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Visualizzazione dei post da Settembre, 2020

Siviglia, la sua identità nella cultura

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Visitare Siviglia, viverci o semplicemente rendersi conto dalla sua essenza. Siviglia va vissuta in qualsiasi epoca dell’anno e della giornata. È una continua riscoperta spesso per gli stessi sivigliani, grazie ai quasi 4km quadrati di centro storico e con più 25 luoghi d’interesse da vedere, oltre a innumerevoli piccole cappelle, conventi e basiliche sparse un po’ ovunque in città. Vi consiglio di visitare SivigliaMo.com dove potrete trovare tour a Siviglia in italiano madrelingua con guida ufficiale, per cogliere al meglio l’anima di Siviglia, oltre a consigli utili sui monumenti di Siviglia, trucchi e suggerimenti su come sfruttare al meglio la città. Fra poco saranno disponibili anche lezioni di flamenco per principianti e la masterclass di sartoria flamenca! Impara come si balla flamenco e come si cuce un vestito da flamenco! Ci addentraremo nei monumenti di Siviglia ma anche nel suo artigianato e nelle sue tradizioni.Infatti Siviglia non solo accoglie i tre monumenti patrimonio de…

Parco Nazionale della Majella

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Fra i tre Parchi Nazionali presenti in Abruzzo vi è il Parco Nazionale della Majella denso di testimonianze storiche ed archeologiche come gli antichi borghi in pietra e i graziosi eremi arroccati sui monti. Costituito nel 1995, esso ha una superficie di 74.095 ettari e comprende 39 comuni nelle province di L’Aquila, Chieti e Pescara. La Majella, aspra e imponente è da sempre considerata una montagna sacra che richiama la Maja, ovvero la madre delle messi adorata dai suoi primi pastori; ripida e compatta sul versante occidentale, si distende in alto nell’altopiano di Femmina Morta, ed è solcata sul versante orientale dai valloni più selvaggi d’Abruzzo. 
La presenza dell’uomo è testimoniata da giacimenti preistorici che risalgono al Paleolitico da grotte con iscrizioni di pastori e briganti, capanne tholos disseminate fra i campi agricoli e i pascoli d’altura. Il Parco, che comprende anche la bastionata del Morrone e i Monti Pizi, è uno dei più celebri ambienti ricchi di fauna selvatica…

Le Radici antiche dell’Alpe Cimbra

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L'AlpeCimbra in Trentino è una terra millenaria di confine che possiede radici antiche e tradizioni autentiche da rivivere. Il territorio, uno dei più grandi alpeggi d’Europa, comprende Folgaria, Lavarone e Lusérn con tanti graziosi villaggi alpini, laghetti e la cascata dell’Hofentol. Qui l’autunno ammanta magici colori i fitti boschi dell’Alpe, costituiti da conifere e latifoglie; è la stagione dei Torggelen, in cui si riprende un’antica usanza, con i menù a base di vino novello, castagne cotte sul fuoco e i piatti tipici da gustare vicino ad un camino o ad una stufa. Fra i tanti eventi che ci saranno, di particolare rilievo è quello del 4 ottobre con Zimbartorggelen Herbs atz Lusérn, una camminata enogastronomica di circa 7 km su un percorso con dolci dislivelli che offrono punti panoramici e luoghi simbolo di Lusèrn, in cui è possibile scoprire le prelibatezze della cucina cimbra e la bravura di molti ristoratori. Fra di esse spiccano: lo smacafam tradizionale con lardo, l’o…

Autunno enogastronomico in Emilia

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Saranno tanti gli appuntamenti che si svolgeranno lungo la Via Emilia tra Piacenza e Rimini con i prodotti Dop e Igp della Regione.  Gli appassionati di vini e di etichette pregiate troveranno tante opportunità al Valtidone Wine Fest, il 19 e 20 settembre a Trevozzo (Pc) con una rassegna di vini Doc dei Colli Piacentini e i migliori prodotti dell’Alta Val Tidone. Il profumato fungo che cresce nei boschi intorno a Borgotaro, sarà il protagonista della Fiera  del Fungo di Borgotaro Igp con tanti eventi collaterali nel centro storico del luogo sopracitato , come trekking guidati perraccogliere i funghi. Parma, capitale italiana della cultura 2020/2021, ha organizzato per il 24 settembre al Parco della Musica (parco ex Eridania), uno speciale show cooking accompagnato da uno spettacolo di arie verdiane.  I salumi della tradizione norcina parmense saranno i protagonisti delle quattro tappe di “November Porc”…Speriamo ci sia la nebbia!” tutti i week end di  novembre, dal 5 al 29 in una locali…

Il sapore di…vino delle CinqueTerre

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Borghi dai colori pastello incastonati in paesaggi lussureggianti a picco sul mare, intrisi di antiche testimonianze che li hanno ammantati di fascino intenso. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, con i suoi 3.868 ettari è uno dei più piccoli d’Italia ma è il più densamente popolato, con circa 4.000 abitanti disseminati in cinque paesini: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. L’opera dell’uomo
infaticabile ha modificato l’ambiente naturale ricavando dai pendii scoscesi delle colline,

strisce di terra, dette ciàn, sorrette da chilometri di muretti a secco. Ciò costituisce un tratto identitario di un paesaggio atipico e fortemente antropizzato a tal punto da averlo fatto assurgere a Patrimonio Mondiale dell’ Umanità. Si deve anche a questa straordinaria metamorfosi architettonica fatta di muri a secco se l’area protetta può adesso vantare un grande serbatoio di biodiversità. Il sistema a terrazzamenti ha favorito un rifugio per piante ed animali, contrastando …

Viaggio tra i borghi europei più belli

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Sono sempre di più coloro che ricercano come meta dei loro viaggi dei caratteristici borghi che fanno assaporare il tempo perduto, magari su alture, guardando il mare a due passi dal cielo. A stilare una lista di questi autentici gioielli sparsi per l’Europa è stata jetcost.it uno dei più conosciuti motori di ricerca di voli e hotel. Si inizia con Pitigliano nella Maremma , in provincia di Grosseto, dove si possono ammirare i classici colori dell’ambiente toscano con le sue magiche atmosfere; la cittadina risalente al 1061, è ricca di tombe etrusche che gli abitanti usano come cantine per conservare l’ottimo vino, tutte collegate da grotte e gallerie.Fra i borghi a picco sul mare vi sono Ravello, sulla costiera 
amalfitana, località scelta per le vacanze da Greta Garbo, Jacqueline oTennessee Williams.  Manarola, grazioso paesino delle Cinque Terre, con i colori pastello che ammantano le casette a guisa di presepe, è  conosciuto anche per il suo vino, come lo Sciacchetrà e per i dipi…

AssaporiAMO la Valtellina

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La Valtellina è un territorio ricco di fascino soprattutto in questo periodo per la molteplicità di sapori che consente di assaporare.
Si segnala innanzitutto la fioritura dei campi di grano saraceno a Teglio, patria dei pizzoccheri, un prodotto tipico che viene utilizzato per la preparazione del prelibato piatto menzionato, oltre che per la polenta e gli sciatt. Si tratta di una pianta erbacea dalla cui macinazione si ottiene una farina adoperata per varie preparazioni alimentari. Il grano saraceno risulta privo di glutine, ricco di proteine vegetali, fibre, vitamine del gruppo B e importanti minerali. Una tappa d’obbligo è il Mulino Menaglio, ubicato in frazione di San Rocco, gestito dalla “Associazione per la Coltura del Grano Saraceno di Teglio”. Il mulino dispone anche di spazi espositivi su due livelli e un grazioso nucleo abitativo adiacente, dotato  di cucina e forno, in cui è possibile degustare alcune specialità valtellinesi tipiche. Appuntamento imperdibile è il Pizzocc…

In Molise lungo la Via del Tratturi

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Desiderio di molti è quello di trovarsi in luoghi che ricordano tempi del lontano passato in cui ci si accontentava di poco, del profumo dell’erba , del calore del sole, facendosi schermo con la mano mentre si osservano sterpaglie a perdita d’occhio, faticando a 
camminare ma felici di refrigerasi a qualche fonte durante il cammino.Fra i tanti “La Via del Tratturi”, che attraversa territori da secoli dediti alla pastorizia. Si tratta di un viaggio nelle tradizioni, nella cultura e nella religiosità delle genti molisane che da sempre hanno fondato la loro 
esistenza sulla pastorizia 
transumante. Si tratta di centodieci chilometri sulle grandi strade d’erba che collegavano l’Appennino abruzzese e il Tavoliere delle Puglie, battute dai pastori per svernare con le loro greggi. Nel 1447 Alfonso d’Aragona rivitalizzò queste strade e creò una grande rete tratturale, i regi tratturi, che avevano una larghezza ben definita, sessanta passi napoletani, che corrispondono a 111 metri. Tra di e…