Isole Borromee da incanto

Scorci fantastici su giardini lussureggianti, dimore storiche di notevole pregio ma anche raccolte museali che rievocano usanze di tempi lontani. L’arcipelago delle Isole Borromee è collocato nel medio lago Maggiore, nel golfo omonimo che vede contrapposte, le incantevoli località di Stresa e Pallanza. Nell’Oasi naturale del Parco di Villa Pallavicino, in direzione Belgirate, si estende un’ area di 18 ettari nella quale si passeggia in viale alberati, affiancati da 
macchie di fiori policromi e on cui possono osservare 50 specie fra mammiferi e volatili e in una fattoria con daini, caprette, lama, alpaca e pecore. Villa Pallavicino è stata una dimora privata nel 1855, quando l’area fu acquisita da Ruggero Bonghi, statista e letterato, a cui fece seguito la famiglia del nobile genovese Pallavicino che ampliò la tenuta , facendola diventare una villa ottocentesca di stile neoclassico. Nel 1956 costoro trasformarono la residenza in museo faunistico aperto al pubblico. A 400 anni dalla nascita di Vitaliano VI Borromeo e nell’anno del Barocco Piemontese, l’Isola Bella festeggia il suo “creatore” con la mostra “Vitaliano VI. 
L’invenzione dell’Isola Bella”, a Palazzo Borromeo fino all’1 novembre 2020. Sull’ Isola Madre le fioriture, le specie esotiche e le piante rare creano un’ atmosfera idilliaca in cui assaporare i valori di un tempo perduto, accanto alla fontana delle ninfee e alla Cappella di S. Vittore ad esempio, dove i locali delle strutture commerciali adiacenti sono stati ampliati pur preservando lo stile e i materiali, come il pavimento in cotto. Spostandosi sul versante lombardo del 
Lago Maggiore, si erge la Rocca di Angera che, nell’Ala Scaligera, rinnova l’ appuntamento con l’arte, grazie alla mostra di arte contemporanea “Fantastic Utopias”, fino al 27 settembre 2020. Merita una visita il Museo del Giocattolo e della Bambola, fondato nel 1988 
dalla Principessa Bona Borromeo Arese, esso si colloca come il più grande del settore in Europa per la rarità della collezione. L’esposizione si articola lungo 12 sale collocate nell’Ala Viscontea e Borromea, a cui si affiancano due sezioni 
monotematiche; una dedicata alle bambole provenienti da culture extraeuropee e l’altra agli automi del XIX e XX secolo. Si tratta di una collezione di oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi con preziosi corredi; vi sono anche modellini di mobili di abili maestri che hanno adoperato la 
stessa perizia richiesta per mobili veri. La sezione degli automi, inaugurata nel 2002, raccoglie esemplari costruiti fra il 1880 e il 1920, per lo più in Francia e Germania, vere meraviglie animate il cui movimento risultava accompagnato da arie musicali di note opere liriche. Il Parco del Mottarone, inaugurato lo scorso anno con lo scopo di valorizzare la zona boschiva, è dotato di quattro percorsi con differenti livelli di difficoltà per famiglie ed appassionati di 
attività outdoor. Per le visite ai siti di Isola bella e Isola Madre viene consigliato di scaricare l’App Isole Borromee che consente di attivare l’audioguida sul proprio dispositivo. Molteplici le suggestioni che si potranno assaporare con una gita o una piccola vacanza in questi luoghi di notevole pregio culturale ed ambientalistico. 

Giuseppina Serafino

Commenti

  1. Che posti incantevoli!Non sono mai stata da quelle parti...mi hai fatto proprio venire voglia di visitare quelle zone.

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