giovedì 3 gennaio 2019

Camminando verso Matera 2019

Fervono i preparativi per l’inaugurazione di Matera 2019 Capitale europea della Cultura, prevista per il 19 gennaio. Sono molti coloro che desiderano conoscere questo gioiello ricco di fascino senza tempo e i luoghi in cui essa risulta incastonato. Gli amici dell’Associazione Sloways hanno organizzato un percorso che da Bari conduce a passo lento verso la città dei Sassi per avvertire le magiche sensazioni degli antichi viandanti. Si parte con un transfert verso l’azienda agricola Cannito
parco dell'Alta Murgia
per dirigersi
scorcio cattedrale di Altamura
Cassano delle Murge, un borgo le cui origini medioevali sono ancora presenti nelle “case torri”, passando sotto gli archi e le finestrelle ripide gratinate. Il cammino inizia dal bosco di Mesola, con la tipica macchia mediterranea, passando su strade per lo più sterrate fino ad arrivare a Santeramo attraverso la Pineta Galletti, che prende il nome dalla masseria settecentesca situata al suo interno. Il giorno successivo ci si dirige verso la bella campagna del Parco nazionale delle Murge, su e giù per le colline con lo sguardo che si perde fra masserie e greggi sparute.
Presso la Masseria Scalera, a metà strada, è possibile assaporare il formaggio fatto in questa azienda a conduzione familiare, secondo le regole di un tempo. Si prosegue poi per Altamura, dopo circa 24 chilometri, accedendo in essa dalla Porta Bari e attraversando corso Federico II di Svevia, amato re illuminato che governò il Sud d’Italia nel XIII. Dopo aver degustato le prelibatezze del luogo, fra cui il celebre pane, si riprende il giorno successivo l’itinerario per giungere a Gravina di Puglia, Graivna significa burrone e la città è letteralmente costruita ai suoi margini. Il suo aspetto caratteristico è il sottosuolo, nel quale esiste una città intera sotterranea, scavata lungo i secoli nella roccia tufacea, con particolari chiese rupestri. Attraversando il ponte di pietra sul burrone si verrà proiettati nel passato poiché si percorre la Via Appia che collegava Roma al rinomato porto di Brindisi; dopo pochi chilometri ci si imbatte nell’area archeologica di

Botromagno. Si potranno gustare le specialità locali a Borgo Picciano, presso la Masseria la Fiorita e al mattino, un transfer consentirà di recarsi al Lago di San Giuliano, ultima tappa del cammino. Il terreno appare alquanto ondulato, soprattutto nella parte che conduce verso la collina dove si trova Matera. La meta è ovviamente il quartiere “Sassi” che consente di rivivere la cultura millenaria di questa città scavata nella roccia, testimonianza di civiltà già presente nella Preistoria.Un museo a cielo aperto con le sue case grotta, i Sassi sono dichiarati patrimonio Unesco nel 1993.
 Si tratta quindi di un viaggio fantastico fra natura e storia nelle sue diverse connotazioni che vanno dall’antropologia, con abitudini ancestrali che ancora riaffiorano nella quotidianità, all’archeologia accostata in quegli apparenti cumuli di pietre che contraddistinguono un luogo dal fascino unico.
                                                                                             
                                          Giuseppina Serafino

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