Israele fra cultura e turismo attivo

Sono tante le ragioni che spingono a scoprire Israele, oltre a quelle che caratterizzano i tanti pellegrinaggi religiosi, spesso vissuti come prerogativa dei viaggi organizzati. In particolare saranno quattro i prodotti turistici chiave sui quali si concentrerà l’impegno dell’Ufficio Nazionale 
Israeliano del Turismo
1) Two Sunny Cities One Break: l’abbinamento in un unico citiesbreak delle due città Tel Aviv e Gerusalemme, che ora sono ancora più vicine, grazie alla linea del treno ad alta velocità, recentemente inaugurata. In particolare Tel Aviv è al secondo posto nella classifica stilata da Forbes Travel Guide dedicata alle migliori destinazioni da visitare in virtù
di eventi sportivi ed ingenti investimenti
nel settore alberghiero; inoltre la città sarebbe tra le“Top 10 Destinations for Foodies” secondo BBC insieme ad altre mete culinarie d’
eccellenza come Galway, Lione, Los Cabos; Paesi Bassi, Malta, Marrakech, Scozia, Porto e Cadice.2) Cultura e storia. Israele è il luogo ideale per approfondire contenuti culturali di straordinario livello. Ne sono un esempio la più alta percentuale di musei relativamente agli abitanti, centri visitatori rinnovati, come quello recentissimo di Cesarea e una fitta 
rete di festival culturali e musicali. 3) Cultura e storia si intrecciano nel prodotto di spiritualità rivitalizzato dalla tendenza attuale del “Green Pilgrimage”, una novità che fonda le sue radici in un pellegrinaggio di antico significato che attesta la ricerca di una rinnovata spiritualità. 4) Sarà 
poi il deserto il luogo dove maggiormente si fonderanno natura e spiritualità, e soprattutto, turismo attivo.L’esperienza nel deserto 
consentirà di ripercorrere la Via delle Spezie, di nabatea memoria, percorrendo la zona accogliente del Negev alla scoperta di luoghi quasi lunari, come il cratere di Ramon, fin verso l’oasi di Ein Ovdat, fra la storia dei padri fondatori. Il Negev è la 
principale are desertica di Israele: occupa circa il 60% del territorio, con una superficie di 13.000 km quadrati, con il vertice nel Mar Rosso, le regioni centrali israeliane ed il mar Morto (estremo nord-est). Ricco di siti archeologici e 
bellissime riserve naturali
consente escursioni, ciclismo
gite a dorso di cammello o suggestivi safari nel deserto; fu sede delle miniere di rame di Timna, risalenti al periodo del Regno di Israele. Fra le principali novità del 2020: dallo scorso aprile, il Museo della Torre di David di Gerusalemme offre una nuova esperienza notturna e spettacolare produzione cinematografica, che racconta l’antica storia di Re Davide e di Israele A Tel Aviv è stato da poco inaugurato il Museo Stejnhart di Storia Naturale, un complesso museale con al suo interno i tesori nazionali della natura israeliana. L’edificio, progettato da Kimmel Esshkolot, è stato pensato in modo da assomigliare ad uno 
scrigno del tesoro, su cinque piani e una superficie totale di oltre 9 mila metri quadrati. Nel Parco nazionale di Caesarea è stata inaugurata una lunga passerella sul lungomare che consente una splendida vista sull’antica città. Jerusalem Development Authority (JDA), in collaborazione ha lanciato il “Jerusalem City Pass”, un biglietto acquistabile prima dell’arrivo in 
Israele, valido un’intera settimana e permette di ottenere sconti per le principali attrazioni della città, il trasporto pubblico gratuito all’interno della città e per l’aeroporto. Non resta che organizzarsi per immergersi nella millenaria storia di Israele, riscoprendo le molteplici attrazioni, anche molto innovative, che lo rendono unico.                                                                       
                                       Giuseppina Serafino



Commenti

Post popolari in questo blog

Tas’t-Livigno native food

"Lanzarotturus day”

La Festa del Torrone di Cremona

Translate :