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Visualizzazione dei post da Luglio, 2019

Il patron del Merano Wine festival si racconta

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Helmuth Kocher, conosciuto come The WineHunter e patron di MeranoWineFestival, storica manifestazione fra gli eventi wine&food di eccellenza si racconta parlando dell’amore per il suo luogo d’origine.La sua famiglia si è insediata in Alto Adige oltre 150 anni fa, suo nonno proveniva da una famiglia di maestri tessili della Boemia mentre sua nonna invece da una famiglia di viticoltori della Wachau dell’Austria. Vivere in Alto Adige, in particolare a Merano dove è nato, lo ispirano nella sua fantasia, facendogli ritrovare aromi e sapori in un piccolo paradiso che gli tocca il cuore. Quando ha iniziato con Merano WineFestival nel 1992 si iniziava a parlare di qualità, mentre la parola eccellenza era allo stato embrionale perché non c’era la ricercatezza che c’è oggi. Il mercato della viticoltura non aveva a disposizione la tecnologia attuale e ora produrre un prodotto di qualità non è più così difficile. Per lui qualità, soprattutto nel segmento che riguarda il vino è da considera…

Nelle grotte turistiche del Piemonte

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Un Patrimonio sotterraneo di incommensurabile bellezza quello che si cela nelle viscere della terra e in particolare in Piemonte. Nell’Alta Val Corsaglia, a Frabosa Soprana (CN), la Grotta di Bossea presenta 2500 metri di sviluppo del sentiero turistico per un livello ascendente di 116 metri, tanto da collocarla fra le più grandi d’Italia. A Frabosa Sottana, in 
Val Maudagna si può scoprire la Grotte del Caudano che ha uno sviluppo di oltre 3200 metri, la ricchezza d’acqua della cavità, nel corso dei millenni, ha creato un gran numero di conformazioni calcaree, dando vita a svariate sculture naturali di grande impatto. Risulta ancora più suggestiva la Grotta dei Dossi a Villanova Mondovì (Cn), situata sui pendii del Monte Calvario, disseminato di cappelle votive che culminano verso una croce centrale. Presenta uno sviluppo di 910 metri per 21 di dislivello, con molteplici corridoi e sale dalle mille sfumature.                                          Ci si aggira piegano la testa che…

Ai laghi e al Santuario di Sant’Anna di Vinadio

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In una torrida giornata di fine giugno ci rechiamo in Valle Stura per visitare il Santuario di S.Anna di Vinadio, nel cuneese. Attraversiamo paesaggi piemontesi di incredibile bellezza per i colori intensi che caratterizzano l’ambiente montano verdeggiante, con cime che si stagliano verso il cielo in un tripudio di onnipotenza per la suggestione che li pervade. 

I numerosi paesini sembrano immersi in un sonno atavico sul piazzale su cui si erge il campanile, muta vedetta di una comunità dedita ad attività spesso ancora agresti o di stampo artigianale. Demonte, Vinadio con il suo imponente Forte Albertino e le terme sulfuree della frazione Bagni, a circa 1300 m di quota. Sembrano guardarci stupite le mandrie al pascolo, le pecore sambucane sono tipiche, tanto che le è stato dedicato un Ecomuseo della Pastorizia, nella frazione Pontebernardo di Pietraporzio. Avvistiamo la maestosa costruzione del Santuario. 
Il primo documento che attesta la presenza di una chiesetta nel vallone è un …

“Before Venice”-Dal Colli Euganei all’Adige

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La storia dei Colli Euganei e il fiume Adige è stata condizionata dall’arrivo dei Veneziani a partire dal XV secolo con importanti opere di bonifica. Il Gal Patavino ha adottato il tema “Before Venice” per raccontare quest’area, ricca di storia millenaria. Il territorio a sud della provincia di Padova presenta un paesaggio rurale caratterizzato da ville, chiese, oratori, testimoni degli avvicendamenti politico- militari susseguitisi per secoli, in una campagna costellata da fiumi e canali. Una prima tappa è quella di Anguillara Veneta, un paesino lungo il corso dell’Adige, dal quale affiorano i resti del castello di Borgoforte, risalente al XIV 
secolo, il cui nome è da mettere in relazione con la pesca delle anguille. Ci si muove seguendo uno degli itinerari di Frigus, una rete nata per promuovere il sistema di accoglienza in queste aree rurali. Bagnoli di Sopra- nome che deriva da “Balneoli”, ossia acquitrini, è famosa per il suo vino Friularo D.O.C.G e per la sua tradizione vinicol…

I tanti volti del Portogallo del nord

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Quando si pensa al Portogallo la prima città che viene in mente è Porto, che ha dato il nome al Paese e che appare una città incantevole se vista dal Rio Douro, con i suoi edifici medioevali e le chiese barocche. Un elemento caratteristico sono gli azulejos, le tipichedecorazioni in ceramica dipinte a mano che connotano chiese ed opere d’arte. 

L’Igreja do Carmo è rivestita con esse, e reca un pannello che illustra la nascita delle carmelitane. Nel centro storico di Porto, proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, s’incontra il quartiere di Ribeira, il cuore del lungofiume e uno dei più caratteristici. Si notano le celebri casette colorate e le barche tipiche lusitane che trasportano il vino Porto attraverso il Douro; ammirevole il Ponte de Dom Luis I, una delle opere architettoniche più iconiche della città. Parlando di Cammino di Santiago si pensa al percorso che va dal confine della Francia per attraversare tutta la Spagna, ma esiste anche un itinerario alternativo e meno bat…

Rossano e la Calabria che non ti aspetti

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Dall’alto Ionio cosentino si giunge a Rossano, città bizantina, nota anche come la “Ravenna del sud”, un antico borgo, fuori dai circuiti di massa, una delle più belle finestre del Mediterraneo da cui si può raggiungere la Sila Greca per effettuare belle escursioni alla scoperta di una rigogliosa vegetazione selvatica. Quella di Rossano è una Calabria da scoprire, è che si estende dall’antico borgo collinare al mare, con le chiese bizantine e preziosi cimeli come il Codex Purpureus Rossanensis.  Quest’ultimo è l’antico evangeliario ritrovato nel 1879, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco e conservato nel Museo Diocesano, a pochi metri dalla Cattedrale di Maria Santissima Achiropita; fu portato qui probabilmente da qualche monaco in fuga dall’Oriente durante l’invasione araba del VII sec. o al tempo delle persecuzioni iconoclaste del secolo successivo. Nel Duomo si può ammirare la sacra icona bizantina della Madonna Achiropita, dove” Achiropita “significa immagine che non è …

Alla scoperta delle Isole Canarie

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Le Canarie sono conosciute come le “isole fortunate” per la presenza costante del sole, rinfrescato da vento e per la qualità delle acque cristalline. Per quanto riguarda la scelta delle spiagge non c’è che l’imbarazzo della scelta nelle sue sette isole, dense di baie e di calette suggestive.
 Il viaggio alla scoperta di questi autentici scrigni di bellezze parte dall’isola di Fuerteventura, detta “isola lenta” per il clima rilassato che la connota; la spiaggia più conosciuta è Playa de Corralejo, caratterizzata da nove chilometri di battigia dinanzi alle dune di Corralejo.Particolare, oltre alle acque turchesi, è la sabbia bianca formata dall’erosione delle conchiglie marine, con potere esfoliante per la pelle, costituisce un’autentica spa naturale con vista sulle isole Lobos e Lanzarote. Da Fuerteventura si può raggiungere Lanzarote in circa 25 minuti di traghetto, per poi visitare la famosa spiaggia di Papagayo, una baia alquanto ristretta ma incantevole per la forma di una conchi…