venerdì 13 dicembre 2019

Unione ristoranti del Buon Ricordo.


Una serata affollatissima alle Officine del volo, in via Mecenate, ha siglato la tappa milanese dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia e fondata nel 1964. Un sodalizio nato per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che rischiano di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e della cosiddetta cucina internazionale. Il desiderio era quello di preservare la cucina tipica delle regioni che come ebbe modo di scrivere Vincenzo Burischia di essere “sconosciuta o negletta”. A una felice intuizione di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione (al quale si devono, fra l’altro, il primo concorso di Miss Italia, il Premio Suzzara ideato con Zavattini, l’idea di considerare il 14 febbraio, Festa degli Innamorati) si associò un gruppo di ristoratori di qualità con l’obiettivo di ridare prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, allora poco apprezzata. 

A contraddistinguere ciascun ristorante, e a crear fra loro un legame, è ancora oggi il piatto-simbolo dipinto a mano, dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimeni di Vietri sul Mare, su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti come memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Nove nuovi ristoranti sono entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, arrivando a 103 (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone). I nuovi entrati, con le loro appetitose specialità sono: ad Abbadia Cerreto (LO), L’Antica Osteria del Cerreto con la Lombata di coniglio con pancetta e olive al Balseto Laudense, a Rocchetta a Volturno (IS) La Locanda Belvedere con i Ravioli scapolesi con sugo di capra, ad Acuto (FR) la NU’ Trattoria Italiana del 1960 con le Costine glassate alle erbe ciociare, a Praiano (SA) il Ristorante M’ama con il Tonno rosso del Tirreno, scottato con senape, miele e primizie di stagione, a Vietri sul Mare (SA) il Ristorante Pascalò con gli Spaghetti cacio, limone e San Marzano, a Rivanazzano Terme (PV) il Ristorante selvatico con i Malfatti del Selvatico, a Vercelli la Trattoria Paolino con la Panissa alla vercellese, a Monaco di Baviera il Ristorante Der Katzlmacher con il Raviolone di magro ma non troppo, a Budapest la Trattoria Pomo d’Oro con il fegato d’oca gratinato, alla mozzarella di bufala. Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoratori possono cambiare periodicamente la loro specialità, le nuove proposte sono:
 il Guanciale di manzo al teroldego doc con polenta di storo dell’Albergo Ristorante Foresta a Moena (TN), Le Pappardelle al Luccio in salsa gardesana del Ristorante Acquadolce a san Felice del Benaco (BS), le Cozze ripiene antica ricetta ligure del Ristorante Pernambucco ad Albenga (SV). Per conoscere meglio i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, è possibile accedere al sito www.buonricordo.com o sfogliare la Guida 2020 appena pubblicata, in distribuzione gratuita nei ristoranti associati, e scaricabile online.

                                     Giuseppina Serafino


lunedì 9 dicembre 2019

Parma Capitale della Cultura 2020




Parma , in una affollatissima conferenza stampa, è stata presentata Capitale Italiana della Cultura 2020. Il claim che ha accompagnato il programma di Parma 2020 è “la cultura batte il tempo” poiché il percorso di candidatura è stato costruito attorno a un polo di riflessione unitario sui diversi “tempi” della città, scommettendo sulla carta dell’inclusione e della sostenibilità.
Esistono tanti volti di “Parma”: la città romana e quella medioevale, la parma rinascimentale e quella barocca, la borbonica e l’illuminista, la rivoluzionaria e l’asburgica, la Parma contadina e la Parma imprenditrice, quella verdiana-dei sentimenti forti e nazionali del melodramma-e la Parma delle barricate,quella delle tradizioni popolari, la Parma innovativa e tecnologica. Il programma di Parma 2020 è un palinsesto di bellezza, arte e creatività elaborato dagli oltre 700 partner del territorio, che si può suddividere in quattro grandi azioni: le 65 iniziative del Dossier di candidatura e gli eventi speciali; l’energia del territorio, con oltre 150 iniziative sviluppate dai Comuni, dalla Provincia, dalle Diocesi, dalle imprese e dalle associazioni; il programma dell’Università di Parma, con oltre 250 incontri sul tema della conoscenza; ed Emilia 2020, il programma coordinato con Piacenza e Reggio 
 Emilia. All’interno del Dossier di candidatura, Il Progetto Pilota e le Officine contemporanee rappresentano il paradigma di Parma 2020 e si sviluppano fra mostre, installazioni, produzioni, laboratori, musica, incontri e open call. Il Progetto Pilota si compone di due mostre, un evento speciale e quattro open call: Time Machine (Palazzo del Governatore, 11 gennaio-3 maggio ); Hospitale-Il futuro della memoria (Crociera dell'Ospedale Vecchio, Oltretorrente 24 aprile-10 ottobre)Una video-narrazione che racconterà la storia dell’Hospitale nato dalle acque-i suoi canali, i mulini, le alluvioni. Le Officine contemporanee sono mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantieri-laboratorio. “Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (Galleria san Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, 11 gennaio-13 aprile 2020) una produzione Barilla center for Food & Nutrition, che mette al centro ambiente, cibo e sostenibilità. “I Mesi e le Stagioni”-Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami (Battistero di Parma, maggio-novembre ): un progetto della Diocesi di Parma. Nell’ambito della Stagione 2020 del Teatro 
Regio di Parma (10 gennaio-12 maggio), il Teatro Regio realizza un Festival speciale per incoraggiare la cultura della città ad aprirsi ad altri linguaggi musicali.L’inaugurazione di Parma 2020 sarà dall’11 al 13 gennaio con un iniziale parata che porterà in corteo le “parole della cultura”; domenica 12 gennaio la cerimonia istituzionale si svolgerà al teatro Regio alla presenza del Presidente della repubblica Sergio Mattarella: Infine, lunedì, 13 gennaio, per celebrare Sant'Ilario, Patrono di Parma, la città diventerà palcoscenico di insolite narrazioni, tra storia e poesia. “L’anno della Capitale non è arrivato per caso, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti” ha dichiarato il sindaco Federico Pizzarotti “Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante.


Il futuro del nostro Paese si compirà se l’Italia stessa punterà sulla cultura: siamo una grande nazione che vive sopra un patrimonio materiale e immateriale immenso, dobbiamo semplicemente farcene carico e presentarlo al mondo intero”. 
                                           Giuseppina Serafino

giovedì 5 dicembre 2019

Visit Las Vegas

La festa del ringraziamento a Milano, presso La Scuola de "La cucina italiana ”, di via San Nicolao,7 , è stata un’occasione per riscoprire Las Vegas in versione gourmet, con il gigantesco tacchino ripieno a suggellare l’evento. Una meta che attrae perchè offre qualcosa per tutti: un gran numero di chef stellati e di ristoranti di prestigio, dopo aver visitato uno dei suoi 40 migliori campi da golf, da quello mozzafiato diTPC Las Vegas, sullo Strip a Bali Hai, dai campi rigogliosi dello Shadow Creek alle vedute aspre del Revere Golf Club. Non si può resistere alle tentazioni del tempio dello shopping aperto 24 ore : dal Forum Shops , al Caesar, al Grand Canal Shoppes al The Venetian/The Palazzo ; una visita al nuovo LINQ Promenade, permette di vedere la ruota panoramica più alta del mondo. Molte strutture turistiche offrono negozi al loro interno, come La Encore Esplanade che propone tante boutique, lo stesso vale per i Shoppes del Mandalay Place. 
Fra il Luxor e il Mandalay Bay, sono serviti anche dalla monorotaia, ci sono il negozio di surf Ron Jahn e quello di cosmetici freschi fatti a mano Lush. La Vegas è per antonomasia il paradiso della vita notturna , grazie ai suoi numerosi locali di alto livello, situati lungo la Strip, tra questi il Marquee Nightclub & Dayclub (The Cosmopolitan), Drai’s Beachclub e Nightclub (The Cromvwell), OMNIA Nightclub (Caesar Palace). Ma bisogna sapere anche che Las Vegas è stata nominata per 24 anni consecutivi destinazione n.1 per eventi fieristici e convention nell’America del Nord, con più di 262.000 persone occupate nel settore turistico; la città vanta più di 3.500 chilometri quadrati di spazio espositivo e presenta tre dei dieci siti congressuali più grandi del paese. Non potevano mancare le migliori spa come la Sala del Ghiaccio Artico al Qua Baths & Spa al Caesar Palace, dove la neve artificiale aiuta a ridurre lo stress ; 
un’opzione unica è la Spa ARIA, dove si scopre il “ganbanyoku”, un lettino giapponese per sauna fatto di sassi, che non si trova da nessun’altra parte in America. Se si predilige la natura, il Red Rock Spa consente di provare l’euforia del rafting, della mountain bike, delle passeggiate a cavallo e l’assoluta tranquillità di una spa di 10.500 chilometri quadrati. Las Vegas è anche la città dei matrimoni, infatti ogni anno più di 78.000 coppie si sposano qui, pronunciando la promessa facendo magari bunggee jumping da una mongolfiera, senza limiti alla fantasia.

 Occorre citare luoghi straordinari come il Lake Mead, il lago più grande costruito dall’uomo negli Stati Uniti, con la diga Hoover, costruita nel 1935, una delle 10 opere più importanti del ventesimo secolo, e la più alta in cemento del ventesimo secolo. Situata a circa 70 chilometri da Las Vegas nelle Spring Mountains, Mount Charleston è un’isola sempreverde nel Mojave Desert, dove ci sono sentieri per il trekking; la sua vetta più alta si staglia per 3.627 nel cielo del Nevada del Sud . Anche il Lee Canyon si trova nella Foresta Nazionale di Toiyabe ed offre la possibilità di sciare. Il Grand Canyon è la porta d’accesso ai Parchi Nazionali ed è una delle pietre miliari di questo paese e del mondo. 
La maggior parte dei tour accompagnano all’ingresso principale del Gran Canyon sul South Rim, mentre altri portano al North Rim. La parte più occidentale, nella quale si trovano le cascatae Havasupai e la città di Supai, è anche accessibile attraverso le strade che percorrono la Riserva Indiana di Hualai. Las Vegas possiede quindi molteplici volti e consente di perdersi in una miriade di suggestioni davvero grandiose, da scoprire …mettendosi in “gioco”.


                                     Giuseppina Serafino

martedì 3 dicembre 2019

I Maestri del panettone al Museo della Scienza

Alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, i migliori 26 lievitisti hanno portato le loro bontà consentendo di far acquistare a prezzi speciali più di centocinquanta tipi di panettoni artigianali di altissima qualità. Quest’anno il biglietto oltre a due buoni sconto ha permesso di donare un euro all’Associazione Azione contro la Fame Italia Onlus, organizzazione internazionale impegnata a combattere la malnutrizione nel mondo. 

Tutta l’Italia è stata rappresentata, a dimostrazione del fatto che il panettone, oltre che destagionalizzato è diventato un dolce nazionale, espressione del gusto di un intero Paese che con fantasia propone varianti, nel rispetto delle regole della autentica artigianalità. Non sono mancate sessioni di degustazioni, masterclass e un calendario di lezioni dedicate a tutto ciò che ruota intorno al panettone: l’Award per il “Miglior panettone al cioccolato” in collaborazione con Molino Pasini, Corman , Valrhona; la premiazione del “Miglior panettone al caffè”in collaborazione con Illy. Un’occasione unica per incontrare dal vivo i grandi professionisti firmatari della “Carta dei Maestri del Panettone”, documento con cui individuano e sottoscrivono le regole del vero panettone artigianale, della sua lievitazione, alveolatura, consistenza ed aroma. I maestri lievitisti rispettano la tradizione, rigorosa e da molti auspicata, ma allargano ogni anno il “parco panettoni”, aggiungendo sapori, nuovi ingredienti, ascoltando le richieste del mercato, molto esigente. 
Ora più che mai i profumi dei giardini in fiore e gli agrumeti ispirano panettoni alla frutta, ma anche i tanti lievitati integrali, sempre più richiesti.; non mancano le proposte salate ( al pomodorino, o al capocollo) per coloro che il panettone lo amano a tutto pasto. Si gioca anche con abbinamenti con gli spiriti e il vino, dal Recioto, allo zibibbo, al rum. Ad aprire la kermesse è stata l’iniziativa “Il Panettone è italiano”, promuovendo la raccolta firme rivolta a tutti gli operatori del comparto, alle aziende di panificazione e pasticceria, ai produttori di materie prime. L’obiettivo della campagna, lanciata lo scorso 14 novembre a Roma alla Camera dei Deputati, è quello di stimolare il settore affinchè riconosca il valore dell’italianità di un 
prodotto diventato celebre in tutto il mondo e la necessità di codificarne e tutelarne le caratteristiche e le origini. Diventa sempre più importante salvaguardare sia il prodotto che le oltre 43.000 imprese specializzate, che contano 155mila addetti. 
Il traguardo perseguito è il riconoscimento del panettone come tipicità esclusiva italiana, attraverso una denominazione che ne garantisca l’unicità. Un panettone che diventa un'emblema della identità nazionale.

                 Giuseppina Serafino