Il Natale e le sue tradizioni

Il Natale è una festa che rapisce per le molteplici usanze che lo connotano e che rivivono ancora oggi a distanza di molto tempo riscaldando i cuori di grandi e piccini. Il presepe lo si fa risalire a San Francesco d’Assisi e alla notte di Natale del 1223, quando  a Greccio, in Umbria si tenne una Messa all’aperto, grazie al benestare di Papa Onorio III. Il primo presepe con le 
statuine risale invece al 1289 e fu opera dello scultore Arnolfo di Cambio che realizzò otto statuette in legno che rappresentavano la Sacra Famiglia, il bue e l’asinello e i Magi. Questa pregevole  realizzazione è ora conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Da allora furono molti coloro che iniziarono a cimentarsi nell’arte presepiale , cominciando dalla Toscana per poi diffondersi nel Regno di Napoli. Gli artigiani napoletani , fra il ‘600 e il ‘700
 inserirono la Natività in scorci di vita quotidiana, con personaggi tratti dalla vita reale. Questa antica arte partenopea si perpetua nelle botteghe di Via San Gregorio Armeno. Su questa strada c’era un tempio di Cerere, intitolato alla divina madre della terra e della fertilità, alla quale i cittadini solevano recare come ex voto  statuine di terracotta acquistate nelle botteghe poste nei dintorni. In età moderna la via era dedicata a san Gregorio Liguoro e in seguito fu 
rinominata, in onore della vicina chiesa di San Gregorio l’illuminatore, patriarca d’Armenia. 
L’Albero di Natale viene fatto risalire al 1441 quando nella piazza centrale del Municipio di Tallin, in Estonia, fu eretto un abete gigantesco attorno al quale dei giovani danzavano alla ricerca dell’anima gemella. La tradizione venne ripresa nella Germania del XVI secolo- dove venivano decorati con mele e frutta secca- e si perpetuò nelle regioni a nord del 
Reno fino agli inizi del XIX secolo. In Italia giunse 
nella seconda metà dell’Ottocento per merito della Regina Margherita di Savoia che ne fece addobbare uno nel Palazzo del Quirinale, diffondendo una vera e propria moda; a Bari lo si allestisce  il 6 dicembre, festa di San Nicola, mentre a  Milano  il 7 dicembre, giorno del protettore Sant’Ambrogio.Ricordo che da piccola capitava di vedere aggirarsi per le strade nebbiose del capoluogo lombardo gli zampognari 
che generavano stupore per il loro rozzo abbigliamento e per il suono prodotto da quegli strani strumenti gonfi, fatti di pelli. Appresi con divertito stupore che si trattava di  una tradizione del centro e del sud d’Italia, soprattutto abruzzese e molisana, secondo la quale pastori, con i loro abiti tradizionali, scendono dalle montagne con le zampogne, una specie di cornamusa, intonando musiche natalizie, per rendere omaggio al Bambinello che nasce.  Essi si 
inseriscono in tanti frammenti di storia locale che compongono quello splendido mosaico che riflette la nostra preziosa identità e che, indipendentemente dalla confessione religiosa di appartenenza,  contribuisce a rendere affascinante la ricorrenza del Natale. 

                                                           Giuseppina Serafino

Commenti

  1. Grazie per queste belle curiosità natalizie!

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  2. Mi è piaciuto molto leggere e conoscere dove e quando nascono tutte le nostre tradizioni natalizie! Grazie!

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