mercoledì 3 luglio 2019

Mauritius green

Un ambiente incontaminato che offre un’immensa varietà di paesaggi che vanno dai rilievi vulcanici, con immensi orizzonti che si estendono fino all’Oceano, ma anche strepitose cascate, giardini tropicali e parchi naturali. Le Mauritius sono da sempre per molti un luogo paradisiaco, nell’Oceano indiano, a circa 800 Km a est del Madagascar, contano 1,3 milioni di abitanti, compresi quelli dell’isola di Rodrigues.
 Si tratta di un’isola vulcanica nota per le bianche spiagge e i rinomati hotel; grazie al clima tropicale, lungo la costa persino nelle stagioni più fresche la temperatura si aggira intorno ai 22 gradi. Con una mezza giornata si possono seguire le tracce di Charles Darwin, che pare sia stato il primo a raggiungere la vetta di Mont Pouce, montagna che prende il nome dalla tipica forma che la fa sembrare un pollice all’insù.
 Dalla sommità del terzo rilievo più elevato dell’isola (812 metri), si può ammirare un panorama che spazia a 360 gradi sulla parte settentrionale di Mauritius, con la capitale, Port Louis. La cima più alta è quella di Piton De La petite Riviere Noire (828 metri), situata più a sud. Si erge nella parte occidentale di BLack River Gorges e, da circa metà del tragitto, si possono ammirare molti scorci del parco, ma anche della laguna di Le Morne Brabant. Un’escursione su quest’ultimo monte offre una bellissima vista sull’omonima penisola e sull’Oceano Indiano. Questo sito, dichiarato Patrimonio Unesco, è divenuto il simbolo della liberazione dalla schiavitù e racchiude una parte importante della storia dell’isola. Nei pressi di Curepipe ci si imbatte in Tru aux Cerfs, il vulcano quiescente più celebre delle Mauritius.Il cratere, circondato di vegetazione lussureggiante, si erge a 605 metri sul livello del mare e ospita al centro le acque di un lago. Suggestivo il panorama che si gode, con una magnifica vista sul Monte Rempart, sulle Trois Mamelles e la catena montuosa PortLouis-Moka.Oltre al celebre patrimonio acquatico delle coste e dell’Oceano, non vanno sottaciute le cascate, Rhumerie de Chamarel e annesso ristorante.                        

Nella parte meridionale dell’isola sono da visitare le cascate Rochester, alte 10 metri ma di una bellezza autentica; un po’ più impegnative da raggiungere sono le cascate di Tamarin, avvalendosi di un’escursione guidata. Una delle attrazioni più visitate è il giardino botanico di Pamplemousses, creato oltre 300 anni fa dal famoso botanico francese Pierre Poivre, è il più antico dell’Emisfero Australe e vanta una grande quantità di piante autoctone. Di particolare pregio è la palma Talipot o Corypha umbraculifera che, secondo la leggenda, fiorirebbe solo una volta ogni sessant’anni prima di morire. Merita una sosta anche l’orto botanico di Curepipe, creato nel 1870, è il secondo più grande giardino botanico delle Mauritius. Una delle principali attrazioni verdi è il Parco Nazionale Black River Gorges che si estende su una superficie di 6750 ettari, oltre a piante da fiore autoctone ed endemiche, ospita ben nove specie di uccelli presenti solo in questa meravigliosa isola, densa di fascino per le preziose risorse ambientalistiche che la contraddistinguono.      www.tourism-mauritius.mu/it
                                                            Giuseppina Serafino

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