domenica 13 gennaio 2019

Matera 2019 al via

La Basilicata conta 131 comuni, la maggior parte dei quali possiede una propria banda come prevede la tradizione. In occasione della cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura, prevista per il 19 gennaio, bande musicali provenienti da tutta la regione e dall’Europa animeranno la città, attraversando i quartieri: Spine Bianche, Serra Venerdì, La Martella, SerraRifusa. Al calar della
sera, gli orchestrali convergeranno sui Sassi creando una vera e propria jam session dal Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Quei luoghi incantevoli luccicheranno con gli elementi luminosi preparati
dai cittadini attraverso il progetto Social Light. Grazie al partenariato con la Rai, inizierà la diretta televisiva che seguirà tutto il concerto musicale seguito dalle parole di apertura della manifestazione affidate al Presidente della Repubblica.
Cattedrale
 La cerimonia inaugurale continuerà anche il giorno successivo quando ogni banda lucana ospiterà nel proprio comune una banda straniera e insieme animeranno il centro; si aprirà anche la prima grande mostra di Matera 2019, Ars Excavandi , curata da Pietro Laureano, dedicata alla storia delle città ipogee, valido esempio per il futuro del pianeta. L’affiancherà un dialogo fotografico fra Matera e Petra, dal titolo Mater(i)a a P(i)etra realizzata da Carlos Solito in collaborazione con Jordan Tourism Board e Petra Authority. Nell’ambito del progetto “La poetica della vergogna”, il carcere di Matera diventerà un luogo di fruizione della programmazione culturale di Matera 2019 con la possibilità per i cittadini di entrare in contatto con tale realtà. Il teatro della casa circondariale ospiterà il debutto della performance “Humana vergogna”, con la regia di Silvia Gribaudi.
Palazzo dell'Annunziata
 Inoltre quattro detenuti accederanno al lavoro esterno presso la Fondazione Matera Basilicata 2019, servendo la comunità impegnata nella straordinaria avventura della capitale europea della cultura. Un altro interessante progetto è quello delle residenze artistiche rivolto ad operatori culturali (associazioni, società, fondazioni); si tratta di uno spazio di creazione e di programmazione culturale che opera in stretto legame con il territorio e la comunità ospitante e di riferimento. 
Chiesa di S Maria di Idris
Esso si concretizza nell’accoglienza di gruppi o di singoli artisti in un determinato luogo per un periodo variabile, compreso fra 2 settimane e 2 mesi, al termine del quale viene prodotto un output artistico in senso ampio elaborato insieme alla comunità ospitante, sia artistica che residente . Per sostenere il programma residenze sono stati stanziati 100.000 euro, e ciascun progetto di residenza può ricevere un contributo fino ad un massimo di 10.000 euro. Uno degli obiettivi della Fondazione è consolidare la legacy, ovvero l’acquisizione o il miglioramento di competenze per mettere le basi per un sistema consolidato di residenze anche oltre il 2019. (Foto di Luca Lancieri)                                                  

                                                                                                                                                                 
          Giuseppina Serafino

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