venerdì 15 febbraio 2019

Rovigo, piccola destinazione grande proposta


Rovigo è una città che mira a sorprendere con i suoi tesori sconosciuti così come ha voluto ribadire Rovigo Convention &Visitors Bureau alla Bit di Milano presentando le novità della stagione. Un primo appuntamento è rivolto alla spensieratezza dei bimbi con la mostra dai contorni retrò; “"Giostre!” Storie, immagini, giochi”;” a Palazzo Roverella, dal 23 marzo al 30 giugno. Si tratta di un’occasione per riflettere sulle memorie che l’infanzia porta con sé sullo scenario di pezzi unici di antiche giostre, organi e cavalli di legno.Stanno per essere approntati itinerari che propongono la visita al Museo della Giostra di Bergantino, con cui la stessa mostra idealmente si coniuga; un modo interessante di far conoscere l’estro degli artigiani locali che costruiscono giostre che, con l’attività del distretto di Melara e Bergantini, animano i parchi di divertimento, mostrando un
suggestivo volto artistico del Polesine. Vi sono le ricchezze storico-artistiche che invitano a week end tematici come la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, sempre a Palazzo Roverella, con dipinti di Bellini, Tiepolo, Palma il Vecchio e Piazzetta, il Tempio della Beata Vergine del Soccorso detta “La Rotonda”, bellissimo esempio barocco dalla pianta ottagonale. Fra i vari luoghi caratteristici c’è il programma che avanza con spazi innovativi, quali la Fabbrica dello Zucchero, una start up nata da un’idea di Ente 
Rovigo Festival e Associazione balletto “Città di Rovigo”, in collaborazione con Cen Ser spa, avviata grazie al bando promosso dalla Regione del Veneto per le imprese culturali, creative e dello spettacolo. La Fabbrica dello Zucchero nasce dalla volontà di avere uno spazio multidisciplinare e di sperimentazione, nazionale ed internazionale, dove ospitare esposizioni, rassegne cinematografiche, musica e teatro, coworking e ricerca, congressi e festival. Tra gli importanti anniversari che ricorrono a Rovigo nel 2019, vi è la XX edizione di “Tra Ville e Giardini”, una rassegna longeva molto amata che offre la visita ad incantevoli siti sparsi per l’intera provincia. Ricorrono anche i duecento anni del Teatro Sociale, il Maggio Rodigino con i suoi eventi culturali spalmati in quattro fine settimana. A tutto questo bisogna aggiungere i sapori dell’ enogastronomia con cinque eccellenze certificate, descritte nella mappa 
“Rovigo nel cuore”, oltre a prelibatezze ortofrutticole, salumi e dolci che assieme a frutti di mare ed ostriche rosa riescono a catturare i palati raffinati, invogliando a ritornare in questo territorio dal grande spessore. Rovigo Convention & Visitor Bureau, dal 2015 promuove Rovigo e la sua provincia come destinazione di viaggi Leisure e Business, con l’intento di far apprezzare le ricchezze del luogo, dei borghi limitrofi e del Delta del Po, area Mab per la sua biodiversità.



                                                                 Giuseppina Serafino

martedì 12 febbraio 2019

Bit 2019


Una Bit molto affollata con circa 1300 espositori in rappresentanza di oltre 100 destinazioni in Italia e nel mondo con alcune new entry come Armenia, Costa Rica, Monaco, Oman , Namibia e Tanzania. Molto interessanti le proposte delle 4 aree: Betech, A Bit of Taste, I Love Wedding, Bit4Job,  il forum Bringing Innovation into Travel e i 140 convegni, focus su trasformazione digitale e nuove forme sostenibili di 
turismo.  A livello europeo sono stati apprezzati i ritorni di  Portogallo e di destinazioni turistiche come Croazia e Slovenia, o mete emergenti come Polonia, Slovacchia, Albania, Romania e 
Moldavia.  Altre opportunità di business sono scaturite da Etiopia, Guatemala e dalla neo arrivata Tanzania. In A Bit of Taste, l’area dedicata al turismo enogastronomico, è ritornata la collaborazione con APCI-Associazione Professionale Cuochi Italianicon Le Strade del Gusto. Di particolare coinvolgimento sono risultati gli appuntamenti di social coking-novità di quest’anno- all’interno dei quali noti influencer si sono cimentati ai fornelli con il supporto degli chef della Squadra Nazionale APCI. Love Wedding è  stata l’area riservata alle nozze e destination wedding, realizzata in collaborazione con AWP Milano_Associazione Wedding Planners. Come 
di consueto a Bit vengono valorizzate nicchie “Slow”, il turismo religioso e la riqualificazione dei borghi. Molta curiosità ha destato lo stand della Basilicata, per Matera Capitale  europea della cultura 2019 che prevede per i prossimi mesi  una molteplicità di eventi raggruppati 
nei seguenti filoni: futuro remoto, continuità e rotture, utopie e distopie, 
radici e percorsi, riflessioni e connessioni, coinvolgimento dei cittadini. Nella giornata di apertura della Bit l’assessore al turismo della Regione Veneto Federico Caner, il Presidente della provincia di Belluno Roberto Padrin e il Sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianpietro Ghedina hanno presentato il nuovo logo delle Dolomiti, The Mountains of Venice e hanno parlato del sogno olimpico di Milano Cortina 2026. “Cortina è una città che vive di natura , neve e ghiaccio  tra le Dolomiti, che quest’anno celebrano i 10 anni dal riconoscimento quale 
Patrimonio dell’Umanità UNESCO”. Giuliano Vantaggi ha vantato le eccellenze del territorio bellunese, distretto dell’occhiale e luogo natale  di Tiziano Vecellio, territorio decantato da Dino Buzzati in alcune sue celebri

opere letterarie, scrigno di prodotti Dop e Igp come il Formaggio Piave, il Miele delle dolomiti bellunesi, dei casunziei ampezzani, il gelato artigianale della Val Zoldo e del Cadore. La provincia di Belluno è una terra dove vedere i maestri intagliatori modellare il cirmolo e inebriarsi del profumo dello stesso. Così come hanno fatto le folle di visitatori della Bit appagandosi dei tanti sapori e colori di una manifestazione che restituisce il gusto del viaggio nelle sue molteplici sfaccettature.
                                         Giuseppina Serafino

sabato 9 febbraio 2019

Viaggiare di gusto

Un interessante vettore dei viaggio è l’enogastronomia , il 45 % degli italiani hanno infatti ammesso di aver scelto tale tipo di motivazione per le loro mete negli ultimi tre anni. Questo è quanto è emerso nel rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019 presentato a Milano, sotto la supervisione scientifica della World Travel Association e dell’Università degli studi di Bergamo, con il patrocino del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di ENIT-Agenzia nazionale del Turismo, Federculture, ISMEA; Fondazione Qualivita e Touring Club Italiano.
La propensione a viaggiare con motivazioni legate all’enogastronomia arriva al 52% dall’Italia meridionale, interessando tutte le generazioni, in primis gli appartenenti alla generazione X ( i nati tra il 1965 e il 1980) e i Millennials (1981-1998). A diffondersi è quindi il concetto di “paesaggio enogastronomico”, inteso come un insieme di cultura, persone, ambiente, attività e prodotto tipico. Un grande interesse suscitano le esperienze di visita ai luoghi di produzione, con le aziende agricole (62%) che fanno registrare un tasso di interesse maggiore rispetto alle cantine(56%). 
Nonostante questo, permane una domanda inespressa di esperienze a tema che fa intuire l’esistenza di un potenziale mercato ancora da soddisfare. Il 92% dei turisti enogastronomici ha scelto una località del Belpaese, dimostrando di apprezzare regioni come Sicilia, Puglia, Toscana ed Emilia Romagna, mentre Napoli, Roma e Firenze sono le città che hanno riscosso il maggiore consenso. Per quanto riguarda l’estero, Spagna e Francia sono i paesi più amati dai turisti italiani, con Parigi, Barcellona e Madrid fra le città straniere. Ben 61 Tour Operator hanno nella propria offerta pacchetti a tema enogastronomico con destinazione l’Italia; la maggior parte è formata da operatori tedeschi (23%) e statunitensi (18%).
Per Roberta Garibaldi, autore del rapporto: “Si tratta di un dato importante, che non solo certifica la crescente rilevanza di questo segmento turistico tra i viaggiatori , ma che deve diventare un forte elemento di attenzione per tutte le destinazioni italiane, per stimolare un’offerta enogastronomica turistica sempre più strutturata”. L’Italia offre 825 prodotti agroalimentari e vitivinicoli ad indicazione geografica, 5056 prodotti agroalimentari tradizionali, 4 beni enogastronomici inseriti nella lista del patrimonio tangibile e intangibile dell’UNESCO; 2 città creative UNESCO dell’enogastronomia, 334.743 imprese a ristorazione, 875 ristoranti di eccellenza, 23.406 agriturismi, 114 musei legati al gusto, 173 Strade del Vino e dei sapori. A tutto questo si aggiungono molteplici esperienze a tema, come visite e degustazioni nelle cantine, nei birrifici e nei frantoi, sagre e feste enogastronomiche, esperienze di social eating e cooking class.
Roberta Garibaldi

 Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, ha dichiarato “Dal nostro punto di vista di associazione storica promotrice di un turismo consapevole, la grande varietà dei nostri paesaggi e la loro storia, moltiplica all’infinito le opportunità del racconto del cibo. Sostenere questa offerta significa dunque generare valore per i territori che sono la fonte della nostra identità plurale”
                                 

                                                          Giuseppina Serafino   

mercoledì 6 febbraio 2019

WWF Travel

WWF Travel il tour operator di WWF Italia, giunto al suo primo anno di vita, rinnova la sua programmazione. La sua proposta rimane comunque quella di organizzare viaggi alla portata di tutti coloro che amano e rispettano la natura, dopo aver raggiunto l’obiettivo di un volume di affari superiore a 1.200.000 euro. Altro importante traguardo è stato quello di associarsi a FTO- Federazione Turismo Organizzato parte di Confcommercio Imprese per l’Italia, puntando per il 2019 a potenziare la propria offerta. L’intento dichiarato è poter    
permettere ai viaggiatori di ammirare la bellezza della biodiversità con l’attenzione al rispetto degli ecosistemi. Si spazia dai viaggi di osservazione naturalistica nel mondo, ad itinerari di biologia marina, bio-watching in Italia, soggiorni in oasi naturali e una vasta scelta di Campi Estivi WWF per i più piccoli. WWF Travel ha rafforzato la partnership avviata l’anno scorso con Biosfera Itinerari, un’organizzazione di biologi e naturalisti, con la quale ha strutturato ben 26 viaggi di osservazione nelle più importanti destinazioni dal Polo Nord al Polo Sud, dall’Oceano Pacifico a quello Indiano; si prevedono esperienze di wildlifewatching per piccoli gruppi di appassionati della biologia, dell’etologia e della conservazione delle diverse specie accostate.
 La laguna di Orbetello, riserva protetta dal WWF, con i suoi 800 ettari, ospita dal 1984, Campi estivi per ragazzi, nei mesi da giugno a settembre; fra le acque salmastre della laguna e lungo la spiaggia sabbiosa del mare della Giannella, si aggirano fenicotteri, aironi bianchi e cenerini, falchi pescatori e cavalieri d’Italia. Il lago di Burano è un altro specchio d’acqua circondato dalla natura lussureggiante della Maremma toscana a due passi dal casale, luogo d’alloggio e di svolgimento di interessanti laboratori naturalistici. Nel mese di agosto verranno organizzate mattinate dedicate al Campo Vela con la Società Cannottieri della  sopracitata laguna o attività di scavo al Campo di Archeologia, partecipando a lezioni culturali presso il Museo Archeologico di Cosa, sul tombolo della Feniglia, Riserva Naturale gestita dai Carabinieri Forestali. Oasi Stay è il progetto tramite il quale WWF Travel, fin dalla sua nascita, consente di soggiornare in un’oasi naturale: case sugli alberi, campi tendati all’interno di Oasi WWF, la società del gruppo 
WWF Italia, socia di maggioranza del Tour Operator che si occupa di gestire numerose Oasi WWF sul territorio nazionale. Per l’immediato futuro l’intento è quello di creare un network di strutture di accoglienza sia alberghiere che para alberghiere che possiedano un forte carattere naturalistico e di sostenibilità ambientale. WWF Travel ha da poco siglato un accordo con Vireo srl, una società di certificazione specializzata in ambito ambientale che è l’unico ente di certificazione in Italia autorizzato a rilasciare certificati GSTC (Global Sustainable Tourism Council), che stabiliscono Criteri di Sostenibilità Standard per Strutture Alberghiere, Tour Operator e Destinazione Turistiche. 

                                                                                            Giuseppina Serafino

domenica 3 febbraio 2019

Alla scoperta del Patrimonio Unesco in treno

Un turismo sempre più green è quello che dimostra di essere apprezzato da molti viaggiatori che apprezzano la comodità del treno come mezzo di spostamento. A Roma è stato recentemente presentato un Travel Book di Trenitalia dedicato alle bellezze del Patrimonio Mondiale dell’Umanità che possono essere raggiunti da Nord e a sud del Paese. Dei 54 siti Unesco presenti sul territorio nazionale ben 33 possono essere raggiunti anche con i servizi 

regionali di Trenitalia. Si tratta di una nuova occasione fornita dalla società di trasporto del Gruppo FS Italiane per incentivare un turismo sempre più sostenibile, eliminando lo stress da traffico stradale arrivando direttamente nel cuore dei luoghi più suggestivi d’Italia. Un Belpaese da scoprire ed ammirare 
grazie ad oltre 5mila collegamenti giornalieri del trasporto regionale e da circa 280 servizi quotidiani effettuati con le frecce Trenitalia. Il dettaglio delle mete raggiungibili sono riportati nel travel book ed anche in formato sfogliabile sul sito web di Trenitalia: Piemonte: le residenze della casa Reale Savoia-Torino, Moncalieri e Racconigi; Sacri monti-Orta. I paesaggi vitivinicoli : Langhe-Roero e Monferrato; Ivrea-città industriale del XX secolo Lombardia: la città di Mantova Veneto: Venezia e la sua laguna; Vicenza- la città e le ville palladiane; Padova-l’orto botanico Verona; Le Dolomiti; Siti palafitticoli preistorici 
dell’arco alpino-Cerea e Peschiera del Garda.Friuli Venezia Giulia: Opere di difesa veneziane fra XVI e XVII secolo-la fortezza di Palmanova Liguria: Le Cinque terre; Genova-le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli.Emilia Romagna: Ferrara- città del Rinascimento e il suo Delta del Po; Ravenna- i monumenti Paleocristiani; Modena-la cattedrale, la Torre Civica e Piazza Grande.Toscana: Firenze-il centro storico- ville e giardini medicei 
in Toscana; Pisa- la piazza del Duomo; Siena-il centro storico.Umbria: Assisi-la Basilica di S.
Francesco e altri siti francescani; i Longobardi in Italia- la basilica di S.Salvatore a Spoleto.Lazio: Roma-il centro storico; Tivoli-Villa d’Este. Campania: Napoli-il centro storico;la costiera amalfitana- Vietri sul mare; Pompei, Ercolano e Torre Annunziata-le aree archeologiche; Caserta-la Reggia; Cilento-Paestum.Sicilia: Val di Noto- le città tardo barocche; Siracusa; Palermo arabo-normanna e

la Cattedrale di Cefalù. Questo travel book, così come le precedenti edizioni di Trenitalia “ Borghi, Mare e grandi Giardini Italiani”, raccolgono cenni storici, principali curiosità, attrazioni, culture, prodotti tipici ed eventi particolari delle location trattate, oltre che il dettaglio sulla tratta ferroviaria interessata per sapere come raggiungere la destinazione scelta. Dai mercati esteri si registra un incremento dei volumi di vendita, con quasi 8 milioni di turisti stranieri in visita nel nostro Paese che hanno viaggiato con Trenitalia nel 2018, in crescita del 19% rispetto all’anno precedente. Le informazioni sulle destinazioni dei 33 siti italiani Unesco sono reperibili sui canali di comunicazione del Gruppo FS Italiane, tra cui il sito istituzionale fsitaliane.it, il quotidiano online fsnews.it, i profili Twitter@fsnews_it e @LeFrecce
                         Giuseppina Serafino


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