venerdì 15 maggio 2020

Il turismo lento sui Colli Euganei

Molti concordano nel prevedere un rinnovato interesse per il turismo sostenibile e di prossimità. Si tratta di un’occasione straordinaria tesa alla scoperta di piccoli borghi, cammini a poca distanza, avvalendosi della mobilità dolce per effettuare piacevoli gite a piedi ed in bicicletta. In particolare i Colli Euganei e la Bassa Padovana si pongono come una possibile meta per cicloescursioni lungo il tratto dell’Anello ciclabile fra archeologia, arte e natura, da Montegrotto Terme a Torreglia. Si parte dalla città di Montegrotto Terme, il cui nome deriva dal latino Mons Aegrotorum, ossia collina dei malati, con riferimento alle proprietà curative della sorgenti di acqua calda conosciute sin dall’antichità. 
Già i Veneti nel I millennio a.C conoscevano l’importanza delle acque termali, alle quali era associato il culto di un dio che in epoca romana venne chiamato Aponus. Ed è proprio all’epoca romana che risale l’importanza dell’area archeologica tra via delle Terme e via degli Scavi, dove sono stati ritrovati resti di una grande struttura termale formata da tre grandi vasche-piscine collegate tra di loro da un fitto sistema di canalizzazioni e da altri edifici funzionali all’accoglienza dei fruitori delle terme. Saliamo in bici e imbocchiamo l’anello 
ciclabile in direzione nord, ammirando da lontano l’elegante architettura di Villa Draghi -con la sua merlatura a coda di rondine che si ispira al Palazzo Ducale di Venezia- e si erge solitaria sul Monte Alto. L’edifico in stile neogotico a pianta quadrata, è un esempio di architettura eclettica che richiama lo stile orientale e gotico lagunare, con l’aggiunta di elementi medioevaleggianti, venne costruito da
Villa Draghi
Pietro Scapin alla metà del 1800. Il sentiero che conduce al Monte Alto, immerso nel rigoglioso parco di Villa Draghi, è stato ribattezzato il Sentiero dell’ amore, risulta arricchito da alcune targhe con versi di celebri poeti fra cui Montale e Petrarca. Riprendiamo baldanzosi il nostro tour facendo tappa al Biotopo di San di San Daniele, nel Comune di Torreglia, una delle poche zone umide dei Colli Euganei con diversi bacini artificiali, per lo lo scavo dell’argilla, utilizzata nelle vicine fornaci di Monteortone.Ora il Biotopo di San Daniele ospita diverse specie floristiche rare e una grande varietà di specie faunistiche (anfibi, 
Abbazia Praglia
rettili e uccelli acquatici) che possono essere osservate dal sistema di passerelle di legno pensili dalle quali è possibile passeggiare al di sopra delle aree paludose. Pedalando verso il Comune di Teolo ci imbattiamo nell’imponente Abbazia di Praglia: un antico monastero benedettino fondato nell’XI secolo per iniziativa della nobile famiglia vicentina dei Maltraversi. Il complesso è costituito da quattro bei chiostri: doppio o della clausura, quello circondato dalle celle dei monaci,
botanico-una volta destinato alla coltivazione delle piante medicinali, oggi elegante giardino pensile al primo piano, con colonne e capitelli finemente lavorati. Meritano una visita il refettorio monumentale, che conserva il magnifico arredo ligneo e una grande “Crocifissione” dipinta da Bartolomeo Montagna alle fine del ‘400, e la Biblioteca Monumentale Nazionale, che comprende 100.000 volumi. Terminato il circuito dell’Anello ciclabile, facendo una deviazione, si può raggiungere il borgo di Luvigliano ancora nel
Villa Vescovi
Comune di Torreglia, per ammirare la
splendida Villa Vescovi patrimonio del Fai­- Fondo Ambiente Italianoo. Fatta costruire nel Cinquecento dal nobile AlviseCornaro, vescovo di Padova, essa si sviluppa su pianta quadrata con ampie logge esterne su tre lati che ricordano le antiche ville romane. 


Qui si trovano suggestivi affreschi di panorami realizzati dal pittore fiammingo Lambert Sustris, che si riconnettono alla spettacolarità dell’armonico paesaggio esterno dei Colli Euganei. 
Estasiati da queste meraviglie, si inforcano le bici per tornare a Montegrotto attraverso la pista ciclabile che unisce Torreglia alla località termale, desiderosi di poter conoscere altre meraviglie del territorio patavino, enogastronomia compresa- #daiColliall'Adige 

                                              
Giuseppina Serafino

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