Arona Città Teatro


Arona deliziosa cittadina del lago Maggiore, dal 9 al 13 settembre 2020, torna ad essere Città Teatro con la rassegna “Teatro sull’acqua”, giunta alla decima edizione. La nuova produzione teatrale vedrà Mariano Rigillo protagonista de “Un tagliatore di teste sul Lago Maggiore” un racconto di Dacia Maraini, direttrice artistica del Festival. Tante le performance che si terranno in location di prestigio come quella artistica alla Rocca Borromea, il Teatro nelle ville storiche e il Menù della Poesia, che si terrà sulla Barca 
Pinta, un’imbarcazione dei primi anni ’30 restaurata dall’associazione Ottica Pesce, impegnata in progetti di fotografia naturalistica e nella divulgazione di antiche tecniche di pesca. Il piroscafo Lombardia, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del festival e anche 
un incontro con gli autori, per la presentazione

di un libro sulla Storia di donne del Novecento. Entrato in servizio nel 1909, il Lombardia è stata l’imbarcazione ammiraglia della flotta del lago, l’ultimo e il più grande dei piroscafi a ruote del Verbano. Sfuggita ai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale e perfettamente conservata, attualmente è ormeggiata ad Arona, vicino ai cantieri navali NLM. Dieci anni di Teatro sull’Acqua hanno visto arrivare sul lago 87 compagnie provenienti, oltre che 
dall’Europa, da America, Asia ed Africa, con 168 spettacoli, 212 artisti e 60 mila spettatori. Ben 10 produzioni teatrali si sono svolte sull’acqua, unico esempio italiano che si confronta a livello internazionale con Opera on the Lake Bregenz Festival-Austria-e il Teatro delle Marionette d’Acqua di Hanoi-Vietnam. Teatro sull’Acqua come Genius Loci, ovvero un’intera città che si trasforma in Città Teatro con gli spazi pubblici e privati che assumono nuove funzionalità: l’Antico Porto diventa un anfiteatro, il Comune una sala prove, l’hotel Florida ospita i camerini, la Piazza del Popolo è il foyer, e il Lago lo splendido palcoscenico 
in sintonia con l’identità del territorio e della sua comunità. Si tratta di un progetto di Cittadinanza culturale con l’obiettivo di avvicinare nuovo pubblico al teatro coinvolgendolo come spettatore innanzitutto e parte centrale dell’ingranaggio della kermesse. Tutti contribuiscono magari ospitando gli artisti nelle proprie case od offrendo pasti ad autori, nel caso dei ristoratori; i remattori e i pescatori sono ormai presenze fisse come comparse qualificate e che mettono a 
disposizione le 
proprie barche per lo Spettacolo sull’acqua. In dieci anni sono stati circa 700 gli studenti volontari che si sono adoperati per far fronte alle varie necessità dell’organizzazione. L’idea di un teatro inclusivo si concretizza quest’anno anche con l’iniziativa del Biglietto Sospeso, creata in collaborazione con i 
Servizi Sociali del Comune e sarà destinato alle famiglie che si sono trovate in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Il Teatro sull’Acqua è entrato a far parte di Performing+ un progetto per il triennio 2018-2020 che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. 
                                                                       

                                                                       Giuseppina Serafino

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Commenti

  1. Che bella iniziativa conosco bene Arona e il Lago Maggiore in genere, ma non avevo idea di questa rassegna.Grazie

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