martedì 16 aprile 2019

Agrifoud e turismo

Turismo e agricoltura fino a poco tempo era un binomio impensabile a differenza di oggi per via di quel valore attrattativo che la nostra identità (ambientale, culturale, gastronomica) esercita nel mondo. Presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano si è tenuto l’interessante convegno””Agrifood e turismo il nuovo grand tour d’Italia”, a cura di Class editore e Gambero rosso. Una giornata di lavori per sviluppare nuove strategie
congiunte tra turismo e mondo agricolo. 

L’agroalimentare ha un ruolo centrale nella nostra economia poiché rappresenta l’11% del Pil, ma arriva al 15% se si considerano 
indotto e attività collaterali, si alza al dato del 30 %, se sommato al comparto allargato del turismo. Diventa importante considerare collegati i due settori di agroalimentare e turismo poichè rappresentano un terzo del nostro prodotto interno lordo. Perciò è indispensabile 
attuare un’operazione sinergica fra istituzioni e privati, protagonisti delle filiere industriali e del mondo della finanza, esperti di turismo esperienziale, operatori che stanno sviluppando percorsi innovativi orientati verso la sostenibilità o che sappiano creare nuove strategie di comunicazione e diffusione del made in Italy. Il passaggio dell’ agroalimentare da commodity a prodotto di eccellenza è la sfida da vincere per imporsi a livello globale e in questo sono significative alcune operazioni di cobranding come quelle che hanno visto Dolce & Gabbana vestire spaghetti e altri formati di Pasta De Martinoil panettone Fiasconaro. Il binomio fashion & food diventa punta di diamante del made in italy generando valore per un intera 

area, al pari di eventi come le Olimpiadi per Milano e Cortina. La chiave è esportare il Made in Italy nel mondo, accogliendo il mondo in Italia, così da creare Il nuovo Grand Tour d’Italia come recitava il titolo dell’incontro; un tour che tocca, allo stesso modo luoghi d’arte e di gusto. Ha chiuso il denso 
incontro Gianmarco
Centinaro,  Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, che da luglio 2018 ha assorbito anche il turismo. In sintesi è emerso che occorre sostegno alle imprese, 
sviluppo rurale, ma anche tutela degli agricoltori, passaggi chiave che rafforzano le aziende grandi piccole dentro e fuori i propri confini nazionali.“Ci occupiamo di eccellenze agroalimentari e di come rendere le imprese più forti” ha dichiarato Paolo De Castro, Vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale. Gran parte della forza del made in Italy è legata all’incoming: il nostro paese è una vetrina straordinaria rispetto ai tanti turisti che vengono anche per mangiare e bere italiano, quindi bisogna puntare sulla valorizzazione di quegli straordinari asset italiani che attraggono tutto il mondo: il patrimonio culturale 

artistico enogastronomico. Pilastri da mettere insieme, favorendo un’offerta turistica che li faccia conoscere attraverso strategie mirate”. De Castro è Presidente del comitato scientifico della fondazione Qualitvita con cui è stato lanciato Treccani gusto: un progetto che crea un collegamento tra attività culturali ed enogastronomia, a partire dai territori. Si tratta di 24 tavole in cui si uniscono patrimoni artistici culturali con agroalimentari rendendo più visibile la sinergia tra i due mondi.                                                                       
                Giuseppina Serafino         

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