Il Friuli, bellezza senza confini

Ippolito Nievo definiva il Friuli un compendio dell’universo, denso di elementi naturali e culturali: il Golfo di Trieste e il Carso, la laguna, le dolci colline del Collio ricoperte di vigneti. A tutto ciò si unisce una ricca storia che va dalle atmosfere asburgiche di Gorizia e Trieste, ai 
castelli a picco sul mare come Miramare e Duino, al fascino dei tre gioielli Unesco: Aquileia, antica città romana; Palmanova, città fortezza a forma di stella e Cividale, importante centro longobardo). Senza dimenticare Udine, con i suoi pregevoli palazzi in stile veneziano e i celebri itinerari della Grande Guerra.Tante le trincee, le costruzioni militari che ricordano tristi momenti bellici assieme a Forti e ai cimiteri dedicati alle vittime del grande conflitto. Il Museo del Monte San Michele, recentemente 
rinnovato, grazie alla realtà aumentata , permette di rivivere alcuni di quei drammatici eventi; il piazzale antistante offre una bellissima 
vista della vallata dell’Isonzo e della città di Gorizia. A poca distanza si ergono gli importanti sacrari di Redipuglia ed Oslavia, l’Ara Pacis Mundi di Medea ed il Colle Sant’Elia. Una Regione che si
è posta come crocevia di culture e interscambi, le cui località presentano peculiarietà di grande suggestione come Aquileia, fondata nel 181 a,C, è stata definita la “seconda Roma “ per la ricchezza delle sue testimonianze archeologiche. Dal 1988 
considerata Patrimonio dell’ 
Umanità dall’Unesco, permette di ammirare i resti del foro romano, del sepolcreto,pavimenti in mosaico, il porto fluviale e della Via Sacra ed un grande mausoleo.Altro luogo da visitare è Palmanova, significativo esempio di città fortezza che ha conservato pressochè intatto l’impianto urbanistico dato dai veneziani nel 1593 
 con pianta poligonale a stella con nove punte, circondata da mura con un profondo fossato. Esplorando poi i dintorni di Grado ci si può perdere in un incantevole paesaggio dal particolare microclima per escursione termica e ventilazione. Il Collio è una zona di produzione di vini 
pregiati che si estende per circa 1.600 ettari ed alla quale è stata 
riconosciuta dal 1968, come una delle prime in Italia, la Denominazione di origine controllata. Incantevole il susseguirsi di dolci colline puntellate da piccolo borghi, vigneti ed aziende agricole da San Floriano ed Oslavia, sopra Gorizia a quelli di Ruttars, Lonzano e Vencò, sulle sponde dello Judrio, che segnava il confine fra l’Austria e l’italia.Una miscellanea di tradizioni friulane, austriache e sloveneche rendono unici il sapore dei prodotti locali e di
alcuni eccellenti vini bianchi come : Pinot, Sauvignon, Ribolla Gialla, Verduzzo e Piccolit. Un territorio di grande ricchezza che permette di ritrovare dei valori autentici intrisi di storia millenaria e di grande fascino ambientalistico. 
                                         
                        Giuseppina Serafino




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