Sulla Via degli Dei

Una delle principali attrattive turistiche  dell’Appennino per gli appassionati della mountain bike e del trekking  è diventata la Via degli Dei. Il nome deriva forse dai toponimi delle montagne come il Monte Venere, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove) , Monte Venere , Monte Luario con riferimento alla dea Lua dea romana dell’espiazione. Si tratta di un cammino ideato alla fine degli anni ’80  da un gruppo di escursionisti bolognesi che ricalca principalmente gli antichi tracciati degli Etruschi e dei 

Romani, ripreso nel Medioevo dai viandanti su strette mulattiere che avevano sostituito i lastricati sommersi dalla vegetazione. L’intera  traversata si snoda da Bologna a Firenze e non presenta particolari difficoltà, può essere percorso in quattro o sei giorni a piedi e in due o tre giorni in bici, a seconda dell’allenamento dei percorritori. L’itinerario può  comprendere 5 tappe : da Bologna a Sasso Marconi, Badolo; la seconda  da Badolo a Madonna dei Fornelli; la terza giunge a Passo della Futa-

Monte di Fo’, pervenendo in territorio toscano; la quarta arriva al Passo Osteria Bruciata-San Piero a Sieve; la quinta conduce infine a Fiesole e a Firenze. La partenza avviene da Bologna, passando da San Luca con i suoi archi, si scende giù dai bregoli a Casalecchio di Reno, storico percorso di Pasquetta dei Bolognesi, Percorrendo il Reno si raggiunge Sasso Marconi, incontrando autentici tesori come 

l’acquedotto romano, l’oasi di San Gherardo e il Ponte di Vizzano. Un’altra sosta  che consente di  ritemprarsi con lo spirito è quella all’interno dell’area protetta del Contrafforte Pliocenico con i suoi fossili e la pregiata vegetazione, come la vite secolare del Fantini, il giardino botanico Nova Arbora, il colombario di Monte del Frate. 

Dopo una piacevole pausa in una vicina trattoria, si riparte di buona lena verso Monzuno e poi verso Madonna dei Fornelli, dove si incontreranno diversi tratti della strada romana Flaminia Militare e tanti alberi di castagno, fonte di calore e nutrimento per le popolazioni locali. A coronamento delle proprie 

fatiche si perviene in Toscana, alla Pieve di Sant’Agata del 1175, con i suoi musei di arte sacra e di arte contadina. Una lunga strada conduce a San Piero a Sieve, consentendo di ammirare il convento Bosco ai Frati, uno dei più antichi della Toscana e i il Castello del Trebbio, amato da Lorenzo il Magnifico ed 


abitato da Amerigo Vespucci ed in seguito  il convento di  Monte Senario. Ogni tappa della Via degli Dei è ricca di storia, natura incontaminata, cultura ed enogastronomia  in un connubio che racchiude la bellissima storia del Nostro Paese.

                                                                   Giuseppina Serafino




Commenti

  1. Vivo a Sasso Marconi quindi la Via degli Dei mi viene proprio comoda! Non l'ho ancora percorsa ma quest'estate ho riscoperto il mio amoe per il trekking quindi vorrei proprio pensarci per la prossima primavera!

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    1. Camminare per sentieri è un'esperienza fantastica che ti auguro di cuore di poter intraprendere!

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