sabato 6 aprile 2019

Leonardo al Salone del Mobile

Il Salone del Mobile di Milano rende omaggio all’ingegno e alla progettualità di Leonardo da Vinci , di cui ricorre il 500° anno dalla morte. Il legame dell’artista con questa città è durato circa vent’anni, durante i quali egli ha offerto al duca Ludovico il Moro il meglio della sua capacità creativa. Nei suoi numerosi progetti spiccano gli studi sull’acqua, elemento da lui indagato in qualità di architetto, scienziato ed ingegnere. All’interno della Conca dell’Incoronata, di cui presumibilmente Leonardo ha sovrainteso i lavori di costruzione oltre che di progettazione delle celebri porte lignee, il Salone ha offerto alla città “Aqua”.
 La visione di Leonardo, un’esperienza immersiva site specific ideata da Marco Balich e sviluppata insieme a Balich Worldwide Shows racconta, fra ragione e incanto, un prezioso frammento del Rinascimento e del futuro di Milano. A copertura della Conca, è stato creato un vero e proprio innesto architettonico sottoforma di grande specchio d’acqua; sul lato estremo un grande schermo a LED è una sorta di finestra sulla Milano del futuro, mostrando uno skyline mutevole a seconda del momento della giornata. 
Al di sotto di questa struttura, proprio all’interno del canale, è stata creata una Wunerkammer in cui i visitatori possono ammirare la bellezza dell’acqua in un ambiente totale che li avvolge nell’immagine e nel suono grazie all’uso delle tecnologie più avanzate; è stato realizzato un foyer 
informativo, poco prima del Ponte delle Gabelle, in cui è possibile approfondire il legame di questo luogo con il genio poliedrico che si vuol ricordare.In Fiera, a Rho Pero, l’installazione che il Salone del Mobile. Milano dedicherà a Leonardo celebrerà il suo lascito alla cultura del progettare e del saper fare, tema oggi più che mai determinante per il mondo del design. De-Signo.La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo.
All’epoca in cui egli visse nel capoluogo lombardo, la città era, come oggi, molto dinamica: le botteghe di arti e mestieri erano fucine di creatività e saper fare, mentre discipline quali ingegneria ed architettura raggiungevano livelli elevatissimi. De-Signo è stata concepita come un’installazione immersiva che coniuga in maniera coinvolgente i linguaggi del cinema e della scenografia teatrale. L’installazione, ideata da Davide Rampello e progettata dall’architetto Alessandro Colombo, occupa uno spazio quadrangolare di 400 metri quadri ed è caratterizzata da una scenografia monumentale 

dominata da due portali alti 6 metri e larghi 3, realizzati interamente a mano in legno da maestri scultori e pittori, ispirati a studi originali del Bramante, l’architetto più prestigioso a Milano all’epoca di Leonardo. 4 schermi di dimensioni cinematografiche danno vita ad uno show di musica e immagini che avvolge gli spettatori in una dimensione onirica.


                          
Giuseppina Serafino

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