L’incanto della Costiera amalfitana

Da sempre la Costiera amalfitana ha attirato frotte di turisti per i paesaggi da cartolina che offre e per la molteplicità di sapori che ammantano le piazzette di graziose località che fanno capolino dietro speroni di roccia. Sono tredici i comuni che la popolano: Vietri sul Mare, rinomata per le sue pregiate ceramiche , Cetara, un piccolo 
borgo di pescatori che conserva tuttora il suo antico fascino, Maiori con la sua spiaggia spaziosa e Minori, antica residenza estiva dei Romani, Scala, il paese più antico, Atrani, il più piccolo comune d’Europa, Conca dei Marini, con la sua grotta dello Smeraldo, Furore con il pittoresco fiordo, Praiano, dove i Dogi di Amalfi trascorrevano l’estate e Tramonti, con i suoi boschi affacciati sul mare. Che dire di Sorrento, villaggio profumato di limoni che ha incantato col suo fascino romantico letterati come Byron, nel corso del suo 
Grand Tour, ed anche Tolstoj, Goethe, Dickens. La meta più celebrata è sicuramente Capri, con le  bianche ville ricoperte di bouganville; si può piacevolmente camminare verso la Villa romana Jovis dell’
Imperatore Tiberio o verso Anacapri, per una piacevole gita alla celebre Grotta Azzurra. Un altro percorso di grande bellezza è quello che permette di 
ammirare i Faraglioni, il Golfo di Napoli, le imponenti 
scogliere fra Monte Solaro e Punta Carena e il suo faro, sentinella che pare voglia ergersi a riparo delle tante bellezze che lo circondano. Il “sentiero dei Fortini”, da Punta Carena alla Grotta Azzurra, viene considerato il percorso più suggestivo dell’isola, chiamato così per le fortezze militari del XIX secolo che sono presenti e che è possibile vedere camminando sospesi, tra mare, rocce e la 
lussureggiante macchia mediterranea. La località chiamata Termini, conduce al promontorio di Punta Campanella, congiunzione naturale tra la penisola sorrentina e la Costiera Amalfitana, una lingua di terra 
protesa sul mare, quasi a voler raggiungere Capri.Da Sant’Agata sui Due Golfi inizia il cammino verso Colle San Pietro, nell’entroterra, poco sopra la costa, fra antichi sentieri di campagna e terrazzamenti, oliveti e limoni, assaporando le fragranze naturali che si fondono con l’aria intrisa di brezza marina. Il Sentiero degli Dei è quello più celebre della Costiera Amalfitana, così chiamato perché si 
dice che gli Dei fossero passati proprio da qui per correre in aiuto di Ulisse, in balìa dell’in-canto delle Sirene. Esso parte dal villaggio di Bomerano e termina a quello policromo di Positano, fra agglomerati rupestri e guglie calcaree (il “pistillo”è tra i più immortalati). A pochi passi dal centro di Amalfi dista la Valle delle Ferriere, così denominata 
per le rovine di vecchi opifici che fabbricavano la famosa carta fatta a mano. Da non perdere è Ravello, cittadina dallo stile arabo-normanno, con il suo celebre festival, che pare racchiudere la straordinaria bellezza di una Costiera Amalfitana definita terrazza sull’infinito che rapisce il cuore.
                Giuseppina Serafino

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