mercoledì 22 aprile 2020

Cicloturisti nelle Terre di Arezzo


Ad Arezzo è stato presentato un suggestivo progetto che consentirà agli appassionati di cicloturismo di percorrere 80 chilometri in un territorio di incantevole bellezza. Il tracciato ricalca quello de “L’Ardita”, la celebre ciclo storica che da qualche anno richiama 
appassionati di bici vintage.Ideato dalla Fondazione Arezzo Intour e dall’associazione 
A.S.D, esso è finanziato nell’ambito territoriale omogeneo Arezzo, Capolona, Castiglion 
Fibocchi. A tale proposito si appronterà una cartellonistica adeguata per consentire ai 
cicloturisti di esplorare lo storico tracciato 
365 giorni all’anno e di 
conoscere la storia dell’Alpe Poti. Questa stazione climatica, meta di importanti corse ciclistiche, potrà essere così raggiunta in autonomia. Il progetto sarà arricchito con itinerari di tipo naturalistico legati al trekking e al podismo, fruibili grazie ad un’area internet con mappe, tracce, gpx per pianificare al meglio la vacanza. Si sarebbe svolta dal 17 al 20 aprile la quinta edizione de L’Ardita la Ciclostorica dell’Alpe di Poti, all’interno di Bicinfiera il festival del ciclismo vintage, nata come evento collaterale della “Fiera Antiquaria di Arezzo”. La tradizionale location della manifestazione è “Piazza Grande”, sorta intorno al 1200 e poi modificata nel corso del XVI 
secolo, in epoca comunale, ha la caratteristica 
forma trapezoidale e una superficie fortemente inclinata, da qui si sarebbero snodati tre possibili percorsi: il primo, “Gourmet , di 30 km , pensato per chi vuole passeggiare in bicicletta alla scoperta del territorio e delle prelibatezze gastronomiche; il percorso “Classico”, più impegnativo poiché di 50 km, si articola nel Casentino mentre il percorso “L’Ardita” di 80 km, prevede la cronoscalata dell’Alpe di Poti. Arezzo, famosa come città dell’oro, è di origine etrusca, il suo periodo medioevale è ricordato dalla manifestazione storica “La Giostra del Saracino”. A pochi chilometri, sulla strada Setteponti che conduce a Castiglion Fibocchi e Loro Ciuffenna, si trova Ponte Buriano, un’opera di architettura medioevale, con sei possenti arcate che 
sembra quasi galleggiare sull’Arno, ha 
resistito a tutte le alluvioni degli ultimi 850 anni e alla furia distruttiva della guerra; molto probabilmente la struttura in oggetto è quella risultante nel dipinto “La Gioconda” di Leonardo da Vinci. “Con la prima fase di realizzazione del percorso stabile dell’Ardita ha commentato Massimiliano Refi, presidente dell’Associazione sportiva “Gli Arditi del Ciclismo”- si concretizza un piccolo sogno per chi ama pedalare. Grazie a questo progetto si vanno a valorizzare strade minori e strade bianche, adatte a svariate tipologie di biciclette”.Un’opportunità offerta ai fruitori del turismo lento per gustare il pregevole contesto storico ambientalistico aretino.

                             
Giuseppina Serafino
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2 commenti:

  1. interessante testimonianza! grazie per averci ricordato quesi difficili momenti della storia italiana visti dalla parte delle persone.

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