di gioia condivisa. 

Giuseppina Serafino

martedì 24 dicembre 2019

Un Natale per caso

Ed ecco è arrivato l’ennesimo Natale fatto per molti di estenuanti preparativi, di una perenne ricerca di effetti speciali: dai doni, agli addobbi, dalle vacanze in luoghi sconosciuti alle pietanze dal gusto particolare. 
Capita però ad alcuni di provare una grande malinconia per una festa che si avverte come solenne ma che rischia di diventare una sorta di test sociologico, sui tanti obiettivi non raggiunti e che fanno di tale ricorrenza quasi un fastidio di cui liberarsi. Nessuno, o quasi, con cui ritrovarsi, con cui scambiarsi un vero regalo, al di fuori di quelli rituali, alcuna necessità di addobbare la propria casa, diventata un semplice bunker in cui rintanarsi per fuggire dal mondo e dalle sue insidie dopo il lavoro. I soliti banali programmi da perseguire nella vuota giornata natalizia, dalla biciclettata a Lambrate per un saluto ai genitori defunti, o sui Navigli per ritrovare quel sapore che nemmeno il cibo ha saputo dare, anche se era un pasto meno squallido di quello consumato quotidianamente. Una giornata come tante il Natale, con l’amarezza di non poter condividere la gioia e il tripudio che lo preannuncia, con le cascate di luci sopra i negozi, di una Milano che si connota come una sbiadita New York, le luminarie che accendono le vie e con esse gli animi di coloro che le attraversano. Un Natale per caso, trascorso a guardare le tante attrazioni dei villaggi delle 
 meraviglie nei Giardini pubblici, i mercatini del Duomo le superofferte nei centri commerciali, le piste di pattinaggio di piazza Gae Aulenti, con un’indifferenza circostante che ferisce ancora di più della sferzata del freddo mattutino o preserale. 

Poi, per caso, capita qualcosa che rende improvvisamente fragili, in quel corpo che pareva inattaccabile, come i cuori di coloro che partecipano ai cenoni esagerati. Si riflette sul rischio di una vita che può sfuggire di mano, dopo gli ennesimi controlli che stravolgono il proprio normale ritmo esistenziale, le rassicuranti piccole certezze che si credeva di avere. Ci si trova a smarrirsi in torbidi pensieri incentrati soltanto sulla abitudine a parare i colpi di un destino che si preannunicia avverso ,rispetto a quello che ci si era avvezzi a percepire nella precedente esistenza troppo solitaria. Quello che rimane è la lacerante dipendenza dalle scarne parole scritte sui referti o pronunciate da medici sibillini che vogliono ergersi a potenziali angeli del male che corrode. Allora si prova il desiderio di ritrovare quel piccolo Natale che riempiva di senso una vita vissuta “per caso”. 
Si esce dallo studio medico, stravolti dalla solita intrusione forzata nell’animo, prima ancora che nel corpo che lo avvolge. Percepisci una dolce musica soffusa, le parole di una canzone della Nannini che ripete “Sorridi…come sai fare tu”; uscendo respiri l’aria, felice di poterlo ancora fare, scopri di volerti bene, di volerti prendere cura di te, ti ricordi della bellezza del Natale, vissuto senza preoccupazioni, ti senti affascinato dalle luci, anche quelle fioche su cupi balconi. 
Ti sorprendi di essere attratto dai tanti presepi ,che vedi dintorno, anche quello di uno squallido atrio d’ospedale che ti restituisce il sapore dell’infanzia, della fragilità dell’esistenza, con quelle variopinte casette di cartone in cui ti perdi piacevolmente a fantasticare. Scopri quasi, per caso, il dono della vita e l’importanza delle tante piccole cose che , stranamente, ora, ti accorgi di amare.
Chiudi gli occhi e spera anche tu…è Natale, non soffrire più!
                                           Giuseppina Serafino

sabato 21 dicembre 2019

Chef in Tour


Presso il Wik hotel Galleria di Milano è stato presentato “Chef un Tour”, un percorso alla scoperta di 12 realtà alberghiere d’eccellenza dell’intera Regione Lombardia secondo un tema individuato ogni anno.L’edizione pilota del progetto appena varata, ha visto la partecipazione di 3 hotel , Agri-hotel, Boutique Hotel e Art Hotel :” La Fiorida” - Sondrio,” La Casa sull’Albero”- Lecco, “Galleria Vik” - Milano.In ogni tappa gli allievi del CFPA Casargo, una prestigiosa scuola alberghiera in provincia di Lecco, hanno ideato con lo Chef della struttura una ricetta ad hoc. Ognuna di queste coniugava le caratteristiche dei prodotti locali dell’area in cui la scuola è ubicata, con le tradizioni gastronomiche dell’area di riferimento dell’hotel. Chef in Tour rappresenta una grande occasione formativa per i giovani chef e si pone come un vero e proprio viaggio all’insegna del gusto e dell’accoglienza regionale, sui bellissimi paesaggi in cui gli alberghi sono inseriti. Il risultato finale di questo viaggio sarà visibile a partire da lunedì, 16 dicembre, sul sito di TG COM 24 e su altri canali di comunicazione del CFPA.                  La Fiorida (SO), situata nella bassa Valtellina, tra Alpi Orobiche e Retiche, vanta una realtà produttiva a Km zero incui le materie prime vengono lavorate nel caseificio e nel macello interni all’azienda. I prodotti finiti vengono venduti o impiegati per la preparazione dei piatti dei due ristoranti. Il Ristorante delle Emozioni, ribattezzato in dialetto valtellinese LA Preséf (la mangiatoia), si trova nel cuore di una vera fattoria ed ha ottenuto una stella Michelin nel novembre 2013, con lo chef Gianni Tarabini. 
Gli allievi di Casargo con lui hanno realizzato dei “Bottoni ripieni” di trippa alla birra e al pomodoro, con un accompagnamento al bitto e zucca in agrodolce. La Casa sull’Albero (Lc), situata nell’antico borgo di Malgrate, sul Lago di Como, è circondata da un parco di alberi secolari con piscina all’aperto; il Ristorante Da Giovannino con il giovanissimo chef Alessio Limonta e i ragazzi hanno creato una faraona ripiena con castagne e salsiccia cotta a bassa temperatura in riduzione di caffè. Galleria ViK Milano è l’unico hotel di arte moderna nel capoluogo lombardo, che costituisce una vera celebrazione della storia, della cultura e dell’arte. Gli alunni del CFPA Casargo , con la supervisione del giovane chef del Vikissimo German Batancur, hanno preparato un risotto alla zucca con taleggio in due consistenze. Il Centro di Formazione Professionale Alberghiero (CFPA) di Casargo, elabora percorsi formativi di durata triennale che portano a conseguire la qualifica di Operatore della ristorazione, di Operatore della trasformazione agroalimentare-Panificazione e Pasticceria, riconosciuta a livello europeo. 
La struttura organizza gemellaggi con scuole alberghiere ed europee, partecipando a gare gastronomiche internazionali che dal 2013 vengono ospitate in primavera. “Chef in Tour ci ha colpito molto per il suo carattere educativo e formativo e perché c’è la possibilità di mostrare le tradizioni tipiche culinarie della Lombardia. Crediamo che il format della trasmissione serva a far capire quanto si stia evolvendo il mondo dell’ospitalità, mostrando come si lavora all’interno delle strutture alberghiere” ha dichiarato Luca Sordi, Account Manager di Zucchetti, Main Partner dell’iniziativa. 
 
              
                                            Giuseppina Serafino

mercoledì 18 dicembre 2019

ICE Music Concerti in Paradiso

Il 4 gennaio prenderà il via la seconda edizione dell’Ice Music Festival , la manifestazione che porterà decine di musicisti a esibirsi con strumenti rigorosamente di ghiaccio all’interno di un teatro-igloo da 300 posti nel comprensorio Pontedilegno-Tonale. Il calendario prevede fino a marzo 2020 due concerti il giovedì e due il sabato. Gli appuntamenti del giovedì vedono la presenza della ParadICE Orchestra, una formazione di 7 artisti residenti, che proporranno al pubblico gli ICE Classics Music, i “classici” della canzone d’autore riletti in chiave classica, popolare e contemporanea. I concerti del sabato sono dedicati all’ICE POP MUSIC, una serie di appuntamenti in cui si alternano vari linguaggi, dal jazz al pop, dal rock alla musica tradizionale.

”Tanto entusiasmo mi fa piacere ma non mi stupisce” ha spiegato Tim Linhart, l’artista statunitense che costruirà materialmente l’igloo e tutti gli strumenti musicali. “Salire sul ghiacciaio Presena di notte è già di per sé avventuroso. Entrare poi in una sala concerto ricavata dentro un igloo è come entrare in una discoteca in paradiso. L’orchestra di ghiaccio e le mura scintillano e risplendono immergendo in un’atmosfera onirica”.L’EQ Ice Dome(tenuto a battesimo da EQ il marchio 100% elettrico di Mercedes-Benz) sarà raggiungibile con la Cabinovia Paradiso direttamente dal Passo Tonale. Ma l’Ice Music Festival 2020 quest’anno avrà anche eventi domenicali di ICE THEATRE con “La fantastica avventura di un cuore di ghiaccio” una favola per grandi e piccini, in collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento (MUSE), musicata dal vivo con gli strumenti di ghiaccio per descrivere in maniera originale le conseguenze dei cambiamenti climatici sul territorio alpino. Sempre la domenica, durante il Carnevale, l’ICE PUPPETS SHOW; spettacolo in prima mondiale delle marionette di ghiaccio azionate dal puparo siciliano Mimmo Cuticchio, uno dei maggiori interpreti viventi. 
Nel percorso tra l’arrivo della cabinovia e l’EQ Ice Dome verranno collocate delle statue di ghiaccio realizzate dall’artista Ivan Mariotti; sono in programma inoltre quattro cene gourmet, con alcuni degli chef più quotati della Val di Sole e della Valle Camonica, realizzate con i prodotti di eccellenza del territorio. Per chi volesse provare un’esperienza ancora più suggestiva, nelle vicinanze del teatro saranno costruiti anche tre ulteriori Igloo con altrettante stanze da letto.             
 “Questo festival non ha eguali in Europa”ha affermato Michele Bertolini, consigliere delegato del Consorzio Pontedilegno-Tonale che organizza il festival insieme all’APT della Val di Sole, a Trentino Marketing e a Mercedes-Benz Italia.”E’ un’ulteriore offerta poliedrica che ha già dimostrato di saper arricchire il panorama già impareggiabile del Ghiacciaio Presena, con la vista su Adamello, sulle Dolomiti di Brenta e sul gruppo Ortles-Cevedale”.
                                                                                   



                                                         Giuseppina Serafino

sabato 14 dicembre 2019

Unione ristoranti del Buon Ricordo.


Una serata affollatissima alle Officine del volo, in via Mecenate, ha siglato la tappa milanese dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia e fondata nel 1964. Un sodalizio nato per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che rischiano di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e della cosiddetta cucina internazionale. Il desiderio era quello di preservare la cucina tipica delle regioni che come ebbe modo di scrivere Vincenzo Burischia di essere “sconosciuta o negletta”. A una felice intuizione di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione (al quale si devono, fra l’altro, il primo concorso di Miss Italia, il Premio Suzzara ideato con Zavattini, l’idea di considerare il 14 febbraio, Festa degli Innamorati) si associò un gruppo di ristoratori di qualità con l’obiettivo di ridare prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, allora poco apprezzata. 

A contraddistinguere ciascun ristorante, e a crear fra loro un legame, è ancora oggi il piatto-simbolo dipinto a mano, dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimeni di Vietri sul Mare, su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti come memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Nove nuovi ristoranti sono entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, arrivando a 103 (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone). I nuovi entrati, con le loro appetitose specialità sono: ad Abbadia Cerreto (LO), L’Antica Osteria del Cerreto con la Lombata di coniglio con pancetta e olive al Balseto Laudense, a Rocchetta a Volturno (IS) La Locanda Belvedere con i Ravioli scapolesi con sugo di capra, ad Acuto (FR) la NU’ Trattoria Italiana del 1960 con le Costine glassate alle erbe ciociare, a Praiano (SA) il Ristorante M’ama con il Tonno rosso del Tirreno, scottato con senape, miele e primizie di stagione, a Vietri sul Mare (SA) il Ristorante Pascalò con gli Spaghetti cacio, limone e San Marzano, a Rivanazzano Terme (PV) il Ristorante selvatico con i Malfatti del Selvatico, a Vercelli la Trattoria Paolino con la Panissa alla vercellese, a Monaco di Baviera il Ristorante Der Katzlmacher con il Raviolone di magro ma non troppo, a Budapest la Trattoria Pomo d’Oro con il fegato d’oca gratinato, alla mozzarella di bufala. Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoratori possono cambiare periodicamente la loro specialità, le nuove proposte sono:
 il Guanciale di manzo al teroldego doc con polenta di storo dell’Albergo Ristorante Foresta a Moena (TN), Le Pappardelle al Luccio in salsa gardesana del Ristorante Acquadolce a san Felice del Benaco (BS), le Cozze ripiene antica ricetta ligure del Ristorante Pernambucco ad Albenga (SV). Per conoscere meglio i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, è possibile accedere al sito www.buonricordo.com o sfogliare la Guida 2020 appena pubblicata, in distribuzione gratuita nei ristoranti associati, e scaricabile online.

                                     Giuseppina Serafino


mercoledì 11 dicembre 2019

Parma Capitale della Cultura 2020




Parma , in una affollatissima conferenza stampa, è stata presentata Capitale Italiana della Cultura 2020. Il claim che ha accompagnato il programma di Parma 2020 è “la cultura batte il tempo” poiché il percorso di candidatura è stato costruito attorno a un polo di riflessione unitario sui diversi “tempi” della città, scommettendo sulla carta dell’inclusione e della sostenibilità.
Esistono tanti volti di “Parma”: la città romana e quella medioevale, la parma rinascimentale e quella barocca, la borbonica e l’illuminista, la rivoluzionaria e l’asburgica, la Parma contadina e la Parma imprenditrice, quella verdiana-dei sentimenti forti e nazionali del melodramma-e la Parma delle barricate,quella delle tradizioni popolari, la Parma innovativa e tecnologica. Il programma di Parma 2020 è un palinsesto di bellezza, arte e creatività elaborato dagli oltre 700 partner del territorio, che si può suddividere in quattro grandi azioni: le 65 iniziative del Dossier di candidatura e gli eventi speciali; l’energia del territorio, con oltre 150 iniziative sviluppate dai Comuni, dalla Provincia, dalle Diocesi, dalle imprese e dalle associazioni; il programma dell’Università di Parma, con oltre 250 incontri sul tema della conoscenza; ed Emilia 2020, il programma coordinato con Piacenza e Reggio 
 Emilia. All’interno del Dossier di candidatura, Il Progetto Pilota e le Officine contemporanee rappresentano il paradigma di Parma 2020 e si sviluppano fra mostre, installazioni, produzioni, laboratori, musica, incontri e open call. Il Progetto Pilota si compone di due mostre, un evento speciale e quattro open call: Time Machine (Palazzo del Governatore, 11 gennaio-3 maggio ); Hospitale-Il futuro della memoria (Crociera dell'Ospedale Vecchio, Oltretorrente 24 aprile-10 ottobre)Una video-narrazione che racconterà la storia dell’Hospitale nato dalle acque-i suoi canali, i mulini, le alluvioni. Le Officine contemporanee sono mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantieri-laboratorio. “Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (Galleria san Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, 11 gennaio-13 aprile 2020) una produzione Barilla center for Food & Nutrition, che mette al centro ambiente, cibo e sostenibilità. “I Mesi e le Stagioni”-Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami (Battistero di Parma, maggio-novembre ): un progetto della Diocesi di Parma. Nell’ambito della Stagione 2020 del Teatro 
Regio di Parma (10 gennaio-12 maggio), il Teatro Regio realizza un Festival speciale per incoraggiare la cultura della città ad aprirsi ad altri linguaggi musicali.L’inaugurazione di Parma 2020 sarà dall’11 al 13 gennaio con un iniziale parata che porterà in corteo le “parole della cultura”; domenica 12 gennaio la cerimonia istituzionale si svolgerà al teatro Regio alla presenza del Presidente della repubblica Sergio Mattarella: Infine, lunedì, 13 gennaio, per celebrare Sant'Ilario, Patrono di Parma, la città diventerà palcoscenico di insolite narrazioni, tra storia e poesia. “L’anno della Capitale non è arrivato per caso, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti” ha dichiarato il sindaco Federico Pizzarotti “Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante.


Il futuro del nostro Paese si compirà se l’Italia stessa punterà sulla cultura: siamo una grande nazione che vive sopra un patrimonio materiale e immateriale immenso, dobbiamo semplicemente farcene carico e presentarlo al mondo intero”. 
                                           Giuseppina Serafino

sabato 7 dicembre 2019

Visit Las Vegas

La festa del ringraziamento a Milano, presso La Scuola de "La cucina italiana ”, di via San Nicolao,7 , è stata un’occasione per riscoprire Las Vegas in versione gourmet, con il gigantesco tacchino ripieno a suggellare l’evento. Una meta che attrae perchè offre qualcosa per tutti: un gran numero di chef stellati e di ristoranti di prestigio, dopo aver visitato uno dei suoi 40 migliori campi da golf, da quello mozzafiato diTPC Las Vegas, sullo Strip a Bali Hai, dai campi rigogliosi dello Shadow Creek alle vedute aspre del Revere Golf Club. Non si può resistere alle tentazioni del tempio dello shopping aperto 24 ore : dal Forum Shops , al Caesar, al Grand Canal Shoppes al The Venetian/The Palazzo ; una visita al nuovo LINQ Promenade, permette di vedere la ruota panoramica più alta del mondo. Molte strutture turistiche offrono negozi al loro interno, come La Encore Esplanade che propone tante boutique, lo stesso vale per i Shoppes del Mandalay Place. 
Fra il Luxor e il Mandalay Bay, sono serviti anche dalla monorotaia, ci sono il negozio di surf Ron Jahn e quello di cosmetici freschi fatti a mano Lush. La Vegas è per antonomasia il paradiso della vita notturna , grazie ai suoi numerosi locali di alto livello, situati lungo la Strip, tra questi il Marquee Nightclub & Dayclub (The Cosmopolitan), Drai’s Beachclub e Nightclub (The Cromvwell), OMNIA Nightclub (Caesar Palace). Ma bisogna sapere anche che Las Vegas è stata nominata per 24 anni consecutivi destinazione n.1 per eventi fieristici e convention nell’America del Nord, con più di 262.000 persone occupate nel settore turistico; la città vanta più di 3.500 chilometri quadrati di spazio espositivo e presenta tre dei dieci siti congressuali più grandi del paese. Non potevano mancare le migliori spa come la Sala del Ghiaccio Artico al Qua Baths & Spa al Caesar Palace, dove la neve artificiale aiuta a ridurre lo stress ; 
un’opzione unica è la Spa ARIA, dove si scopre il “ganbanyoku”, un lettino giapponese per sauna fatto di sassi, che non si trova da nessun’altra parte in America. Se si predilige la natura, il Red Rock Spa consente di provare l’euforia del rafting, della mountain bike, delle passeggiate a cavallo e l’assoluta tranquillità di una spa di 10.500 chilometri quadrati. Las Vegas è anche la città dei matrimoni, infatti ogni anno più di 78.000 coppie si sposano qui, pronunciando la promessa facendo magari bunggee jumping da una mongolfiera, senza limiti alla fantasia.

 Occorre citare luoghi straordinari come il Lake Mead, il lago più grande costruito dall’uomo negli Stati Uniti, con la diga Hoover, costruita nel 1935, una delle 10 opere più importanti del ventesimo secolo, e la più alta in cemento del ventesimo secolo. Situata a circa 70 chilometri da Las Vegas nelle Spring Mountains, Mount Charleston è un’isola sempreverde nel Mojave Desert, dove ci sono sentieri per il trekking; la sua vetta più alta si staglia per 3.627 nel cielo del Nevada del Sud . Anche il Lee Canyon si trova nella Foresta Nazionale di Toiyabe ed offre la possibilità di sciare. Il Grand Canyon è la porta d’accesso ai Parchi Nazionali ed è una delle pietre miliari di questo paese e del mondo. 
La maggior parte dei tour accompagnano all’ingresso principale del Gran Canyon sul South Rim, mentre altri portano al North Rim. La parte più occidentale, nella quale si trovano le cascatae Havasupai e la città di Supai, è anche accessibile attraverso le strade che percorrono la Riserva Indiana di Hualai. Las Vegas possiede quindi molteplici volti e consente di perdersi in una miriade di suggestioni davvero grandiose, da scoprire …mettendosi in “gioco”.


                                     Giuseppina Serafino

martedì 3 dicembre 2019

I Maestri del panettone al Museo della Scienza

Alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, i migliori 26 lievitisti hanno portato le loro bontà consentendo di far acquistare a prezzi speciali più di centocinquanta tipi di panettoni artigianali di altissima qualità. Quest’anno il biglietto oltre a due buoni sconto ha permesso di donare un euro all’Associazione Azione contro la Fame Italia Onlus, organizzazione internazionale impegnata a combattere la malnutrizione nel mondo. 

Tutta l’Italia è stata rappresentata, a dimostrazione del fatto che il panettone, oltre che destagionalizzato è diventato un dolce nazionale, espressione del gusto di un intero Paese che con fantasia propone varianti, nel rispetto delle regole della autentica artigianalità. Non sono mancate sessioni di degustazioni, masterclass e un calendario di lezioni dedicate a tutto ciò che ruota intorno al panettone: l’Award per il “Miglior panettone al cioccolato” in collaborazione con Molino Pasini, Corman , Valrhona; la premiazione del “Miglior panettone al caffè”in collaborazione con Illy. Un’occasione unica per incontrare dal vivo i grandi professionisti firmatari della “Carta dei Maestri del Panettone”, documento con cui individuano e sottoscrivono le regole del vero panettone artigianale, della sua lievitazione, alveolatura, consistenza ed aroma. I maestri lievitisti rispettano la tradizione, rigorosa e da molti auspicata, ma allargano ogni anno il “parco panettoni”, aggiungendo sapori, nuovi ingredienti, ascoltando le richieste del mercato, molto esigente. 
Ora più che mai i profumi dei giardini in fiore e gli agrumeti ispirano panettoni alla frutta, ma anche i tanti lievitati integrali, sempre più richiesti.; non mancano le proposte salate ( al pomodorino, o al capocollo) per coloro che il panettone lo amano a tutto pasto. Si gioca anche con abbinamenti con gli spiriti e il vino, dal Recioto, allo zibibbo, al rum. Ad aprire la kermesse è stata l’iniziativa “Il Panettone è italiano”, promuovendo la raccolta firme rivolta a tutti gli operatori del comparto, alle aziende di panificazione e pasticceria, ai produttori di materie prime. L’obiettivo della campagna, lanciata lo scorso 14 novembre a Roma alla Camera dei Deputati, è quello di stimolare il settore affinchè riconosca il valore dell’italianità di un 
prodotto diventato celebre in tutto il mondo e la necessità di codificarne e tutelarne le caratteristiche e le origini. Diventa sempre più importante salvaguardare sia il prodotto che le oltre 43.000 imprese specializzate, che contano 155mila addetti. 
Il traguardo perseguito è il riconoscimento del panettone come tipicità esclusiva italiana, attraverso una denominazione che ne garantisca l’unicità. Un panettone che diventa un'emblema della identità nazionale.

                 Giuseppina Serafino