Urbino e “Una mostra impossibile”

Urbino, città natale di Raffaello Sanzio e Patrimonio Unesco, rende omaggio al “Divino pittore” con una grande mostra, promossa dalla Regione Marche ed ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo, nel Palazzo del Collegio Raffaello, in Piazza della Repubblica, fino al 30 settembre 2020. L’esposizione “Raffaello. Una mostra impossibile” presenta 45 suoi 
dipinti-compreso l’Affresco de La Scuola di Atene
riprodotti in scala 1:1 e riuniti insieme, dando la possibilità di ammirare in un unico allestimento opere 
provenienti da 17 paesi 
diversi. Esse provengono dai maggiori musei del mondo-dagli Uffizi di Firenze, ai Musei Vaticani, dalla Pinacoteca di Brera a Milano alla Galleria Borghese a Roma, passando per il Louvre di Parigi, il Prado a Madrid e la 
Gemaldegalerie a Berlino, per arrivare a San Pietroburgo all’Ermitage e alla National Gallery di Washington. Luoghi che conservano capolavori assoluti come la Madonna Conestabile, la Madonna di Terranuova, lo Sposalizio della Vergine, la Madonna del Cardellino, la Deposizione, il Ritratto di Baldassare Castiglione, fino ad arrivare alle Stanze Vaticane per le quali Raffaello, morto a soli 37 anni, dopo una folgorante carriera, giunse a Roma 
ingaggiato da papa Giulio II, ottenendo la consacrazione ad interprete della “maniera moderna”.Lo scopo della mostra è quello di rivolgersi 
soprattutto ai giovani e a quanti 
non frequentano abitualmente i musei, portandoli implicitamente alla scoperta di un territorio denso di storia e di tradizioni culturali ed 
enogastronomiche. 
Ferdinando Bologna, che ha curato la selezione e il catalogo delle opere di Raffaello in mostra, ha dichiarato: “Le Mostre impossibili consentono una più approfondita conoscenza delle opere e un accostamento di produzioni artistiche che sono normalmente lontanissime fra di loro. Soprattutto, questa nuova generazione di riproduzioni d’arte, ad altissima definizione e a grandezza naturale permette un approccio agli originali che essi stessi non consentono”. Infatti le riproduzioni sono stampate su un tessuto trasparente e retro illuminante, soluzione 

che, oltre che a conferire una particolare suggestione ai dipinti, permette di cogliere dettagli e sfumature difficilmente apprezzabili nelle tele originali ad occhio
nudo o nelle 
riproduzioni a
stampa. L’anniversario dei 500 anni della morte di Raffaello era un momento che attendevamo con entusiasmo per poter celebrare degnamente il marchigiano che più di ogni altro è patrimonio nostro e del mondo intero ha affermato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Una mostra ad Urbino, città dove l’artista nacque e mosse i primi passi. Un’iniziativa unica nel suo genere che sarà sicuramente richiamo culturale e turistico per l’intera regione”.
                                                                   Giuseppina Serafino 

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