Mezzano di Primiero, Paese museo en Plein air


Mezzano di Primiero, uno fra i Borghi più Belli d’Italia del Trentino situato sotto le pale di San Martino, è un vero e proprio Paese- Museo en plein air grazie al suo passato rurale. In ogni piccolo angolo, nelle piazzette, all’ombra di ballatoi, si celano dipinti, antiche iscrizioni, fontane e stoili (piccoli acquedotti pensati per condurre al coperto l’acqua delle alture), orti e cataste artistiche di legna. Un museo che può essere scoperto passeggiando e seguendo l’accattivante segnaletica con le scritte rosse in italiano ed inglese sotto il logo di Mezzano Romantica, a rammentare che tutto qui viene fatto con il cuore. Un totem dà il benvenuto ed invita a scaricare gratuitamente l’App bilingue per prepararsi alla visita. Bisogna cercare una semplice sedia rossa, che compare in alcuni angoli e suonare la campanella appoggiata al  sedile. Al suo suono giunge una persona che abita nei dintorni e che si mette a disposizione 
per fornire informazioni su dove trovare prodotti tipici e lavorazioni artigianali, quali sentieri seguire per raggiungere malghe e rifugi, raccontare la storia del luogo, svelare curiosità ed aneddoti. Questi improvvisati “Ciceroni” sono anziani, ragazzi, donne, artigiani che, con autenticità ed immediatezza, condividono la propria vita con gli ospiti. Il percorso è costellato da una trentina di monumentali cataste artistiche di legna, Cataste & Canzei, nate dalla tradizione della gente di montagna di accatastare in bell’ordine la scorta di legname per l’inverno. Ogni canzèi è un piccolo capolavoro, come quella della grande parete che ricorda l’alluvione del 1966. I tipici tabià 
(vecchi fienili in disuso, ora recuperati) descrivono il rito del filò, le storie narrate dagli anziani del paese nelle lunghe serate d’inverno. Il Tabià del rico è un particolare museo etnografico pieno di oggetti che ricordano la vita e lavori di un tempo, raccolti con passione da Mary Orsingher ed intitolato al padre Enrico. Il Tabià de la Gema, ubicato in una delle più caratteristiche case del paese, viene utilizzato come teatro nelle serate di Mezzano Romantica. La Stalla dei presepi contiene una quindicina di presepi a differente tema fra storico, classico, moderno ed immaginario realizzati dall’artista Mario Corona; la Stalla “In nome de lesu” contiene delle scene che riportano la vita e la passione di Cristo. Un’altra piccola perla in cui si si imbatte è la lisiera, l’unica in tutto il Trentino ad essere tutelata dalla Sopraintendenza. La lisciaia, era il locale dove si produceva la lisia ( 

acqua in cui è stata fatta bollire cenere) per il bucato, spesso profumandola con bucce di limone. Amorevolmente restaurata con le sue tre calgere ( caldaie di rame), la lisiera ospita piccoli eventi, fungendo da luogo di aggregazione così come lo era per le femene intente al bucato. Ci sono poi i circa 250 orti disseminati fra Mezzano e frazioni, su circa 1600 abitanti, che costituiscono una tappa imprescindibile delle visite guidate nel borgo. Per gli 
appassionati di sport ci sono poi le passeggiate su due ruote sulla pista ciclabile del Molaren o, per i più avventurosi, gli orridi di val Noana, in uno dei quali si fa canoyng, o il ponte tibetano che fa da collegamento tra i rifugi Caltena e Fonteghi. Bellissime le escursioni che si possono fare nel Parco naturale di Panveggio e per il Sentiero degli Abeti Giganti in Val Noana, con i suoi alberi secolari che svettano fini a 50 metri ed hanno il diametro del tronco di circa un metro di larghezza. 
Piaceri autentici di un luogo che attende di essere riscoperto con curiosità e fiducia.www.mezzanoromantica.it 


                   Giuseppina Serafino

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