venerdì 19 giugno 2020

Vacanze green in Terre di Pisa

Ci sono angoli di Toscana con un fascino autentico ancora da scoprire. Territori che vanno al mare, lungo l’Arno fra dolci pendii, graziosi borghi, oliveti e ville grandiose. Si tratta delle Terre di Pisa riunite sotto un unico marchio che comprende consorzi, associazioni, enti di promozione turistica ma anche artigiani, produttori che vogliono valorizzare le proprie eccellenze. Un intreccio di sentieri conducono a parchi naturali ed oasi come quella del lago di Santa Luce fino alle belle atmosfere delle Fumarole di Sasso Pisano. Gli appassionati di bicicletta possono dare sfogo al proprio estro lungo il greto dell’Arno o gli impervi calanchi nei dintorni di Volterra, un’area ricca di fonti geotermiche che danno vita all’affascinante fenomeno dei soffioni boraciferi nei pressi di Larderello. La Val di Cecina si protende fino alla costa, fra pinete che si riflettono sulla superficie del mare, ridisegnando il classico 
 paesaggio toscano puntellato di pievi romaniche, pascoli delimitati da muretti a secco, quasi a voler custodirne gelosamente la sua delicata armonia. AI limiti del Parco transita un tratto della Via Francigena che i pellegrini medioevali percorrevano per raggiungere Roma, città eterna, verso la Terrasanta. Fra i tanti percorsi nelle Terre di Pisa, uno dei più suggestivi è quello che da Pisa conduce al mare, lungo l’Arno. L’itinerario parte dal Viale delle Piagge, dove si innalza uno dei tre campanili pendenti di Pisa, della chiesa romanica di San Michele, dopo quello famoso della Torre e 
della Chiesa di San Nicola.Le Piagge erano la marina urbana, spiagge attrezzate con capanni su palafitte; qui si trova il Museo Anatomico Veterinario, uno dei dieci del Sistema Museale di Ateneo. Oltrepassato lo storico Bar Salvini, si entra sui lungarni che tagliano in due la città, passando dinanzi al Bastione San Gallo, ex fortezza nuova, costruito dai Fiorentini per il controllo della città, con all’interno il giardino Scotto. I lungarni sono scenografici per alcuni edifici come Palazzo Lanfranchi, sede del Museo della grafica e al Palazzo Fiumi e Fossi nella quale si trovava la dimora del famigerato Conte Ugolino. 
Dietro di essa si erge la cupola ottagonale della Chiesa del Santo Sepolcro, densa di mistero in quanto chiesa dei Templari. Proseguendo si arriva al Ponte di Mezzo, dove le due parti della città si sfidano a giugno con carrello nel Gioco del Ponte. Dall’altra parte dell’Arno spunta la Torre Guelfa, con vicino gli Arsenali medicei, location del Museo delle Navi Antiche di Pisa. All’interno del Parco Naturale di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, si trova il centro di Ricerche “Enrico Avanzi” con 1700 ettari di terreno in cui convivono coltivazioni diverse: tradizionale, integrate e biologica che possono essere scoperte in bici o a piedi.A Marina di Pisa , vi erano nel Novecento ville Liberty e vi soggiornavano personaggi come Gabriele d’Annunzio ed Eleonora Duse.

Poco oltre si giunge all’ultima tappa di Tirrenia, per un certo periodo capitale del cinema italiano, con gli stabilimenti Pisorno nel 1933; un altro pezzo di storia è quello delle ex colonie di Calambrone, in cui si trova l’accesso alla tenuta di Tombolo, e l’oasi wwwf Bosco di Cornacchiano, con lame, pozze di acqua stagnante con varie specie di volatili, per la gioia degli amanti del bird watching. Un viaggio veramente intenso che consente di scoprire le splendide testimonianze che si celano nelle magiche Terre di Pisa. 

                                                               Giuseppina Serafino

4 commenti:

  1. Per lavoro ho abitato qualche anno a Pisa, ti ringrazio per avermi fatto rivivere questi luoghi inevitabilmente parte di me.
    Silvia

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  2. Grazie a te Silvia, di questa empatica condivisione!

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  3. Sono stata tante volte al mare a Tirrenia e non ho mai visto quella deliziosa chiesetta... che suppongo non si trovi proprio sul lungo mare �� Bellissimo post, tra tante meraviglie che abbiamo in Toscana alcuni luoghi come appunto i dintorni di Pisa (o anche la mia Prato) si dimenticano!

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  4. Ti ringrazio, sei stata molto gentile.Ti auguro di poterVi ritornare per scoprire altre "suggestioni".

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