lunedì 18 marzo 2019

L’Italia che si prende cura dell’Italia

Presso la Fondazione Cariplo di Milano si è svolto un convegno per dar voce e visibilità a quanti si occupano di “beni comuni”, ovvero di territori, ambiente, paesaggi, beni culturali, tradizioni e persone. All’evento, promosso da Touring Club Italiano e Fondazione Cariplo, con la collaborazione Labsus, hanno preso parte le principali 

organizzazioni nazionali che si prendono cura dell’ Italia. Dopo l’introduzione di Claudia Sorlini,Vice Presidente del Touring Club, in rappresentanza del Presidente, Franco Iseppi, hanno preso parte al dibattito Vincenzo Torti, Presidente del Cai, Luciano Gualzetti, Direttore di Caritas Ambrosiana, Marco Magnifico, Vice Presidente del FAI, Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente e, in collegamento video, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food .Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, ha affermato che il suo ente da sempre 
si rende cura de mondo come produttore di conoscenza e punto di riferimento morale del turismo. Pur non ignorando le criticità, registra molte buone notizie: l’aumento degli studi sulla sostenibilità e compatibilità, le manifestazioni giovanili per sensibilizzare gli adulti sul cambiamento climatico; la rivolta civile, vero antidoto all’indifferenza e una maggiore sensibilità dei media verso un giornalismo costruttivo. Il TCI si impegna su due iniziative concrete: 1) Aperti per Voi, i volontari per il patrimonio culturale. Il Tci ritiene riduttivo ( anche se indispensabile) motivare in termini di sussidiarietà le sue attività 

di volontariato che sono, invece, rivolte a valorizzare l’ appartenenza alla comunità, a facilitare l’inclusione sociale, l’accoglienza e il confronto fra culture e diversità 2) Le Bandiere arancioni, ovvero la via italiana alla valorizzazione delle piccole comunità dell’entroterra, producendo benessere per i territori senza snaturarli. Sono state rilanciate due proposte: Fare insieme con le altre associazioni un progetto di educazione al paesaggio, scegliendo una decina di aree del 

Paese che abbiano valore universale. -Recuperare un progetto già sostenuto dal TCI insieme con le sei grandi Associazioni: CAI, FAI, WWF, Legambiente, Italia Nostra, e finalizzato alla messa in sicurezza idrogeologica del nostro Paese. La giornata si è conclusa con l’intervento di Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo. Oltre a confrontarsi sulle attività svolte dalle singole organizzazioni è stato sottoscritto un impegno sui beni comuni riassunto in alcuni punti come: prendersi cura di beni produce effetti positivi su chi si impegna ma anche sulla società nella sua interezza, contribuendo a rafforzare le relazioni di comunità e il senso

di appartenenza; i cittadini attivi e le organizzazioni che si prendono cura dei beni comuni sono una ricchezza e non un ‘interferenza. Occorre incentivare una cultura di condivisione e di collaborazione fra istituzioni e cittadini; le istituzioni, le imprese e i mezzi di informazione devono dare sempre maggiore visibilità all’ energia espressa dalla società civile sostenendo la disponibilità dei cittadini a dedicare il proprio tempo alla cura dei beni comuni materiali e immateriali. 

                                               

  Giuseppina Serafino

Nessun commento:

Posta un commento