mercoledì 19 giugno 2019

L’Arena del vino e non solo


Un’idea vincente quella di unire vino, moda e sapori per esaltare i valori del lifestyle italiano, in una location di grande prestigio come quella della Grand Hotel Palazzo Parigi di Milano. "L’Arena del vino e non solo" ha attirato addetti ai lavori, , stampa specializzata ma anche tanti estimatori dell’arte del ben vivere. Si tratta di un format collaudato in cui l’idea di sartorialità amplia il proprio raggio di azione al vino, ai distillati, allo champagne-in un binomio perfetto tra Italia e Francia- a prodotti che si 
distinguono per la loro originalità. Il progetto che sta alla base si è sviluppato nel tempo grazie all’agenzia Wines & Consulting, diventando un punto di riferimento per tanti produttori nella diffusione di vini sul territorio e nella comunicazione delle loro storie. Giuseppe Arena, ideatore della manifestazione, è un profondo conoscitore del mondo del vino ed esperto di efficaci logiche di marketing, la sua esperienza spazia del Metodo Classico, non solo millesimato, a bianchi di grande 
fascino, a rosati speciali e rossi prestigiosi. Una particolare attenzione la rivolge allo Champagne, con visite a importanti realtà dell’AOC Champagne-ovvero Appellation d’origine controlée. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti: il Dott. Stefano Della Porta, direttore commerciale Italia Laurent-Perrier, che ha parlato della novità della casa. Storica Maison fondata nel 1812 a Tours-sur Marne, Laurent Perrier è riconosciuta in tutto il mondo come una delle più grandi aziende della Champagne; per il 2019 sono previsti lanci di 
esclusivi prodotti che andranno ad integrare la vasta gamma presente: Ultra brut, La Cuvée, Grand Siecke, Cuvée Rosé, Alexandra Rosé, Harmony.Lorenzo Marolo della Distilleria omonima ha presentato il Barolo Annata ’91 “Grandi Riserve”, è la dimostrazione che la grappa può competere con i grandi distillati internazionali: 27 anni di invecchiamento che esaltano l’espressività del più straordinario vitigno italiano, il nebbiolo da Barolo. La distilleria di Alba è diventata sinonimo di grappe autenticamente artigianali, espressione dei 
vitigni delle colline riconosciute Patrimonio 
Mondiale dell’Umanità. 
Ettore Arturo Rizzi delle Fattorie Le Pupille ha presentato il Syrah. L’intuizione di Elisabetta Geppetti di poter dar vita a un grande Syrah di Maremma comincia a diventare realtà già nei primi anni 2000 quando impianta a Fattoria le Pupille, due vigne con questa nobile
 varietà; con la figlia Clara decise di impostare due
 processi divinificazione diversi per le uve delle due vigne, in tonneaux e in orci di terracotta fatti a mano in Toscana. Il risultato di un raffinato processo di produzione è un vino di grande freschezza ed eleganza che strizza l’occhio al Syrah d’Oltrealpe, con un ricco bouquet aromatico nel quale emergono piccoli frutti a bacca nera, note speziate e fumé. Di Le Pupille 2015 è stata prodotta 
un’edizione limitata di 3.000 
bottiglie da 0,75 litri. Nel pomeriggio si è tenuta una interessante
masterclass “Chardonnay territorio”, a cura del Sommelier e Wines Manager Marco Spini, fra le aziende in
degustazione: Cristo di Campobello-Territorio Sicilia- Coppo –Piemonte- Tiefenbrunner Trentino Alto Adige- Ronco del gelso- Friuli Venezia Giulia. Un kermesse impreziosita dai sapori delle carni Oberto, del salmone La Nef Coda nera e dai dolci Fratelli Sicilia.                 
                                                                   Giuseppina Serafino

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