giovedì 5 marzo 2020

L’arte del camminare

Un antidoto antico ma sempre efficace all’ansia da Covid 19 potrebbe essere immergersi nella natura per raggiungere equilibrio e ritrovare se stessi. Fra le tante
associazione dedite alla pratica dell’escursionismo, La Compagnia dei Cammini , dedita al turismo responsabile, ha stilato un decalogo per intraprendere l’arte del viaggio a passo lento, da soli , in gruppo o in famiglia. -Camminare aiuta a liberare la mente dagli stress, facendo emergere la soluzione ai problemi e scaricando l’energia negativa accumulata. - Si impara a distinguere fra superfluo e necessario, 
eliminando ciò che non serve dallo zaino e dalle menti, che diverranno più leggeri. -Durante il cammino si ascolta il proprio corpo e si prende consapevolezza dei nodi da sciogliere. Camminare è un atto curativo che predispone alla guarigione. - Chi non può prendere gli aerei può scegliere di conoscere il territorio circostante e i paesi minori del territorio in cui abita. -Il cammino ci insegna l’incontro con coloro che magari vivono in maniera semplice o sono speciali perché hanno avuto il coraggio di scelte di vita controcorrente. 
Il cammino ci allena ad accettare gli imprevisti: perdere un sentiero, non trovare viveri dove ci si aspettava, sono delle situazioni che ci impongono la ricerca di determinate soluzioni. -Camminare richiede un buon spirito di adattamento che ci può far apprezzare esperienze che non avremmo affrontato come ad esempio dormire all’aperto, osservando la luna piena, con la sua magia. -Per scoprire la pace interiore è opportuno procedere con passo lento, guardandosi intorno e notando particolari che non avremmo avvertito come un tipo di fiore, un colore o un insetto 
che ci stupiranno. -L’inizio del nostro cammini può richiedere una crisi di passaggio e quando la prova viene superata, il nostro orizzonte si allarga, i pensieri negativi lasciano il posto a pensieri più creativi; il nostro essere esce dal dualismo corpo-mente per armonizzarsi in un tutt’uno più equilibrato. -Durante il cammino si scopre anche la bellezza del silenzio, dell’ ascoltare il proprio passo, il proprio respiro, i suoni della natura ai quali 
non presteremmo attenzione. Nel libro di Luca Giannotti coordinatore della menzionata associazione, “L'arte del camminare”,viene detto che, a livello psichico,il camminare è un forte riequilibratore poiché i pensieri negativi che ristagnano nella mente scompaiono miracolosamente. Anche il fisico trae benefici poiché ogni angolo del nostro corpo inizia a subire una trasformazione, raggiunta dal movimento e dall’ossigeno. Tutte le scorie cominciano ad essere allontanate da ogni cellula grazie al sudore. Gli stimoli che 
riceviamo durante il cammino arricchiscono il nostro io. Il cammino diventa quindi un vero e proprio atto di cura che dona beneficio, facendo vivere appieno l’esperienza del turismo come forma di “viaggio” interiore prima ancora che nell’ambiente circostante. www. cammini.eu                  


Giuseppina Serafino








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