lunedì 25 marzo 2019

Identità golose 2019


“Quando affermiamo che una tradizione è una innovazione riuscita, è come se acquistassimo consapevolezza del processo creativo fatto di tanti piccoli, a volte grandi passi. Fai e rifai, prova, smonta e rimonta, togli e rimetti fino a raggiungere il giusto equilibrio. In fondo, cosa fa un cuoco quando ci serve una novità, sovente, sull’onda del successo, diventa una tradizione e non spaventa più nessuno, anzi conforta. La quindicesima edizione del Congresso Identità Golose Milano, ideato da Paolo Marchi e da Claudio Ceroni, ha avuto come filo conduttore il tema del Fattore Umano-Costruire Nuove Memorie. Gli artisti del gusto ossia cuochi, pasticcieri, pizzaioli, artigiani, gelatieri pensano e scrivono nuovi piatti, con l’auspicio che divengano Nuove memorie collettive”. 
Nella prima giornata c’è stato l’esordio di due nuove sezioni: nella prima, Identità Milano si è interrogata sul tema Identità Tv-60 anni di alta qualità a tavola, con un approfondimento su alcune delle trasmissioni più seguite. Contaminazioni ha visto protagonisti otto chef impegnati sulle frontiere del gusto; sul fronte del dolce sono ritornate Dossier Dessert ed Identità di Gelato, Identità Naturali, ha esaltato la cucina green, impreziosita da Identità di Champagne. Tanti i personaggi di 
grandi richiamo come Cracco, Alajmo, Berton e Oldani e Beck, il peruviano Martinez e, dopo un lungo periodo, è ritornato il turco Gurs; come esordienti ci sono stati grandi nomi internazionali come Avillez, Raue, Guerrero. Eastlombardy ,il progetto enogastronomico che valorizza i quattro territori della Lombardia orientale (Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova), ha firmato venti appuntamenti , mettendo in evidenza le osterie e trattorie che hanno interpretato la tradizione proiettandola nel futuro, e che sono state premiate da Paolo Marchi. Una altro evento di pregio è stato Identità di Sala per valorizzare il contributo di maitre, Sommelier e personale di sala per proseguire il percorso di approfondimento sull’Arte dell’Ospitalità avviato da anni. 
Le bollicine sono un simbolo di convivialità e di gioia di stare insieme, Giulio Ferrari fu il primo a portare lo Chardonnay in Italia e a intuire la grande vocazione del Trentino per la creazione di bollicine d’eccellenza; in questo modo si adoperò 
per costruire una nuova memoria collettiva. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, che riunisce 129 produttori, impegnati nella difesa della sua denominazione di origine protetta in Italia e all’estero, ha proposto alcuni suggestivi incontri come quello della forager Valeria Mosca che ha interpretato le tecniche del Mixology, un fenomeno di assoluta tendenza che detta le regole del cocktail contemporaneo.                     
   
                                               Giuseppina Serafino

giovedì 21 marzo 2019

Orticola 2019

Nel primo giorno di primavera, al Castello sforzesco, è stata presentata Orticola 2019, che si terrà dal 17 al 19 maggio 2019, presso i Giardini Indro Montanelli.La più importante vetrina italiana per il vivaismo nazionale e internazionale ha scelto come 
tema “Piante amiche: le buone associazioni botaniche”.Si parla di buone associazioni,
nelle quali le diverse specie crescono nel modo migliore, condividendo lo spazio perché hanno le medesime esigenze idriche, di temperatura e di terreno, scegliendole in modo da ottenere anche la più efficace combinazione estetica. La XXIV edizione della mostra mercato è identificata con due fiori in grado di vivere in armonia, una peonia e un tulipano, diventati soggetti della nuova immagine di Orticola firmata da Sofia Paravicini che ha pensato a un mazzo di fiori in cui convivono alcuni insetti, come una piccola formica e un’ape, entrambi esseri fondamentali nell’ecosistema. Ma i veri protagonisti sono i vivaisti a cui si aggiungono giovani e start up, senza dimenticare interessanti tradizioni di famiglia. 
Oasi tropicale in Valcuvia è il sogno di un giovane farmacista preparatore, Luca Chiesa, originario di Cuveglio, in provincia di Varese, la cui passione sono le piante tropicali, agrumi e medicinali; Valerio Guidolin, titolare di Diflora, vivaio di piante carnivore di Galliera Veneta in provincia di Padova,affianca ai metodi standard micropropagazione,l’utilizzo di un nuovo bireattore in attesa di brevetto. Presenti alcuni vivai che si tramandano di generazione in generazione, come la Società Agricola eredi di Carlo Consonni, che presenteranno una collezione di biancospini rari e resistenti al freddo. Il vivaio Anna Peyron fondato nel 1981, in tre ettari di terreno a 450 metri di altitudine. I Vivai delle Commande nati ufficialmente nel 1994, hanno origine dalla passione della famiglia Salvi del Pero per le peonie, il cui primo nucleo fu importato dagli Stati Uniti nel 1980. In mostra-mercato ci sarà una collezione di oltre 200 specie di Opuntia, fichi d’India che possono essere coltivati all’aperto con 
                                                                                                                
temperature ben sotto lo zero. Per la prima volta ad Orticola, ecco Mirabilia, una tenda che conduce il visitatore alla scoperta di piante speciali provenienti da paesi lontani come l’Etiopia. Saranno due le Giurie della mostra-mercato: quella Botanica che deve giudicare le piante più significative per rarità e bellezza, ed ha fra i giudici Giuseppe Barbera, Professore ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo, e quella di stile che consegna i premi alla migliore esposizione, alla creatività e originalità, alla carriera. Di grande suggestione all’ingresso di Palazzo Dugnani sarà l’allestimento di Antonio Perazzi con Piante faro dal titolo “Bosco e Giardino”, vedrà il posizionamento di un bosco di giovani alberi dai 2 ai 3 metri e mezzo. Parte dei proventi della Mostra sarà anche quest’anno destinata ai Giardini Indro Montanelli e al romantico Giardino Perego. 
Sempre attivi in viale Eginardo gli Orti Fioriti di CityLife, realizzati da Orticola di Lombardia su un’estensione di circa 3000 metri quadrati, nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana del quartiere Fiera di Milano, a cura di Citylife. Saranno più di 100 i momenti gratuiti “Impariamo ad orticola” di incontro per adulti e bambini , intesi come laboratori, corsi, presentazioni di libri, sia ludici che divulgativi, per promuovere e la conoscenza e la salvaguardia del verde.
                                                    
                                                    


                                                                     Giuseppina Serafino

lunedì 18 marzo 2019

L’Italia che si prende cura dell’Italia

Presso la Fondazione Cariplo di Milano si è svolto un convegno per dar voce e visibilità a quanti si occupano di “beni comuni”, ovvero di territori, ambiente, paesaggi, beni culturali, tradizioni e persone. All’evento, promosso da Touring Club Italiano e Fondazione Cariplo, con la collaborazione Labsus, hanno preso parte le principali 

organizzazioni nazionali che si prendono cura dell’ Italia. Dopo l’introduzione di Claudia Sorlini,Vice Presidente del Touring Club, in rappresentanza del Presidente, Franco Iseppi, hanno preso parte al dibattito Vincenzo Torti, Presidente del Cai, Luciano Gualzetti, Direttore di Caritas Ambrosiana, Marco Magnifico, Vice Presidente del FAI, Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente e, in collegamento video, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food .Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, ha affermato che il suo ente da sempre 
si rende cura de mondo come produttore di conoscenza e punto di riferimento morale del turismo. Pur non ignorando le criticità, registra molte buone notizie: l’aumento degli studi sulla sostenibilità e compatibilità, le manifestazioni giovanili per sensibilizzare gli adulti sul cambiamento climatico; la rivolta civile, vero antidoto all’indifferenza e una maggiore sensibilità dei media verso un giornalismo costruttivo. Il TCI si impegna su due iniziative concrete: 1) Aperti per Voi, i volontari per il patrimonio culturale. Il Tci ritiene riduttivo ( anche se indispensabile) motivare in termini di sussidiarietà le sue attività 

di volontariato che sono, invece, rivolte a valorizzare l’ appartenenza alla comunità, a facilitare l’inclusione sociale, l’accoglienza e il confronto fra culture e diversità 2) Le Bandiere arancioni, ovvero la via italiana alla valorizzazione delle piccole comunità dell’entroterra, producendo benessere per i territori senza snaturarli. Sono state rilanciate due proposte: Fare insieme con le altre associazioni un progetto di educazione al paesaggio, scegliendo una decina di aree del 

Paese che abbiano valore universale. -Recuperare un progetto già sostenuto dal TCI insieme con le sei grandi Associazioni: CAI, FAI, WWF, Legambiente, Italia Nostra, e finalizzato alla messa in sicurezza idrogeologica del nostro Paese. La giornata si è conclusa con l’intervento di Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo. Oltre a confrontarsi sulle attività svolte dalle singole organizzazioni è stato sottoscritto un impegno sui beni comuni riassunto in alcuni punti come: prendersi cura di beni produce effetti positivi su chi si impegna ma anche sulla società nella sua interezza, contribuendo a rafforzare le relazioni di comunità e il senso

di appartenenza; i cittadini attivi e le organizzazioni che si prendono cura dei beni comuni sono una ricchezza e non un ‘interferenza. Occorre incentivare una cultura di condivisione e di collaborazione fra istituzioni e cittadini; le istituzioni, le imprese e i mezzi di informazione devono dare sempre maggiore visibilità all’ energia espressa dalla società civile sostenendo la disponibilità dei cittadini a dedicare il proprio tempo alla cura dei beni comuni materiali e immateriali. 

                                               

  Giuseppina Serafino

giovedì 14 marzo 2019

Italia in Miniatura


Sta per iniziare la 49° stagione del parco in miniatura di Rimini con un ricco calendario di eventi, dall’arte ai giochi medioevali, per vivere le eccellenze d’Italia in maniera ludica, in una sorta di Giro d’Italia low cost. Uno staff di miniaturisti, pittori ed elettricisti si è impegnato strenuamente per realizzare questo restauro di un’Italia tra le più belle mai viste: nelle oltre 100 piazze, rimesse a nuovo, si ergono 273 miniature di monumenti in scala, del patrimonio architettonico italiano, inclusa Matera Capitale della Cultura Europea 2019, oltre a mete europee, fra 5000 veri alberi in miniatura e attraversate da ben 18 trenini elettrici. Si va dal Freccia rossa, all’alta Velocità, alle cremagliere di montagna, da osservare con il binocolo. Le grandi opere sono già a buon punto: dal Ponte sullo Stretto di Messina a quello girevole di Taranto, al Porto antico firmato da Renzo Piano, con tanto di Acquario di Genova.

Oltre alle ferrovie, ci sono autostrade, street-art sui muri delle stazioni in miniatura, con possibilità di mettere in moto scene in miniature, grazie all’interattività: dal Luna Park felliniano con le giostre che girano, ai Vigili del Fuoco che spengono un incendio, all’Aida di Verdi suonata nell’Arena di Verona da musicisti in miniatura, in una grande mappa dell’Italia 3D, con dettagli e curiosità a prova di Instagram.Si intrecciano in questa esperienzadivertimento, interazione, cultura, in una sorta di gioco collettivo adatto a tutte le età. Si parte con La bottega del vasaio il 14, 20, 21, 22, 23, 25 e 28 aprile: un tornio, un maestro ceramista per imparare a conoscere questa antica tradizione in un’ Italia delle maioliche e delle ceramiche. Altri appuntamenti che si susseguiranno:in maggio, tutti potranno sentirsi artisti con “La tavolozza del pittore”, in giugno si farà “Un tuffo nel medioevo”, in luglio si potrà giocare con “I balocchi di una volta”, in agosto doppio appuntamento nei week end con “Mosaicando” e di sera il piacevolissimo “Stelle in pigiama”, il pigiama party più folle, venerdì 9 agosto.Si può accedere a 12 attrazioni: l’emozione adrenalinica di Torre panoramica, gli assedi medioevali di Cannonacqua, il viaggio per 

acqua di Venezia o quello aereo della Monorotaia, il Luna Park della Scienza, i coloratissimi pappagalli del Pappamondo- dove è possibile entrare in un voliera insieme ai pennuti (si spera loquaci)- e Piazza Italia, teatro di eventi, experience ed animazione Dal 23 marzo tornerà in funzione la vecchia segheria e dal 3 aprile “Scuola guida Interattiva”. Non resta che partire, attraversando un’Italia dalle tante sorprese.
                                 Giuseppina Serafino

lunedì 11 marzo 2019

La Campania e In Cibum

In Cibum, scuola di alta formazione gastronomica del Mezzogiorno, si pone l’obiettivo di formare cuochi, pasticceri e pizzaioli, per farne ambasciatori del gusto italiano. All’anteprima presso l’Hotel Gallia di Milano erano presenti Enzo
Vizzari, Direttore scientifico, Cristian Torsiello, Coordiantore didattico, Giuseppe 
Melara, Presidente e AD FMTS Group e Andrea Volpe, Direttore marketing FMTS Group. La struttura di 4.000 metri verrà inaugurata ad inizio aprile a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno e comprende un laboratorio di cucina con 20 postazioni singole, un laboratorio di pasticceria e gelateria con 15 postazioni singole; un ristorante didattico, un laboratorio di pizzeria dotato di tre forni e banchi di lavoro; un 
auditorium per eventi speciali ed un’area bar; oltre ad un’area relax ci sarà Radio Fmts, un house organ che racconterà le attività , rendendo protagonisti studenti ed addetti ai lavoratori. Si tratta di un progetto ambizioso che mira a far convergere gli attori del mondo della gastronomia e del settore agroalimentare in un unico contesto per sviluppare anche crescita culturale e professionale. La Campania, Terra felix con decine di presidi Slow Food e prodotti Doc, Dop e Docg conferma la propria posizione strategica nella geografia delle eccellenze del Food Made in Italy. “Siamo molto orgogliosi di presentare un progetto ambizioso in un settore in continuo sviluppo come 
quello dell’enogastronomia. In Cibum sarà una scuola unica nel Sud Italia, per 
grandezza attrezzature e finalità”- ha dichiarato Giuseppe Melara. “Con questo progetto vogliamo attirare talenti nel sud d’Italia, con l’obiettivo di creare ambasciatori che possano rappresentare il meglio del Made in Italy in Italia e all’estero”.Cinque i corsi che compongono l’offerta formativa professionalizzante del 2019: Chef IN Formazione, con brigate strutturate e semi-strutturate specializzate nella cucina tradizionale, rivisitata e gourmet; Chef INternazionale, permette ai partecipanti di inserirsi in 
strutture di spessore, da quelle gourmet a quelle stellate; IN Pasticceria, che avvalendosi di pasticcieri come Alfonso Pepe, consente di inserirsi in laboratori di pasticceria artigianali o di alto livello; IN Pizzeria che fornisce le basi dell’arte inserita nel patrimonio immateriale dell’Unesco, IN Gelateria che introduce all’arte di una tradizione tutta italiana in costante crescita. Ai corsi, che si concludono con tirocini in strutture di alto livello, si uniscono masterclass, attività di coaching; IN CIbum svolgerà 
anche la funzione di incubatore per chiunque desideri avviare un’attività imprenditoriale nel settore FOOD. Partner dell’iniziativa sono Monograno Felicetti, Illy, Petra Molino quaglia, Così com’è, Electrolux.                                                                                


  1.                     Giuseppina Serafino

venerdì 8 marzo 2019

Fa’ la cosa giusta!

Grande afflusso di visitatori anche quest’anno a Milano  per la sedicesima edizione di Fa’ la cosa giusta! , la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di mezzo. Circa 700 le aziende e realtà ospitate in 10 sezioni tematiche e 6 spazi speciali, nei 32 mila metri quadri di spazio espositivo con un programma culturale di 450 appuntamenti fra laboratori, incontri ed esperienze organizzate in esclusiva.
Tra le novità di quest’anno #Plurale Femminile, una serie di approfondimenti sul ruolo delle donne nella società e nel mondo. come ad esempio il tema dibattuto del “Linguaggio di genere” e di sessismo nelle espressioni di uso quotidiano. Il problema dei rifiuti, nei mari e nelle spiagge, sta assumendo proporzioni inquietanti poiché, secondo le stime del Consiglio generale della Pesca nel Mediterraneo (Fao), oltre sei milioni di tonnellate di materiali solidi vengono scaricati nei mari: Il Porto di Fa’ la cosa giusta è stato ideato per parlare di tutela dell’ecosistema , della promozione di turismo lento sui corsi d’acqua e della valorizzazione di prodotti ittici sostenibili.Molto attesa è stata anche la seconda edizione di Sfide, la Scuola di tutti, il salone dedicato ad insegnanti, dirigenti, studenti e famiglie, con 90 incontri a cui si sono iscritte oltre 3800 persone. I temi individuati nelle sei aree sono: metodo e didattica, aggiornamento e formazione, educazione al patrimonio museale, scuola e giustizia sociale, pari opportunità di genere, scuola e comunità educante.            
Il 2019 è l’anno nazionale del turismo lento, da sempre protagonista della sezione Turismo consapevole e percorsi, che ha organizzato un vasto programma di incontri e di presentazione di nuovi itinerari a piedi o in bicicletta come: il Cammino nelle terre Mutate, itinerario escursionistico solidale che conduce da Fabriano a L’Aquila, alla scoperta di un territorio trasformato dai recenti terremoti; la Via Francisca del Lucomagno, un antico tracciato romano-longobardo che dal centro dell’Europa attraversa la Svizzera per arrivare a Pavia, dove incrocia la via Francigena per proseguire fino a Roma; il Cammino di Sant’Efisio che unisce cinque comuni nel sud della Sardegna, per conoscere il suo patrimonio culturale , naturalistico ed enogastronomico; il Sentiero 
dell’Inglese, un pregevole cammino nell’Aspromonte Greco, fra borghi incantevoli che conservano tradizioni secolari fra uliveti e bergamotti e fiumare. La sostenibilità in cucina è al centro di Mangia come parli, con 87 espositori che declinano progetti che coniugano gusto e potenziale sociale, come AltrEmenti Chef, contest di cucina organizzato da IDI-Istituto Diplomatico Internazionale, FISDIR e Federazione Italiana Cuochi per far cimentare in cucina ragazzi con disabilità. Fra i 6 spazi speciali, Economia Circolare propone un approfondimento sulla nuova strategia per ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente, mentre Territori resistenti tratta di piccole realtà agricole e artigiani localizzati in territori marginali abbandonati con esempi di persone che sono ritornate. Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo , ha dichiarato: “Fa la cosa giusta! È sempre più un luogo in cui incontrasi , conoscersi e fare un passo avanti insieme per un’economia più giusta per tutti, coltivando concretezza e sogni”. 

​                             Giuseppina Serafino

martedì 5 marzo 2019

I più bei Carnevali entrano nel vivo

I Carnevali d’Italia sono entrati nel vivo e stanno per concludersi con sfilate di carri allegorici e festeggiamenti che spostano folle di gaudenti da svariati luoghi anche esteri. Il Carnevale di Venezia riveste un fascino particolare trasformando la laguna con rievocazioni storiche, balli e travestimenti; al “Volo dell’Angelo” segue il “Volo dell’Aquila” ‘ dal Campanile di San Marco fino al palco in piazza e lo “Svolo del Leon”, un rituale che sancisce il congedo dal Carnevale. Il Leone alato, simbolo della città, salirà sul Campanile dipinto su un grande telo scenografico per volare sopra il pubblico presente in piazza. In Toscana il Carnevale di Viareggio quest’anno festeggia 146 anni e celebra la donna con ospiti dal mondo dell’arte, dello spettacolo, dell’imprenditoria e del volontariato. 

Tanti sono gli appuntamenti con i Grandi Corsi Mascherati, anticipati dal triplice colpo di cannone sparato dal mare, con enormi caricature raffiguranti personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo. L’antica arte della cartapesta con cui sono realizzate queste opere d’arte viene tramandata di padre in figlio dai Maestri costruttori viareggini, custodi di un patrimonio culturale unico al mondo; i festeggiamenti sono chiusi da uno spettacolo pirotecnico. Un altro spettacolare, provocatorio e coloratissimo Carnevale è quello di Acireale che affonda le sue radici nel Cinquecento e vanta il titolo di “Più Bel carnevale di Sicilia”. Nella cornice barocca del 
centro storico va in scena il teatro delle meraviglie con la sfilata dei famosi carri allegorico-grotteschi e dei carri infiorati, frutto della fantasia e dell’estro degli artigiani acesi. La Sardegna offre millenarie tradizioni folkloristiche come ad esempio, la sartiglia, l’affascinante giostra equestre in costume con cui la città di Oristano celebra ogni anno la ricorrenza del Carnevale, rievocando antichissimi riti e tradizioni agrarie. Non si può non parlare della Catalogna e il Carnevale di Sitges, cittadina a sud di Barcellona che attira più di 250.000 persone in 7 giorni, per uno dei 10 più famosi eventi al mondo. 
I festeggiamenti prendono il via con l’arrivo di Re e consorte davanti al Municipio e sono anticipati dalla lettura del “Predicot”, ossia il discorso d’inaugurazione e del regolamento della festa. “La Rua de la Disbauxa” è la prima delle due sfilate, diventata famosa per la partecipazione di oltre quaranta carri con più di duemila maschere. 

Da non perdere, tra fascino e mistero la Casa Bacardì, antico mercato della città diventato un centro di interpretazione del rum Bacardì perchè il suo fondatore era di Sitges. Nella regione internazionale del Lago di Costanza-incastonata fra Germania, Svizzera, Austria e Principato del Liechtenstein-streghe , giullari e diavoli popolano il carnevale di stampo svevo-alemanno, riconosciuto dal 2014 patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Si tratta di una celebrazione antica dell’abbondanza prima dell’astinenza quaresimale, dove le maschere scacciano simbolicamente l’inverno a favore della primavera. Così come il Carnevale una festa che scaccia le paure invitando a ritrovare aspetti giocosi e ludici che inneggiano alla pienezza del buon vivere.                                                     


                                  Giuseppina Serafino



sabato 2 marzo 2019

“Europa, dove la qualità è di casa”


Presso la prestigiosa location milanese “Sonia Factory” di via Bramante, 37, si è tenuto un evento teso a valorizzare i prodotti: Vini Alto Adige DOC, Mela Alto Adige IGP; Speck Alto Adige IGP e Formaggio Stelvio DOP. Queste gustose delizie sono state protagoniste di un percorso gustativo all’interno di un cooking show della blogger Sonia Peronaci che ha creato con esse un intero menu che ha varato la campagna denominata “Europa, dove la qualità è di casa”, finanziata con l’aiuto dell’Unione Europea. I marchi di qualità dell’Unione europea (UE) forniscono ai consumatori uno strumento per orientarsi fra i prodotti alimentari e identificarne origine, qualità e sicurezza. Tramite questa importante certificazione i produttori possono tutelarsi da imitazioni e contraffazioni, così i quattro prodotti dell’Alto Adige, divengono messaggeri di una campagna informativa sul significato delle denominazioni di origine protetta e sul valore aggiunto che rappresentano per consumatori e produttori . Si tratta di un programma triennale che dal 2018 al
2029 divulgherà informazioni in quattro paesi, Germania, Italia, Paesi Bassi e Svezia, sulle garanzie legate ai marchi di qualità europei IGP (Indicazione Geografica Protetta) e DOP (Denominazione di Origine Protetta ) e al marchio DOC ( Denominazione di origine controllata). La denominazione protetta o controllata garantisce il rispetto da parte dei produttori di rigorosi standard qualitativi e lo stretto legame che i prodotti hanno con l’area di origine. Il marchio è anche sinonimo di trasparenza e tracciabilità, ossia delle caratteristiche che in un mondo globalizzato assumono sempre maggiore importanza per i consumatori. I prodotti contraddistinti dai marchi di qualità sono legati a preziose tradizioni artigianali e alle persone che li producono nella regione di origine, e ciò li rende unici, inconfondibili e non paragonabili ad altri che sono simili. La denominazione Vini Alto Adige esiste dal 1971 e più del 98% dell’intera superficie viticola dell’Alto Adige ha la certificazione DOC. Tutti questi vini sono sottoposti a controlli di qualità come limitazioni alla vendemmia, valori minimi per il tenore di alcol e acidità; grazie alla posizione geografica e al clima mite, alla confluenza tra la zona alpina e continentale. L’Alto Adige presenta una regione viticola molto variegata, dove su 5.400 ettari di superficie coltivata crescono 20 vitigni diversi, fra cui 60% uve bianche e 40% uve rosse. Nel 2005 l’Unione 
europea ha riconosciuto la mela Alto Adige IGP come Indicazione Geografica Protetta; questo frutto con circa 13 varietà, beneficia di un clima unico, con pratiche agricole controllate, naturali ed ecologiche che ne conferiscono la tipica qualità succosa e croccante. Lo Speck Alto Adige IGP ha ricevuto l’indicazione di Origine Protetta nel 1996, con il motto dei produttori “Poco sale, poco fumo e tanta aria fresca” che lo rende dal gusto saporito e leggermente affumicato. Il Formaggio Stelvio DOP ha ricevuto nel 2007, unico formaggio dell’Alto Adige, la Denominazione di Origine Protetta dall’Unione europea; si tratta di un prodotto 
caseario documentato sin dal 1914, stagionato per almeno 60 giorni. Per produrlo viene utilizzato latte vaccino fresco proveniente da masi alpini situati oltre i 1000 metri di altitudine.
 Attualmente lo Stelvio viene prodotto nello stabilimento di Brunico e nella Latteria Burgusio dalla Mila Bergmilch- Un gusto unico che scaturisce dal sapore di un ambiente straordinariamente autentico





Giuseppina Serafino