giovedì 21 novembre 2019

Nhow Milano e la mostra “Oh My Pop!”




Una mostra molto eccentrica e camaleontica che celebra la pop art è ospitata presso l’unconventional hotel di NH Hotel Group Milano, fino al 10 aprile 2020. Si tratta di una esibizione collettiva, di artisti e designer provenienti da tutto il mondo che celebrano i differenti stili e linguaggi di uno dei movimenti artistici più diffusi a livello internazionale. “La pop art era il movimento , che, tra gli anni ’50 e gli anni ’60, ha cambiato il modo di concepire l’arte e ha parlato alle masse, oltre al pensiero collettivo . Lontano da ogni carattere elitario, gli artisti prendevano ispirazione dagli oggetti della vita quotidiana e di uso comune e le loro opere erano, nel contempo, celebrazione dei tempi e una critica al consumo crescente. Le immagini sono colorate, i toni ironici e giocosi come un prodotto ben confezionato che può nascondere però significati inaspettati”- ha affermato la curatrice della mostra Elisabetta Scantamburlo.                                                                               



Il vernissage , avvenuto il 14 novembre, è stato un’occasione per entrare negli ambienti camaleontici del nhow Milano per ammirare le opere d’arte e gli oggetti di design in mostra con Oh My Pop! Dalla lobby fino al quarto piano, dalla zona ristorante agli sbarchi ascensori, i visitatori hanno potuto divertirsi lasciandosi travolgere dai linguaggi e dalle diverse forme espressive che contraddistinguono la pop art e il pop design.Forme piatte e contorni ben definiti ispirati al movimento artistico giapponese Super-flat e al concetto estetico di “kawaii”: è così che si presenta per la prima volta Tomoko Nagao, artista giapponese, ai 
visitatori del nhow Milano. Le sue immagini alludono ironicamente ai meccanismi economici del potere, un tempo in mano ai mecenati e oggi ai grandi marchi. Originale Silvia Manazza, di origine romana, ha iniziato a lavorare alle sue opere partendo da vecchi materassi trovati abbandonati in un collegio in disuso , ad essi ha restituito un destino diverso e ironicamente nuove storie. Durante la serata , è stata presentata anche la rivista Riflesso, selezionata dall’Adi Index 2019 e ora in finale per il Compasso D’Oro nel settore del Design della Comunicazione nel sociale. 


Il magazine affronta tematiche che esaltano il bello italiano nelle sue declinazioni del made in Italy tra Arte, Design, Architettura, Moda e Turismo. Con lo speciale sulla Cultura dell’Arte contemporanea, Riflesso si è posto in maniera significativa nel mondo dell’arte, con una selezione di venticinque artisti italiani contemporanei e viventi, cinque fondazioni culturali promossi in un inedito circuito editoriale tra l’Italia e il Principato di Monaco, in attesa della nuova edizione del 2010.

                                                                      Giuseppina Serafino

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