domenica 24 marzo 2019

Identità golose 2019


“Quando affermiamo che una tradizione è una innovazione riuscita, è come se acquistassimo consapevolezza del processo creativo fatto di tanti piccoli, a volte grandi passi. Fai e rifai, prova, smonta e rimonta, togli e rimetti fino a raggiungere il giusto equilibrio. In fondo, cosa fa un cuoco quando ci serve una novità, sovente, sull’onda del successo, diventa una tradizione e non spaventa più nessuno, anzi conforta. La quindicesima edizione del Congresso Identità Golose Milano, ideato da Paolo Marchi e da Claudio Ceroni, ha avuto come filo conduttore il tema del Fattore Umano-Costruire Nuove Memorie. Gli artisti del gusto ossia cuochi, pasticcieri, pizzaioli, artigiani, gelatieri pensano e scrivono nuovi piatti, con l’auspicio che divengano Nuove memorie collettive”. 
Nella prima giornata c’è stato l’esordio di due nuove sezioni: nella prima, Identità Milano si è interrogata sul tema Identità Tv-60 anni di alta qualità a tavola, con un approfondimento su alcune delle trasmissioni più seguite. Contaminazioni ha visto protagonisti otto chef impegnati sulle frontiere del gusto; sul fronte del dolce sono ritornate Dossier Dessert ed Identità di Gelato, Identità Naturali, ha esaltato la cucina green, impreziosita da Identità di Champagne. Tanti i personaggi di 
grandi richiamo come Cracco, Alajmo, Berton e Oldani e Beck, il peruviano Martinez e, dopo un lungo periodo, è ritornato il turco Gurs; come esordienti ci sono stati grandi nomi internazionali come Avillez, Raue, Guerrero. Eastlombardy ,il progetto enogastronomico che valorizza i quattro territori della Lombardia orientale (Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova), ha firmato venti appuntamenti , mettendo in evidenza le osterie e trattorie che hanno interpretato la tradizione proiettandola nel futuro, e che sono state premiate da Paolo Marchi. Una altro evento di pregio è stato Identità di Sala per valorizzare il contributo di maitre, Sommelier e personale di sala per proseguire il percorso di approfondimento sull’Arte dell’Ospitalità avviato da anni. 
Le bollicine sono un simbolo di convivialità e di gioia di stare insieme, Giulio Ferrari fu il primo a portare lo Chardonnay in Italia e a intuire la grande vocazione del Trentino per la creazione di bollicine d’eccellenza; in questo modo si adoperò 
per costruire una nuova memoria collettiva. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, che riunisce 129 produttori, impegnati nella difesa della sua denominazione di origine protetta in Italia e all’estero, ha proposto alcuni suggestivi incontri come quello della forager Valeria Mosca che ha interpretato le tecniche del Mixology, un fenomeno di assoluta tendenza che detta le regole del cocktail contemporaneo.                     
   
                                               Giuseppina Serafino

Nessun commento:

Posta un commento