martedì 12 maggio 2020

Grado: l’isola che c’è

“Paese mio, piccolo nido e covo di gabbia, posato leggero su di un dosso biondo, per te di canti ne farei un mondo e mai non smetterei di cantarli”. Oltre a questi versi di Biagio Marin (1891-1985), poeta gradese per eccellenza, sono tanti coloro che hanno immortalato la suggestione di Grado per celebrarne la sua piacevolezza di spiaggia imperiale fin dal 1892 , come fu dichiarata dagli Asburgo, e di stazione termale riconosciuta a livello internazionale. Essa infatti presenta un Centro sabbiature unico in Italia che sfrutta gli effetti positivi della sabbia ricca di minerali benefici. Un’isola nel mare del Friuli Venezia Giulia, con 10 km di spiaggia sabbiosa, circondata da 
16.000 ettari di laguna puntellata da oltre 100 isolotti, che 
possono essere esplorati 
pedalando lungi i suoi 40 km di piste ciclabili. Su di essi sventola la Bandiera Gialla della Fiab con 5 bike smile, ottenuti da soli 6 Comuni in Italia. La sua storia vanta anche 30 Bandiere Blu ( per la gestione sostenibile delle spiagge e per la qualità delle acque) ed 11 Bandiere Verdi assegnate dai pediatri europei. Grado si trova al termine della Ciclovia Alpe Adria, miglior pista ciclabile d’Europa nel 2015, che con i suoi 425 km, tra incantevoli paesaggi montani e collinari, città d’arte e borghi , collega Salisburgo all’Isola del Sole”, appellativo ottenuto per la sua caratteristica di borgo di pescatori. In territorio italiano il 
percorso si snoda in parte sul tracciato della vecchia linea ferroviaria dismessa, e da Tarvisio tocca Gemona, Udine, Aquileia ed infine Grado sul mare Adriatico. Ora ci si sta attrezzando per affrontare in maniera adeguata la stagione estiva, garantendo il consueto alto standard di ospitalità. Già a partire da giugno, grazie ai numerosi spazi all’aperto presenti, sarà possibile praticare svariati sport come: vela, surf, golf, tennis, canoa, kayak, skateboard, windsurf, nordic walking ed esplorazioni subacquee nella massima sicurezza. Per gli appassionati di mobilità green, sarà disponibile un nuovo servizio di bike sharing, che avvalendosi di una App gratuita, consente di noleggiare online la bicicletta con guida virtuale per scoprire i 
santuari naturali dell’  isola della Cona (con i suoi cavalli Camargue) e di Valle Cavanata, una splendida oasi naturale. A ciò si aggiungono i grandi tesori artistici, come le graziose chiese paleocristiane del pittoresco centro storico di Grado, o la basilica di Aquileia, a una decina di chilometri di distanza. Utilizzando un servizio di taxi boat o noleggiando una barca si può raggiungere l’antico santuario di Barbana sull’isoletta omonima. Da citare il Cammino Celeste che congiunge Grado ed Aquileia, sede dell’antico patriarcato, al Monte Lussari ( dove vi è un santuario a 1.766 metri), con un percorso che copre una distanza di 210 chilometri e può essere diviso in 11 
tappe. Percorrendo questo Cammino si attraversa il Friuli dal mare alle Alpi, sfiorando chiesette votive, storici centri d’accoglienza gestiti da ordini monastici e cavallereschi. Viene definito Cammino Celeste poiché oltre al segno distintivo patriarcale vi è quello Mariano, (per luoghi come Barbana, Castelmonte, Lussari) centri di arcaica devozione mariana, con ancone, edicole ed immagini di Maria.   

Le tante opportunità che vengono preannunciate, oltre alla tipica cucina marinara, con prodotti a km zero, rendono Grado un indimenticabile “Luogo dell’anima” come lo ha definito Il regista Pier Paolo Pasolini che scelse la laguna per girare Medea, uno dei suoi capolavori. Da provare per credere.
                                                                                     
                                                     Giuseppina Serafino







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