domenica 26 gennaio 2020

El Hierro e il suo turismo sostenibile

Le spiagge incontaminate, il clima primaverile e i paesaggi variegati fanno delle Canarie una meta visitata da circa 15 milioni di abitanti. Fra le otto isole che compongono l’arcipelago, El Hierro, affacciata sull'Oceano Atlantico, si contraddistingue per la vocazione al “turismo lento”che riflette l’impegno encomiabile verso la sostenibilità, l’autosufficienza energetica e la salvaguardia dell’ecosistema locale. Si cerca quindi di preservare El Hierro dal turismo di massa accompagnando scelte specifiche in termini di ospitalità, l’offerta di alloggi per i turisti include: bio-rifugi, eco-abitazioni e residenze agro-turistiche.Vige inoltre un accordo tra gli albergatori per l’acquisto di prodotti a km 
zero. El Hierro è ritenuta un modello nella produzione bio, una categoria in conserva la più vasta area di prodotti certificati. Come Riserva della biosfera dell’Unesco, l’isola tende a conservare l’ecosistema marittimo e terrestre e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Intorno ad essa c’è la possibilità di scoprire anemoni, spugne, coralli gialli e il raro corallo nero che si sono riformate in seguito alle eruzioni vulcaniche. 
Fra le varie specie ittiche, si trovano pesci pappagallo, squali angeli, e razze ambite dagli appassionati di turismo subacqueo. Si erge Mar de las Calmas come punto di immersione, una delle tre riserve marine delle Isole Canarie. Il Governo punta a incrementare la flotta dei minibus elettrici per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, anche per raggiungere le zone prettamente turistiche. Si sta mettendo in atto anche una strategia di conversione per il biodiesel basata sullo sfruttamento dell’olio vegetale autoctono in grado di ridurre le impronte di carbonio. 
Risale al 1997 il primo piano per l’autosufficienza ed oggi l’obiettivo è raggiungerla entro i prossimi otto anni. Il 100 % del fabbisogno energetico è stato coperto da fonti rinnovabili, in genere le fonti verdi rappresentano il 60%, grazie all’energia prodotta dalle turbine eoliche costruite nel territorio di Valverde e alla centrale idroelettrica di Gorona.Inaugurato nel 2014, l’impianto è costituito da una diga installata all’interno di uno dei tanti crateri dell’isola. Sono in corso lavori per estendere l’influenza della centrale e sfruttare al meglio l’energia marina, il fotovoltaico e il riutilizzo della produzione energetica in eccesso. Luoghi davvero magici per immergersi in realtà fuori dal tempo recuperando suggestioni uniche.
                                                                                 
                         Giuseppina Serafino




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