In viaggio verso Santiago de Compostela


Un viaggio di grande suggestione per molti rimane il Cammino di Santiago di Compostela, intriso di devozione ma anche di proiezione verso la ricerca di se stessi nella fatica del raggiungimento di una significativa meta. Sono tanti coloro che mi è capitato di conoscere, 
credenti ed anche agnostici, che hanno affrontato come una sorta di sfida questa avventura a piedi o in bicicletta, per periodi che vanno dalle decine di giorni ad un mese ed anche più. Tutti concordano nel rilevare uno stato di profondo appagamento dopo aver affrontato giorni e giorni di privazioni, di necessità di adattamento a situazioni 
impreviste, di subentrate 
prostrazioni per una perdurante incertezza. La gioia di condividere durante le diverse tappe emozioni con sconosciuti compagni di viaggio pare sia un ottimo antidoto contro l’isolamento e la tendenza al ripiegamento sul proprio modo di essere e di vivere. A ciò si aggiunge il piacere di sconfinare lo sguardo in ambienti naturalistici, a volte aspri, o in località che 
restituiscono il sapore del tempo passato e 
di valori che si considerano 
alquanto scontati. Santiago de Compostela è la città capoluogo della regione Galizia, in Spagna, che accoglie ogni anno migliaia di persone dirette in pellegrinaggio verso il Santuario dedicato a San Giacomo Maggiore, uno dei dodici apostoli. Secondo la Legenda, dopo l’ascesa di Gesù al cielo, egli iniziò la sua opera di evangelizzazione della Spagna fino alla sopracitata Galizia; rientrato in Palestina venne decapitato intorno all’anno 44 d.C. ; San Giacomo sarebbe trasportato per la sepoltura da una barca di angeli sulle coste della 
Galizia, dove nacque poi il nome Compostela, derivante da Campus stellae, cioè campo o cielo stellato.La nascita della città di Santiago de Compostela è legata alla (presunta) scoperta dei resti dell’apostolo tra l’820 e l’835, all’elevazione dello status religioso dei resti, all’Università con circa 
500 anni di storia e 30.000 studenti all’anno e, in periodo odierno, all’insediamento della capitale della regione. All’inizio dell’IX secolo, il pellegrinaggio a Compostela diventò uno dei più grandi del cristianesimo medievale ma solo dopo la caduta di Granada nel 1492, fu ufficialmente dichiarato da Papa Alessandro VI uno dei “tre grandi 
pellegrinaggi della 
cristianità”, con Gerusalemme e Roma. Successivamente il Cammino di Santiago è stato un po’ trascurato ed ha avuto un rilancio grazie ad escursionisti provenienti da tutto il mondo che decidono di affrontare il cammino, che fa parte del sentiero a lunga percorrenza GR-65, a piedi, in corsa, in bicicletta o a cavallo. Un’esperienza davvero unica che coniuga l’antica devozione religiosa con 
l’avventura, lo sport, la fruizione della natura e della cultura in senso ampio. Gli Itinerari per Santiago, che corrispondono a molteplici itinerari in Spagna e Francia, sono stati dichiarati il primo “itinerario Culturale Europeo” dal Consiglio d’Europa nel 1987, mentre il Cammino Francese di Santiago è stato dichiarato Patrimonio dell’ Umanità dall’Unesco nel 1993, attirando dal 2013 più di 200.000 pellegrini ogni anno, con
un tasso annuale di crescita di oltre il 10%. Il Cammino Francese prevede 760 chilometri (altri 27 con partenza da San Jean de Pied de Port); il Cammino Aragonese si estende per 820 chilometri, il percorso originario è piuttosto breve e si snoda  invece per circa 315 chilometri. In questo periodo che prelude ad una progressiva ripresa di più estesi progetti di vita potrebbe essere benefico pensare ad una possibile vacanza che preveda l’immersione in una esperienza che aiuti a rivedere i propri standard di vita 
abitudinari e con dimensioni di scarso 
impatto emotivo. L’importante, da soli, o in gruppo, è pianificare con grande attenzione il viaggio perché esso risulti realmente la conquista di un obiettivo gratificante dal punto di vista psicofisico e non semplicemente un ozioso diversivo. 
     Giuseppina Serafino                                                          

Commenti

  1. Ciao, ho letto con molta attenzione, perchè il cammino verso Santiago de Compostela, è una delle mie principali mete spirituali. Penso infatti che, in questo caso, il viaggio sia soprattutto dentro se stessi e bisogna trovare il proprio momento per affrontarlo.

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