venerdì 15 novembre 2019

Book City e il successo di una Milano letteraria

Book City Milano 2019 si è confermata come una grande festa a cui hanno partecipato più di 3000 autori, 1400 classi di scuole e 400 volontari. Sono stati 1500 gli appuntamenti dislocati nelle 250 sedi del territorio urbano e metropolitano: teatri, musei, università ma anche case private e negozi. Il comitato organizzatore della manifestazione ha affermato: “ La straordinaria affluenza di pubblico a questa ottava edizione, hanno dimostrato che Book City Milano è la casa dei libri e degli attori della filiera.

 Si tratta di un evento unico che ormai caratterizza in modo originale, anche sul piano europeo, Milano e la sua area” L’Assessore alla Cultura Filippo del Corno ha aggiunto “ Da Barcellona, città gemellata grazie ad Unesco, al distretto solidale di Corvetto, dal Gratosoglio, vissuto in un viaggio letterario sul tram n.3, alle Afriche testimoniate da Chimamanda NgoziAdichie e Wole Soyinka, la questione cruciale delle convivenze, richiamata fin dall’inaugurazione con Fernando Aramburu, ha attraversato tutto lo spazio urbano. Nel 2020 ci dedicheremo al tema dell’ambiente e della sostenibilità globale, in un anno caratterizzato dal protagonismo dei talenti delle donne”. Bookcity Milano, oltre all’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è stato promosso dall'Associazione BookCity Milano, costituita da Fondazione Corriere della Sera,
 Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Milano è una città che legge, con circa il 3% della popolazione nazionale, la città rappresenta circa il 15 % del mercato della lettura; così come dice l’Istat e Amazon. Nel 2019, la città metropolitana ha 257 librerie, di cui 181 in città, Milano è cittadella universitaria, con 8 università e 7 accademie; sono state rilevate 419 biblioteche in 324 indirizzi, cui si aggiungono 245 biblioteche nella città metropolitana (fra istituzioni di pubblica lettura, biblioteche specializzate, d’impresa, di enti religiosi e no profit). La nomina a città creativa Unesco per la letteratura ha reso visibile la rilevanza della città di Milano per la filiera dell’editoria a livello nazionale; sono presenti 282 case editrici e nove case editrici musicali. Molto variegata la filiera articolata di professionisti, di artigiani ed imprese: grafici, illustratori, traduttori, service editoriali, tipografie, legatorie, agenzie di marketing, aziende che realizzano ebook, podcast e audiolibri. 
Su questa”infrastruttura libresca” e sulla tradizione letteraria della città si è appoggiata Bookcity, basata sull’idea vincente che la lettura sia affare di tutti e stia di casa in ogni luogo della città. 
                                   
                                                           Giuseppina Serafino 





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