lunedì 15 luglio 2019

Rossano e la Calabria che non ti aspetti


Dall’alto Ionio cosentino si giunge a Rossano, città bizantina, nota anche come la “Ravenna del sud”, un antico borgo, fuori dai circuiti di massa, una delle più belle finestre del Mediterraneo da cui si può raggiungere la Sila Greca per effettuare belle escursioni alla scoperta di una rigogliosa vegetazione selvatica. Quella di Rossano è una Calabria da scoprire, è che si estende dall’antico borgo collinare al mare, con le chiese bizantine e preziosi cimeli come il Codex Purpureus Rossanensis. 
Quest’ultimo è l’antico evangeliario ritrovato nel 1879, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco e conservato nel Museo Diocesano, a pochi metri dalla Cattedrale di Maria Santissima Achiropita; fu portato qui probabilmente da qualche monaco in fuga dall’Oriente durante l’invasione araba del VII sec. o al tempo delle persecuzioni iconoclaste del secolo successivo. Nel Duomo si può ammirare la sacra icona bizantina della Madonna Achiropita, dove” Achiropita “significa immagine che non è sta dipinta da mano umana. Altri esempi di pitture murali si trovano in altre chiese bizantine del centro storico come l’Oratorio di San Marco, eretto su uno sperone di roccia e dedicato ai 
monaci asceti che vivevano nelle grotte di tufo sottostanti, vi è poi la Panaghia, entrambe del IX-X secolo. Il percorso bizantino si completa sui monti rossanesi, appena fuori dal centro storico, dove si trova il maestoso Pathirion, edificio sacro fondato nell’XI sec .L’antico cenobio basiliano testimonia la fusione e delle tecniche architettoniche ed artistiche bizantine, normanne ed arabe, in un connubio stilistico davvero unico.     

Fra le strutture ricettive consigliate ci sono il B&B Domus Purpurea, situato nel centro storico di Rossano, oppure Casa Solares, una lussuosa oasi di pace nata per volontà della famiglia Toscano Mandatoriccio Mascaro. A ricordare come Rossano sia una terra di antiche tradizioni e di nobiltà, la baronessa Bebè Cherubini e il figlio Luca, accolgono i loro ospiti nell’agriturismo Il Giardino di ITi, una tipica struttura calabrese del 1700, circondata da oltre 10 mila ettari di terreno,un tempo tenuta di ulivi da cui si ricavava un olio pregiato.

 Aperto nell’estate del 2001 e divenuto uno dei luoghi più amati della località, è il Relais Masseria Mazzei, Le Colline del Gelso, un antico convento del’ 700, nel quale l’atmosfera di altri tempi si coniuga con le comodità delle strutture a cinque stelle. Rossano è celebre anche per la liquirizia, la cui storia può essere conosciuta visitando il Museo della Liquirizia Amarelli. Questo piacere di conoscere un luogo fantastico per le suggestioni che offre, può essere scoperto con i giovani dell’associazione “Insieme per Camminare”, nata per volere dell’Arcivescovo di Rossano-Cariati Mons. Giuseppe Satriano. Costoro, amano profondamente il loro territorio e quotidianamente si adoperano per individuare le azioni più idonee per trasmettere il messaggio culturale del loro luogo natìo.                                                         


    


                                                                                                 Giuseppina Serafino

Nessun commento:

Posta un commento