Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2020

Oh che bel Castello!

Immagine
Tanti sono i castelli  presenti in Europa che affascinano con la loro imponenza e che restituiscono i fasti di un tempo passato. Magica la  sensazione allorchè si va a visitarli, addentrandosi fra giardini e superbe strutture architettoniche, in riva al mare, su pianure scoscese o su scogliere vertiginose. Il motore di ricerca di voli ed hotel www.jetcost.it   ne ha selezionato una ventina tramite i suoi utenti, fra di questi ve ne sono tre in Italia. Il Castello di Sirmione sul Lago di Garda, in provincia di Brescia, conosciuto anche come Scaligero, in onore della potente famiglia che lo commissionò e lo governò  all’inizio del XIII secolo.  il Castello di Miramare , in Friuli Venezia Giulia, che domina il Golfo di Trieste,  con splendidi scorci panoramici, è una combinazione di stili medievale, rinascimentale e gotico;  venne commissionato  dall’arciduca Massimiliano dì Asburgo , nella seconda metà del XIX secolo come sua residenza e della moglie Charlotte del Belgio. Il  Castel  Sa

Ferrovie dismesse e cicloturismo

Immagine
Le Ferrovie Dismesse rappresentano un patrimonio in Italia di oltre 5.000 chilometri, come ha dimostrato una nuova ricerca della FIAB ( Federazione Italiana Amici Bicicletta), a cura di Antonio dalla Venezia, coordinatore regionale FIAB Veneto e presidente del comitato tecnico scientifico di Bicitalia. Org. Da essa emerge un incremento del 60 % di ferrovie recuperate e trasformate in ciclabili, passando dai 640 chilometri precedenti agli oltre 1000 km attuali. Questa azione di recupero permette di tenere viva la memoria e la storia di un’ infrastruttura pre-esistente, restituendo nuova dignità ad un’opera effettuata oltre settan’anni fa. I progetti di riqualificazione riguardano gallerie, ponti, viadotti,caselli e stazioni ovvero un ricco patrimonio culturale del nostro Paese. Si tratta di interventi nel rispetto dell’ambiente e con un impatto minimo sul territorio, che impediscono il consumo di suolo pubblico vergine. Le regioni più virtuose che hanno più sedimi ferroviari recuper

Il Cilento per ogni stagione

Immagine
Il Cilento per la bellezza dei suoi parchi e dei suoi borghi è stato inserito dal 1998 nella World Heritage List dell’Unesco. Grazie al suo ricco patrimonio archeologico, al clima mite e alle sue rinomate tradizioni gastronomiche, conferma la sua vocazione turistica in ogni stagione. Qui si avvertono ancora le influenze greche e bizantine nel modo di fare il pane, nella pasticceria a base di mandorle e nell’uso spezie. Lungo la strada che va da Paestum a Battipaglia è un susseguirsi di caseifici d’eccellenza ediversi allevamenti di bufale che offrono la possibilità di assistere al ciclo di produzione fino alla famosa “mozzata”, ovvero il taglio manuale della pasta filata da cui deriva il termine mozzarella. Nella Piana del Sele si gusta il carciofo tondo di Paestum IGP, mentre Felitto è celebre per i fusilli serviti nel tegamino di creta, e Trentinara per gli strangulaprievati (cavatelli giganti),oltre che per la zuppa di lagane e ceci. A Gioi si può gustare la soppressata affum

La Via Francisca del Lucomagno

Immagine
La Via Francisca del Lucomagno è un percorso ricco di storia, natura e cultura che si snoda per 135 Km unendo Lavena Ponte Tresa alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia. Quest’estate è stato visitato da oltre 400 pellegrini generando un controvalore economico per il sistema accoglienza e le realtà locali di oltre 250 mila euro. Si tratta di un segnale importante in un momento di grande difficoltà per tutto il comparto turistico. Sono state oltre 3.000 le notti trascorse negli oltre 40 ostelli, pensioni, e  bed & breakfast   disseminati sul lungo cammino; più del doppio i pasti consumati. Non si è trattato unicamente di un turismo di prossimità poiché tanti camminatori l’hanno percorsa in una sola parte o nella sua interezza arrivando da fuori regioni o dall’estero, come due sposi di Treviso che hanno scelto la Via per un originale viaggio di nozze. Il progetto di valorizzazione, nato cinque anni fa per volontà dell’Associazione Internazionale della Via Francigena , è sta

Agriturismi da sogno

Immagine
La vacanza in agriturismo viene spesso in tesa come una sorta di parentesi bucolica che contribuisce a ritemprare  il corpo e soprattutto lo spirito dallo stress   accumulato nelle   caotiche metropoli. Periodi di relax in strutture immerse nella quiete di territori campestri con attività legate alla produzione agricola, facendo tesoro dei ritmi appaganti   della sussistenza con i semplici aspetti della quotidianità. Il portale  Agriturismo.it , attivo da 18 anni   con oltre 6.000 strutture, propone un viaggio lungo tutto lo stivale attraverso alcune delle   più suggestive proprietà disseminate lungo tutta la Penisola.  In Lombardia, in un borgo del ‘300, all’interno di un’ OasiWWF per la biodiversità, sorge un agriturismo ristrutturato con materiali certificati bio, che viene alimentato con energia prodotta da fonti rinnovabili. Attorno alla corte principale sono disposte le 11 stanze, restaurate  in bioarchitettura e arredate con eleganza , ricondotte a un tema particolare quali: s

Porta Venezia, il mio quartiere trendy

Immagine
La rivista Time Out ha inserito “Porta Venezia”, della città di Milano, fra i 40 quartieri più cool al mondo, ponendola al 35 esimo posto. -Con i suoi bastioni, i palazzi Liberty, valorizzati dai nuovi dehors “liberalizzati” post pandemia, “ il quartiere più Lgbtq”della città, il Bar Basso con l’invenzione del Negroni Sbagliato-. Ricordo che avevo 9 anni quando la mia famiglia si trasferì in Porta Venezia, a Milano dalla più periferica zona di Porta Romana. Ciò che da subito mi aveva ammaliato era la molteplicità di negozi della caotica, ma affascinante, corso Buenos Aires. In particolar modo la mitica  pizzeria Spontini, nella sua storica sede dell’omonima via, che attirava frotte di golosi con i tranci di pizza filanti, avvolti in cartocci di carta color pastello fumanti e, la tipica macelleria equina in via  Spallanzani .  Un incantevole luogo della memoria , oltre all’ Albergo Diurno di Porta Venezia , era il Parco Indro Montanelli, grazioso polmone verde a ridosso del centro stori

Il Torggelen in Alto Adige.

Immagine
Verso la fine della vendemmia in Alto Adige ha inizio il “Torggelen”, un’antica usanza che gli abitanti del luogo definiscono “la nostra quinta stagione”. Il termine sopracitato deriva da “torggi” (lat. torquere) e significa torchio, la pressa in legno che viene utilizzata per pigiare l’uva. Questa tradizione popolare è nata dall’abitudine di   vignaioli, venditori e   enoappassionati di incontrarsi in cantina per degustare la nuova annata. Gli splendidi colori autunnali invitano   a passeggiare tra i filari di vite, fitti boschi e graziosi paesini di montagna, suggellando le amene esperienze con una sosta gastronomica. Disseminati sul territorio sorgono i masi contadini e le aziende agricole che, da inizio ottobre a fine novembre, aprono le  proprie  stuben, accogliendo i visitatori con le gustose specialità della cucina altoatesine. Fra i piatti rinomati spiccano: i ravioli “Schlutzkrapfen”, i canederli,la carne salmistrata e le salsicce con crauti,   lo speck, le castagne arrosto,