sabato 27 luglio 2019

Nelle grotte turistiche del Piemonte

Un Patrimonio sotterraneo di incommensurabile bellezza quello che si cela nelle viscere della terra e in particolare in Piemonte. Nell’Alta Val Corsaglia, a Frabosa Soprana (CN), la Grotta di Bossea presenta 2500 metri di sviluppo del sentiero turistico per un livello ascendente di 116 metri, tanto da collocarla fra le più grandi d’Italia. A Frabosa Sottana, in 
Val Maudagna si può scoprire la Grotte del Caudano che ha uno sviluppo di oltre 3200 metri, la ricchezza d’acqua della cavità, nel corso dei millenni, ha creato un gran numero di conformazioni calcaree, dando vita a svariate sculture naturali di grande impatto. Risulta ancora più suggestiva la Grotta dei Dossi a Villanova Mondovì (Cn), situata sui pendii del Monte Calvario, disseminato di cappelle votive che culminano verso una croce centrale. Presenta uno sviluppo di 910 metri per 21 di dislivello, con molteplici corridoi e sale dalle mille sfumature.                                        
 Ci si aggira piegano la testa che pur protetta dal caschetto non manca di toccare bruscamente le volte e si è colpiti dalla temperatura alquanto fredda, intorno ai 10 gradi.La Grotta dei Dossi, di origine carsica, scoperta da un ignoto cacciatore nel 1797, è stata la prima ad essere illuminata con luce elettrica, 30 lampade Edison. Si passa dalla “Galleria moresca” “Alla barca di Caronte” evocando suggestive creature mitologiche, dall’Anticamera dell’Inferno” alla “Sala dei pipistrelli”; inquieta l’idea che ci possano essere celati migliaia di questi volatili vaganti. La Grotta fu molto visitata
nell’Ottocento e poi rimasta chiusa per circa due secoli, ora ritornata a nuova vita con fasci di luce che ne esaltano la bellezza e la varietà dei colori , tanta da farla definire “La grotta più colorata d’Italia”. Dai “Bagni di Venere” al “Salottino gotico”, a volta cuspidale” si giunge all’”Albo dei visitatori” dove vi sono dei nomi di ospiti, fra i quali quelli di tre giovani contadini” che rimasero nella grotta chiusi per tre giorni, incapaci di uscirne. 
 Girando nei cunicoli, accompagnati dalla guida, era alquanto ossessionante l’idea di un possibile forzato soggiorno in questo antro della Terra. Nel “Salone del lago” ci sono sfumatura cromatiche che vanno dal bianco al grigio ferro e al rosso. La Storia di questo luogo è segnata da depredazioni di avventurieri che asportavano le stalattiti e le stalagmiti per rivenderle al vicino mercato di Mondovì a proprietari di ville e giardini anche della Liguria.Nelle Grotte Si tengono numerosi eventi 
come il concerto natalizi di quest’anno “Da Betlemme a New Orleans”, mostre, quali“La grotta animata” di un’artista ligure, nel mese di gennaio è avvenuta la premiazione di un suggestivo Concorso presepi. Curioso vedere in una delle ultime sale una cataste di bottiglie di vetro, dietro una grata protettiva, che ci è stato detto essere vino “bollicine”, portato qui a diventare pregiato, da una azienda dell’Alta Langa. Chissà quanti segreti di questo magico luogo si potranno evocare sorseggiandolo, sulla scìa del celebre detto “In vino veritas”! 

             

                                                                                      Giuseppina Serafino

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