Tradizioni pasquali nel salisburghese

Un viaggio nelle tradizioni pasquali può in qualche modo partire da Salisburgo poiché nella città di Mozart il Festival di Pasqua, attivo dal 1967, propone un denso programma di eventi e di performance musicali. Se, per ovvi motivi , non sarà possibile, trovarsi all’esterno, i preparativi si svolgeranno nelle case, come nel land austriaco, dove i bambini si divertono a decorare le uova. 

Altra usanza è quella di costruire i tipici Palmbuschen o Palmkatzerl: graziosi ramoscelli, benedetti durante la Domenica delle Palme che vengono legati insieme per appendere all’estremità biscotti, dolciumi o i i tipici brezel salati. In alcune zone del land, il Palmakatzerl prevede l’utilizzo di sette piante autoctone; al termine della benedizioni i bimbi sfilano per la città e fanno per tre volte il giro della casa con i ramoscelli in mano. Questi ultimi vengono poi piantati nell’orto, da cui , secondo la tradizione, potrebbe scaturire un buon raccolto. Durante la quaresima le uova, anziché consumate come cibo, vengono conservate e dipinte con coloranti naturali, utilizzando ad esempio il rosso della barbabietola, i mirtilli essiccati, gli spinaci o la buccia di cipolla rossa.


Mentre i più piccoli possono dare libero sfogo alla propria fantasia e creatività, gli adulti sono pronti a spadellare un piatto semplice del Giovedì Santo: il Rosterdapfeln. Si tratta di spinaci serviti con frittelle di patate e uova al burro, a cui può far seguito un dolce tipico come l’Osterpinzen, che secondo la versione della Pasticceria Moser, prevede tra gli ingredienti vino bianco, unito alla farina, lievito e latte freddo; altre versioni contemplano l’utilizzo dell’anice con cui aromatizzare il vino. Il giovedì prima di Pasqua è detto, “giovedì verde” poiché si consumano pietanza vegetariane di colore verde. 
La sera del Sabato Santo è il giorno degli Osterfeuer, i fuochi di Pasqua: grandi falò accesi in montagna che annunciano ai cattolici il ritiro in preghiera; la domenica inizia con la ricerca dell’Osternest, nidi di Pasqua con le uova sode e golosità di cioccolato nascoste ovunque. Un modo davvero particolare di assaporare il territorio salisburghese riscoprendone le radicate tradizioni che lo rendono ancora più affascinante.

                                  Giuseppina Serafino

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