martedì 5 marzo 2019

I più bei Carnevali entrano nel vivo

I Carnevali d’Italia sono entrati nel vivo e stanno per concludersi con sfilate di carri allegorici e festeggiamenti che spostano folle di gaudenti da svariati luoghi anche esteri. Il Carnevale di Venezia riveste un fascino particolare trasformando la laguna con rievocazioni storiche, balli e travestimenti; al “Volo dell’Angelo” segue il “Volo dell’Aquila” ‘ dal Campanile di San Marco fino al palco in piazza e lo “Svolo del Leon”, un rituale che sancisce il congedo dal Carnevale. Il Leone alato, simbolo della città, salirà sul Campanile dipinto su un grande telo scenografico per volare sopra il pubblico presente in piazza. In Toscana il Carnevale di Viareggio quest’anno festeggia 146 anni e celebra la donna con ospiti dal mondo dell’arte, dello spettacolo, dell’imprenditoria e del volontariato. 

Tanti sono gli appuntamenti con i Grandi Corsi Mascherati, anticipati dal triplice colpo di cannone sparato dal mare, con enormi caricature raffiguranti personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo. L’antica arte della cartapesta con cui sono realizzate queste opere d’arte viene tramandata di padre in figlio dai Maestri costruttori viareggini, custodi di un patrimonio culturale unico al mondo; i festeggiamenti sono chiusi da uno spettacolo pirotecnico. Un altro spettacolare, provocatorio e coloratissimo Carnevale è quello di Acireale che affonda le sue radici nel Cinquecento e vanta il titolo di “Più Bel carnevale di Sicilia”. Nella cornice barocca del 
centro storico va in scena il teatro delle meraviglie con la sfilata dei famosi carri allegorico-grotteschi e dei carri infiorati, frutto della fantasia e dell’estro degli artigiani acesi. La Sardegna offre millenarie tradizioni folkloristiche come ad esempio, la sartiglia, l’affascinante giostra equestre in costume con cui la città di Oristano celebra ogni anno la ricorrenza del Carnevale, rievocando antichissimi riti e tradizioni agrarie. Non si può non parlare della Catalogna e il Carnevale di Sitges, cittadina a sud di Barcellona che attira più di 250.000 persone in 7 giorni, per uno dei 10 più famosi eventi al mondo. 
I festeggiamenti prendono il via con l’arrivo di Re e consorte davanti al Municipio e sono anticipati dalla lettura del “Predicot”, ossia il discorso d’inaugurazione e del regolamento della festa. “La Rua de la Disbauxa” è la prima delle due sfilate, diventata famosa per la partecipazione di oltre quaranta carri con più di duemila maschere. 

Da non perdere, tra fascino e mistero la Casa Bacardì, antico mercato della città diventato un centro di interpretazione del rum Bacardì perchè il suo fondatore era di Sitges. Nella regione internazionale del Lago di Costanza-incastonata fra Germania, Svizzera, Austria e Principato del Liechtenstein-streghe , giullari e diavoli popolano il carnevale di stampo svevo-alemanno, riconosciuto dal 2014 patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Si tratta di una celebrazione antica dell’abbondanza prima dell’astinenza quaresimale, dove le maschere scacciano simbolicamente l’inverno a favore della primavera. Così come il Carnevale una festa che scaccia le paure invitando a ritrovare aspetti giocosi e ludici che inneggiano alla pienezza del buon vivere.                                                     


                                  Giuseppina Serafino



Nessun commento:

Posta un commento