Estate in Valchiavenna


Sono molteplici le ragioni che spingono alla scelta di una vacanza in Valchiavenna, località che culmina con Madesimo, un territorio ad oltre 2200 metri con il passo dello Spluga, in direzione del Canton dei Grigioni. Svariate sono le possibilità di praticare il trekking o il cicloturismo in una natura rigogliosa, su percorsi su cui si 
celano beni culturali di grande pregio. Il Lago di Mezzola è un grazioso specchio d’acqua balneabile, ai piedi delle Alpi lombarde, che offre scorci unici, magari noleggiando una canoa o recandosi al Tempietto di San Fedelino, la più antica testimonianza di arte romanica in Lombardia. Salendo verso Chiavenna si può ammirare il Parco Marmitte dei Giganti, il cui nome, letteralmente “grosse pentole”, deriva dalle profonde buche 
scavate dall’azione dell’acqua. Le cascate dell’Acquafraggia, in località Piuro, sono un vero spettacolo della natura in un angolo intatto della Val Bregaglia italiana. Salendo in altitudine si raggiunge Campodolcino, un piccolo borgo in cui si trova l’Acqua Merla, un’oasi verde in cui è presente l’omonima sorgente oligominerale, soprannominata “serpentone”. Gli appassionati del relax e della natura lussureggiante possono visitare il laghetto di Gualdera, nella frazione di Faciscio , a soli 3 km dal paese, con temperature di alta quota che consentono di vivere un’autentica immersione in vegetazione alpina. Coloro che amano 
destreggiarsi in sella ad una bici potranno sbizzarrirsi sulle tante ciclabili in valle, come 
quella che collega Chiavenna a Domaso, adatta a grandi e piccini, e che attraverso boschi e radure, permette di arrivare al bel lago di Novate Mezzola, fino in località Verceia.Da qui si entra nell’oasi del Pian di Spagna, un’area verde protetta, fra il lago di Como e il fiume Adda, rifugio di decine di 
specie di animali. In direzione Madesimo, l’Altopiano degli Andossi favorisce 
l’ambiente naturale per la fioritura dei 
crocus, o zafferano alpino, confusi erroneamente con i bucaneve, che avvolgono i pendii con i colori del bianco e del viola. La Valchiavenna offre anche occasioni di cultura con splendidi edifici come il Palazzo Vertemate Franchi di Piuro, eretto nella seconda metà del XVI secolo, esso fu di proprietà privata fino al 1985, quando venne ceduto al Comune di 
Chiavenna. Uno degli ospiti illustri fu Giosué Carducci, cittadino onorario della zona, a cui venne addirittura intitolata una camera. Altro
 edificio simbolo di Chiavenna è la Collegiata di San Lorenzo, un gioiello medioevale le cui origini risalgono al V 
secolo, che offre un Battistero da ammirare 
con particolare interesse. Altro aspetto da non sottovalutare sono i sapori locali, da gustare magari in uno dei tipici crotti, anfratti 

naturali ricavati fra i resti di antiche frane o alla base di pendii, con una corrente d’aria fresca chiamata sorél,che spira al loro interno consentendo di mantenere una temperatura costante, tra gli 8 e i 10 gradi per tutto l’anno. Un fresco modo per assaporare la bellezza dell’
ambiente chiavennasco in attesa degli splendidi colori autunnali. 

                               Giuseppina Serafino

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